Primo Maggio in Sicilia: “Ripartenza”? Sì, per emigrare: con biglietto di solandata

Primo Maggio in Sicilia: “Ripartenza”? Sì, per emigrare: con biglietto di solandata
1 maggio 2021
  • La Sicilia da Crispi a Draghi in compagnia dei politici siciliani ascari
  • Chi comanda in Sicilia? A chi appartiene la Sicilia? Chi ne controlla il suolo e il sottosuolo, lo spazio aereo e le acque territoriali?
  • Cosa manca alla Sicilia? Medici, reti idriche e fognarie, strade, ferrovie, industrie manifatturiere, una compagnia aerea, una grande Banca di sviluppo
  • Maf&Antimaf/ il Desert Tech di Sicily Park, la batteria elettrica e piattaforma girevole dell’Imperialismo europeo

dalla Comunità di TerraeLiberAzione
riceviamo e pubblichiamo

La Sicilia da Crispi a Draghi in compagnia dei politici siciliani ascari

Il Primo Maggio di 130 anni fa, a Catania, nasceva il primo Fascio siciliano dei Lavoratori: e non rivendicarono “leggine sulla povertà”: vennero massacrati dal crispismo tricolorato e a migliaia si salvarono dalla repressione coloniale e dalla Fame, emigrando nelle Americhe: la Grande Spartenza sulle navi cariche di “tonnellate umane”. E oggi? Si continua a scappare in massa, da una Sicilia svuotata di Intelligenze e Forze vitali, e ridotta a “colonia compassionevole” dell’INPS: è una Fuga civile, quella che svuota l’Isola del Tesoro ridotta scientificamente a Isola della Miseria! E la “Ripartenza” post-pandemia? Si, per emigrare: con biglietto di solandata. Lo stress test della crisi pandemica – che in questo Secolo XXI non sarà un “episodio” – ha anche scoperchiato tabbuti e debolezze del Sistema-Mondo, nell’Epoca degli imperialismi e delle loro guerre: monetarie e commerciali, energetiche e industriali, ideologiche e militari: e perfino “virali” (e “calcistiche”!). Questo è il Mondo, pianeta Terra: e non ne abbiamo un altro in cui andare a vivere.

Chi comanda in Sicilia? A chi appartiene la Sicilia? Chi ne controlla il suolo e il sottosuolo, lo spazio aereo e le acque territoriali?

La “crisi pandemica” sta ridisegnando ovunque la Società, le sue classi, le nostre vite: e non siamo “tutti sulla stessa barca”! Alla fine di questa “crisi pandemica”, i pochi ricchi saranno più ricchi, e una marea di nuovi poveri porrà – anche nelle metropoli del Mondo “ricco”- Domande che non avranno né potrebbero avere alcuna vera Risposta globale all’interno di questo “Sistema”. In Sicilia, come altrove, solo grazie ai sacrifici silenziosi di un esercito di “lavoratori essenziali” e all’umile generosità di una solidarietà diffusa siamo sopravvissuti a un anno orribile. E non è finita, temiamo che dovremo sopravvivere anche a certe “operazioni coloniali” imposte dal “Recovery Fund- UE” peraltro meno imponente e “salvifico” di quanto lo Spettacolo ce lo stia “vendendo”. Comunque, sono tanti soldi: e una quota teorica -di un venticinque miliardi- potrebbe essere investita in Sicilia: a favore di chi? Ricordiamo – per dare una proporzione – che il PIL siciliano “standard” – al netto di “petrolio & derivati + energia colonialista & affini” – è da dimezzare, da circa 80 a circa 40 miliardi. (Istituto TerraeLiberAzione). Chi comanda in Sicilia? A chi appartiene la Sicilia? Chi ne controlla il suolo e il sottosuolo, lo spazio aereo e le acque territoriali? Altri pirati hanno messo le mani sull’Isola contesa, l’Isola del Tesoro, facendone un bankomat miliardario, oltre che una Fortezza militare strategica nella loro visione diabolica del Mondo. E’ una Sicilia peggio di Portorico. Basterebbe avere “occhi per vedere”: perfino i dettagli. Altro che insularità handicappata e periferica: dorsali globali TLC, gasdotti e rotte petroliere miliardari, per non dire di Sigonella City e del MUOS. Tutto è, tranne che “periferica”, questa nostra sicilietta!

