Vaccini anti-Covid: problemi in Olanda, in Germania e negli Stati Uniti. E in Italia? Va tutto bene…/SERALE

Vaccini anti-Covid: problemi in Olanda, in Germania e negli Stati Uniti. E in Italia? Va tutto bene…/SERALE
3 aprile 2021
  • Sembra di vedere un film di fantascienza, ma è la realtà che stiamo vivendo  
  • Olanda/ Registrati “effetti collaterali con trombosi estesa…” 
  • Germania/ Stop alla seconda dose del vaccino AstraZeneca
  • Germania 2/ Su 2,7 milioni di dosi del farmaco inoculate in Germania sono stati segnalati 31 casi sospetti di trombosi cerebrale dei seni venosi, di cui nove decessi
  • Stati Uniti/ Johnson & Johnson: “A causa di un errore umano sarebbero stati uniti gli ingredienti di due sieri”
  • Siciliani Liberi: “L’obbligo di vaccinazione per il personale sanitario contrario alla dignità umana, alla sentenza di Norimberga e al Trattato di Oviedo”

Sembra di vedere un film di fantascienza, ma è la realtà che stiamo vivendo  

I vaccini anti-Covd vanno bene? Non si direbbe a giudicare da quello che si sente e che si legge in giro. A parte l’assioma che tra vaccini e deceduti per ora c’è solo una correlazione temporale e che si attendono nuovi “studi”, gli intoppi non mancano. L’Olanda ha sospeso il vaccino AstraZeneca per tutti, la Germania ha bloccato la seconda dose sempre del vaccino AstraZeneca, mentre arriva la notizia che la Johnson & Johnson ha bloccato 15 milioni di dosi. E’ la storia del bicchiere d’acqua pieno a metà: c’è chi lo vede mezzo pieno e c’è chi lo vede mezzo vuoto. Il problema è che, in questo caso, di mezzo non c’è una questione ‘filosofica’, ma la salute e la vita delle persone, con l’aggravante – tutta italiana, Paese finito nelle grinfie nel mondialismo economico già negli anni del Britannia – che il vaccino viene imposto al personale medico, pena la sospensione dal lavoro e dallo stipendio. Sembra di vedere un film di fantascienza tra milioni di persone terrorizzate e chiuse in casa e vaccini imposti con discutibilissime leggi, dove a trionfare è la paura: ma è la realtà che stiamo vivendo!

Olanda/ Registrati “effetti collaterali con trombosi estesa…” 

Cominciamo con l’Olanda, che ha sospeso il vaccino AstraZeneca per tutti. Lo stop è previsto fino al 7 Aprile per evitare spreco di dosi. La notizia la leggiamo su fanpage.it: “Solo ieri il ministro della Salute olandese aveva comunicato uno stop momentaneo alle somministrazioni del vaccino prodotto dall’azienda anglo-svedese per gli under 60 dopo nuovi casi ‘gravi’ di trombosi cerebrali riscontrati nel Paese. Oggi invece lo stesso ministro ha fatto sapere che tutte le somministrazioni del vaccino AstraZeneca sono sospese fino al 7 Aprile, questo per evitare di dover sprecare dosi proprio dopo la decisione di ieri. Come riportato da AdnKronos sono circa 700 le persone over 60 che avrebbero dovuto ricevere in questi giorni il vaccino AstraZeneca, ma i loro appuntamenti sono stati cancellati dato che non vi era garanzia di riuscire ad usare tutte le dosi nelle provette. Al momento circa 400mila persone hanno ricevuto una dose di vaccino AstraZeneca in Olanda”. La notizia della sospensione è stata lanciata ieri dal quotidiano olandese Volkskrant. Secondo il quotidiano olandese, leggiamo sempre su fanpafe.it, “sono stati registrati alcuni casi di effetti collaterali con trombosi estesa in combinazione con un basso numero di piastrine dopo la vaccinazione con il vaccino AstraZeneca. L’effetto indesiderato si è verificato da 7 a 10 giorni dopo la vaccinazione in donne di età compresa tra 25 e 65 anni”.

