Riforma del settore forestale: la stizza di Cgil, Csl e Uil contro il Governo Musumeci, mentre il Sifus mobilita le mogli degli operai forestali/ SERALE

1 luglio 2021
  • Va detto: il Sifus, con il proprio disegno di legge di riforma del settore appoggiato da un folto gruppo di deputati, ha dato scacco non soltanto al Governo regionale, ma anche a Cgil, Cisl e Uil
  • La triplice scavalcata nei boschi
  • Come finirà?
  • Intanto all’Ars lavori sospesi. Il 14 Luglio in piazza, a Palermo, a sostenere la riforma del settore forestale, ci saranno le mogli degli operai forestali (i mariti saranno impegnati nella tutela delle aree verdi)

Va detto: il Sifus, con il proprio disegno di legge di riforma del settore appoggiato da un folto gruppo di deputati, ha dato scacco non soltanto al Governo regionale, ma anche a Cgil, Cisl e Uil

Il disegno di legge di riforma del settore forestale annunciato dal Governo regionale di Nello Musumeci non è piaciuto a Cgil, Cisl e Uil. Ed è anche logico: questa iniziativa del Governo non era prevista. Musumeci e l’assessore all’Agricoltura, Tony Scilla, sono stati costretti a correre ai ripari, perché un folto gruppo di parlamentari, di maggioranza e di opposizione, di concerto con il Sifus – il sindacato che si batte per la stabilizzazione degli operai forestali – ha presentato un disegno di legge di riforma del settore. Per non subire lo smacco di un disegno di legge presentato in Aula contro il Governo, Musumeci e Scilla hanno preferito fare buon viso a cattivo gioco e hanno presentato un proprio disegno di legge, chiedendo alla terza Commissione del Parlamento siciliano di discutere entrambi e disegni di legge: quello del Sifus e del gruppo di parlamentari e quello del Governo.

La triplice scavalcata nei boschi

Ovviamente, Cgil, Cisl e Uil – con riferimento alle federazioni che si occupano di forestazione – sono state scavalcate: dal Sifus e adesso anche dal Governo Musumeci che ha deciso, di fatto, di andare a Canossa con il Sifus e con il gruppo di parlamentari che sostiene la riforma targata Sifus. Di fatto – perché la storia e questa – il Sifus non ha dato scacco solo al Governo, ma ha messo in fuori gioco anche Cgil, Cisl e Uil che, infatti, reagiscono con stizza: ” Apprendiamo dalla stampa che il Governo Musumeci ha approvato in Giunta una proposta di legge di riordino del settore forestale. Prendiamo atto dell’iniziativa della quale tranne qualche cenno in alcuni incontri in assessorato non abbiamo mai potuto leggere un testo definitivo per poterlo condividere con i lavoratori. Attendiamo quindi di poter leggere il testo ufficiale – commentano i segretari generali Fai Cisl Sicilia, Flai Cgil e Uila Uil, Pierluigi Manca, Tonino Russo e Nino Marino – rimanendo convinti della validità della nostra proposta presentata ormai da due anni, la quale prevedeva un allargamento delle competenze, due soli contingenti di garanzia, il mantenimento del turn over e l’attivazione di un percorso di ricambio generazionale”.

Come finirà?

La parola “prevedeva” sta a significare che Cgil, Cisl e Uil considerano la loro proposta superata. Per queste tre organizzazioni agricole, “una vera riforma deve puntare a valorizzare la risorsa bosco, ad attivare percorsi di economia circolare e deve essere accompagnata da un investimento anche di risorse aggiuntive, per l’ambiente affinché possa diventare anche risorsa economica per tutta la Sicilia”. Fai Cisl Flai Cgil e Uila Uil hanno già convocato per il giorno 7 luglio gli esecutivi unitari, “con l’auspicio – sottolineano – sperando di poter avere il testo definitivo e fare una prima valutazione di merito da condividere poi con le assemblee che faremo con i lavoratori che rappresentiamo. Crediamo – concludono – che una riforma della forestale, attesa da anni, debba essere una riforma condivisa con il mondo del lavoro ed essere una riforma di tutti. In assenza di un vero confronto e della condivisione del percorso, mobiliteremo tutta la categoria”.

Intanto all’Ars lavori sospesi. Il 14 Luglio in piazza, a Palermo, a sostenere la riforma del settore forestale, ci saranno le mogli degli operai forestali (i mariti saranno impegnati nella tutela delle aree verdi)

Intanto i avori dell’Assemblea regionale siciliana (e supponiamo anche i lavori della terza Commissione legislativa) sono stati sospesi sino al 7 Luglio per un caso di Covid. I forestali iscritti al Sifus – che avrebbero dovuto scendere in piazza a sostegno della riforma  hanno rinviato la manifestazione. “Il Covid colpisce ancora! – scrive sulla propria pagina Facebook il segretario generale del Sifus, Maurizio Grosso -. Dopo aver fermato il Paese per lungo tempo adesso ferma di nuovo l’Ars che sarà chiusa fino al 7 Luglio a causa di alcuni contagi. Questo stop ci costringe a spostare la manifestazione del Sifus a sostegno del ddl 1009 pro tempo indeterminato dal 7 Luglio al 14 Luglio. La novità della manifestazione sarà rappresentata dalla presenza di centinaia di donne mogli di lavoratori forestali che parteciperanno o per sostituire i mariti impegnati nei cantieri di lavoro o per accompagnarli nella lotta per un diritto negato che grazie al Sifus è oggi al centro dell’agenda politica. Il Sifus c’è! Il 14 Luglio tutti a Palermo a fare vedere i muscoli dei forestali!”.

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