Cosa manca alla Sicilia? Medici, reti idriche e fognarie, strade, ferrovie, industrie manifatturiere, una compagnia aerea, una grande Banca di sviluppo

Proviamo a ragionare, liberi dai Totem e dai Tabbuti ideologici: e vediamo cosa ci serve veramente. Il resto è negghjia! In Sicilia mancano 5000 medici, infermieri e tecnici (anche informatici), per non dire di una vera “Sanità” decentrata e territoriale. In Sicilia mancano 4000 kilometri di reti idriche e fognarie moderne ed efficienti …altro che mega-diga di Cesarò: un altro Vajont? Non manca invece l’Acqua, né le multinazionali – italiane, francesi, spagnole, svizzere…- che la trasformano in profitti miliardari! Solo TerraeLiberAzione lo urla nel deserto, da 20 anni! In Sicilia mancano 3000 kilometri di strade e ferrovie essenziali, con almeno 300 ponti e viadotti… con una rete di Trasporto pubblico degna di questo nome. E da Catania a Trapani non ci andiamo sulla TAV digitale di internet (che c’è già)! In Sicilia mancano 2000 Asili e Scuole –a tempo pieno, con mense, laboratori, palestre, piscine…-. Li potremmo indicare uno ad uno. In Sicilia mancano 1000 industrie manifatturiere di trasformazione per “fare Filiera” con 200.000 “posti di lavoro” veri! Le potremmo indicare una ad una. In Sicilia non mancano le start up…ma finiscono all’asta global: senza sviluppo a “KMzero” . Cu nesci arrinesci! Amen?.

Maf&Antimaf/ il Desert Tech di Sicily Park, la batteria elettrica e piattaforma girevole dell’Imperialismo europeo

In Sicilia manca una compagnia aeree nostra… e c’è chi si vende all’asta global i nostri Aeroporti: il vero Ponte per il Mondo, altro che “Ponte dei Miracoli”, un totem della riserva indiana! In Sicilia manca una compagnia crocieristica dell’Arcipelago di Trinakria, “modello Caraibi”…con 50.000 “posti di lavoro” stabili. In Sicilia manca una Energia decolonizzata e al servizio delle famiglie e delle imprese siciliane… Non mancano invece – da oltre mezzo secolo – i miliardari INVESTIMENTI ENERGETICI neocoloniali, né i politicanti, i gabellotti e i campieri – Maf&Antimaf – che li “sponsorizzano”: ora va in scena “A.A.A. Isola soleggiata offresi”: il Desert Tech di Sicily Park, la batteria elettrica e piattaforma girevole dell’Imperialismo europeo. E non mancano i nuovi illusi alla moda, persi nelle nebbie green dell’Imbroglio ecologico 4.0. In Sicilia manca una grande Banca di Sviluppo, che sostenga con dignità anche una virtuosa MONETA SOCIALE complementare- … In questa Sicilia, priva di anticorpi identitari – e valga come dato sintetico dell’alienazione di massa – non manca invece il record europeo nel consumo di psicofarmaci, né l’annuale Miliardo dei poveri drenato capillarmente tra IVA e bische statali, a colpi di gratta&vinci e lotterie (peraltro di esplicita competenza esclusiva dello Stato, anche a norma dello Statuto-Zombie del 1946!). La “Ripartenza”? Sì, per emigrare: con biglietto di solandata. La miseria della politica figlia politica della miseria: è un circolo vizioso.

 

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