Agricoltura

FEARS: in Emilia Romagna e nel Nord Italia ‘festeggiano’ per i fondi agricoli scippati a Sud e Sicilia!

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  • La Regione Emilia Romagna, dopo il ‘bottino’ FEARS, si auto-celebra per le proprie Dop e Igp, ma dimentica gli allevamento di zootecnia intensiva che inquinamento mezzo mondo e l’assurda applicazione della soccida!
  • Anche Confagricoltura dell’Emilia Romagna festeggia i fondi freschi scippati a Sud e Sicilia
  • Allegria, agricoltori del Sud e della Sicilia: il Ministro grillino nordista Patuanelli ha stravolto i criteri di ripartizione: ciò significa che gli amici del Nord si prenderanno i soldi di Sud e Sicilia ogni anno!
  • Dove si candideranno il prossimo anno alle elezioni regionali e nel 2023 alle elezioni politiche nazionali i parlamentari siciliani nazionali e regionali uscenti di Movimento 5 Stelle, Lega, PD, Forza Italia, Italia Viva e Liberi e Uguali? A Trieste? O in Emilia Romagna? 

La Regione Emilia Romagna, dopo il ‘bottino’ FEARS, si auto-celebra per le proprie Dop e Igp, ma dimentica gli allevamento di zootecnia intensiva che inquinamento mezzo mondo e l’assurda applicazione della soccida!

Sulla pagina Facebook di Giuseppe ‘Pino’ D’Angelo, tra i protagonisti del Movimento Terra è Vita leggiamo un post che fa riflettere: “Auguri a tutte le forze politiche siciliane che hanno rappresentanza a Roma al Parlamento. Come è possibile leggere nell’articolo sotto, l’Emilia Romagna vi ringrazia per i fondi tolti alla Sicilia. *E vissero loro felici e contenti, Noi con i polsini e il colletto delle camicie attaccati alla giacca come Totò.* In effetti, leggendo l’articolo l’amarezza è sconfinata:

Anche Confagricoltura Sicilia festeggia i fondi freschi scippati a Sud e Sicilia

EMILIA ROMAGNA23/06/2021 14:54 PSR 2021-2022, Confagricoltura Emilia Romagna: più risorse per il raggiugimento dei migliori standard produttivi. «Per la prima volta sono stati adottati criteri oggettivi e non solo storici nella ripartizione dei fondi FEASR assegnati al Paese. Un risultato premiante per l’Emilia-Romagna che si colloca al primo posto tra le Regioni d’Italia per impatto economico delle Dop ed Igp nell’ambito dell’alimentare e rappresenta il 16% dell’intero export agro-alimentare italiano. Le aziende agricole potranno così contare, nei prossimi 18 mesi, su una maggiore dotazione di risorse grazie al lavoro svolto dal governatore Bonaccini e dall’assessore Mammi». E ancora: “Marcello Bonvicini, presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, esprime apprezzamento per il risultato raggiunto dalla Regione. «Il Programma di sviluppo rurale 2021-2022 dispone del 35% di risorse in più rispetto al precedente Psr. L’accordo è frutto del bilanciamento tra criteri oggettivi e storici, per soddisfare, in parte, un fabbisogno espresso dagli agricoltori e garantire crescita, competitività e sostenibilità delle imprese, dando soprattutto un impulso agli investimenti strutturali che sono funzionali – prosegue il presidente regionale dell’organizzazione agricola – al raggiungimento dei migliori standard produttivi tramite anche l’adozione delle moderne tecniche di agricoltura di precisione». L’auspicio di Confagricoltura Emilia Romagna è che si possa procedere con l’apertura dei bandi già dopo l’estate, come anche avviare in tempi rapidi la discussione in merito alla programmazione del PSR 2023-27”. Chissà cosa pensa Confagricoltura Sicilia…

Allegria, agricoltori del Sud e della Sicilia: il Ministro grillino nordista Patuanelli ha stravolto i criteri di ripartizione: ciò significa che gli amici del Nord si prenderanno i soldi di Sud e Sicilia ogni anno!

In pratica, in Emilia Romagna festeggiano per le risorse del FAERS che sono state tolte al Sud e alla Sicilia per darle al Nord. Quindi l’Emilia Romagna, si legge nell’articolo, sarebbe stata premiata “per impatto economico delle Dop ed Igp nell’ambito dell’alimentare e rappresenta il 16% dell’intero export agro-alimentare italiano”. Ma davvero? E dell’inquinamento provocato – sempre in Emilia Romagna – dagli allevamenti intensivi che ‘premio’ dovrebbe ricevere questa Regione? Lo sapete, vero, che gli allevamenti intensivi di carne, nel Nord Italia, usufruiscono di incredibili agevolazioni grazie a una forzatissima utilizzazione della soccida? Inquinano, pagano meno tasse e che fa il Governo nazionale di Mario Draghi? E come li premia? Togliendo risorse alle agricoltura della Regioni del Sud e della Sicilia per darli alle regioni del Nord! Attenzione: il Ministro grillino nordista delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, ha stravolto i criteri di ripartizione dei fondi europei che finanziano i Piani di sviluppo rurale (Psr9: ciò significa che, ogni anno, le Regioni del Nord scipperanno questi fondi alle Regioni del Sud!

Dove si candideranno il prossimo anno alle elezioni regionali e nel 2023 alle elezioni politiche nazionali i parlamentari siciliani uscenti di Movimento 5 Stelle, Lega, PD, Forza Italia, Italia Viva e Liberi e Uguali? A Trieste? O in Emilia Romagna? 

Chi dobbiamo ringraziare? Chi debbono ringraziare gli agricoltori del Sud e della Sicilia? In primo luogo i parlamentari del Movimento 5 Stelle. I sondaggi vi danno al 16%, cari grillini? E ‘sti voti dove li prenderete? Nel Sud e in Sicilia ci sembra un po’ difficile. Forse tutti – parlamentari nazionali e parlamentari regionali del Movimento 5 Stelle – si candideranno a Trieste, con il Ministro Patuanelli e, magari, in Emilia Romagna? Ah, dimenticavamo, prima di chiudere con i grillini: che ne pensa dei ‘festeggiamenti’ in Emilia Romagna l’onorevole grillino Dedalo Pignatone, quello che ha appoggiato il Ministro Patuanelli? Onorevole Dedalo Pignatone, lei, nel 2023, dove si ricandiderà, a Trieste o in Emilia Romagna?  Un’altra forza politica da ringraziare è il PD: dove si candideranno alle elezioni regionali siciliane del prossimo anno e alle elezioni politiche del 2023 gli attuali parlamentari ragionali e nazionali del PD? In Emilia Romagna? E dove si candideranno gli amici della Lega? E dove si candideranno i renziani di Italia Viva? E dove si candideranno i nostri amici della ‘sinistra’ di Liberi e Uguali? Tutti candidati in Emilia Romagna? Via, almeno la pasta dovrebbe essere buona: non le tagliatelle fatte con le farine del grano canadese e con le uova degli allevamenti intensivi, per carità: parliamo del grano duro Senatore Cappelli che una società bolognese ha scippato a Sud e Sicilia. Come viene il grano Senatore Cappelli scippato a Sud e Sicilia da quelle parti? Cresce bene? Soprattutto con l’umidità…

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