Germania/ Stop alla seconda dose del vaccino AstraZeneca

Andiamo alla Germania. Il giornale on line che tratta la questione è DottNet: Titolo: “In Germania stop alla seconda dose del vaccino AstraZeneca”. Sommario: “Il provvedimento riguarda gli under 60 che avranno come richiamo il siero Biontech-Pfizer o Moderna. L’immunologo Remuzzi: non è un’ipotesi irragionevole”. Articolo:  “La Commissione vaccinale permanente tedesca (Stiko) consiglia alle persone sotto i 60 anni che hanno ricevuto la prima dose di AstraZeneca di farsi inoculare per la seconda dose un vaccino diverso. E’ quanto si legge in una «bozza di decisione» presentata giovedì sera tardi dall’autorità vaccinale tedesca. In particolare la Stiko consiglia che per la seconda dose sia utilizzato un vaccino con mRNA. Al momento in Germania gli unici altri vaccini disponibili che usano la tecnologia RNA messaggero sono Biontech-Pfizer e Moderna”. Più chiare di così le cose non si possono dire, considerato che ogni multinazionale presenta bilanci che sono pari se non superiori a quello di uno Stato medio. Ancora l’articolo di DottNet: “A rendere nota la notizia è stata Deutsche Welle, l’emittente pubblica tedesca di radiodiffusione a livello internazionale. Durante la comunicazione è stata citata una bozza di documento della commissione di esperti che fa riferimento al Robert Koch Institut. In questa vi è la raccomandazione, per quanto concerne la seconda dose di siero da inoculare, di ricorrere a uno dei vaccini mRna, ovvero quelli prodotti da BioNTech/Pifzer oppure Moderna, entrambi approvati per la Germania. Thomas Mertens, a capo della Stiko, ha spiegato al sito web di informazione Der Spiegel, che al momento si può solo ipotizzare che vi possa essere il rischio di una doppia vaccinazione con il vaccino AstraZeneca: “A mio avviso, l’ovvia via d’uscita è non provarlo affatto, ma dare un vaccino a mRNA come alternativa di sicurezza”. A rigor di logica, se c’è bisogno di una “alternativa di sicurezza” ci deve essere qualcosa di insicuro: o dobbiamo continure a negare la realtà nel nome dei vaccini anti-Covid?

Germania 2/ Su 2,7 milioni di dosi del farmaco inoculate in Germania sono stati segnalati 31 casi sospetti di trombosi cerebrale dei seni venosi, di cui nove decessi

Poi arriva un passaggio che è semplicemente incredibile: “La Commissione – leggiamo sempre su DottNet – consiglierebbe infatti la somministrazione di una dose di vaccino a mRNA messaggero, 12 settimane dopo la prima inoculazione. Il presidente della Stiko ha precisato che i dati sulla sperimentazione animale mostrano che la risposta immunitaria è uguale dopo la seconda vaccinazione eterologa. Ha inoltre aggiunto che ‘adesso bisogna chiarire con dati scientifici quanto sia valida la protezione per l’essere umano. Spero che avremo presto dati disponibili’”. Scusate: ma i dati scientifici per chiarire se “sia valida la protezione dell’essere umano” non dovrebbero essere disponibili prima dell’inizio di una campagna vaccinale, considerato che stiamo parlando della salute delle persone? “Intanto su 2,7 milioni di dosi del farmaco inoculate in Germania – conclude l’articolo – sono stati segnalati 31 casi sospetti di trombosi cerebrale dei seni venosi, di cui nove decessi. Secondo gli studiosi, solo le persone più giovani, gli under 60, sarebbero esposti al rischio, già comunque molto basso. Nel dubbio sono state sospese le somministrazioni a Monaco di Baviera e nei land di Berlino e Brandeburgo”. Dire che siamo basiti è poco!

Stati Uniti/ Johnson & Johnson: “A causa di un errore umano sarebbero stati uniti gli ingredienti di due sieri”

L’ultima notizia – quella sul vaccino  Johnson & Johnson – la leggiamo sul quotidiano Il Giorno. Titolo “Rovinate 15 milioni di dosi del vaccino Johnson & Johnson: bloccate le spedizioni”. Sommario: “A causa di un errore umano sarebbero stati uniti gli ingredienti di due sieri. Previsti ritardi nelle consegne, la Food and Drug Administration ha avviato un’indagine”. Articolo: “Un errore umano in uno stabilimento di Baltimora ‘rovina 15 milioni di dosi di vaccino Johnson & Johnson’, causando ritardi nelle consegne negli Stati Uniti. Lo riporta il New York Times citando fonti federali. L’impianto in causa è gestito da Emergent BioSolutions, partner di Johnson & Johnson e AstraZeneca. Gli ingredienti dei due vaccini sarebbero stati per errore uniti, rovinando milioni di dosi J&J e mettendo in dubbio le consegne del prossimo mese negli Stati Uniti, che dovevano arrivare proprio da Baltimora. Le autorità rassicurano sui vaccini J&J già distribuiti negli Usa perché sono stato prodotti in Olanda”. Per capirci: la salute di milioni di persone – che piaccia o no è legata alla produzione di questi vaccini che, lo ribadiamo ancora una volta, il Governo italiano sta imponendo al personale medico, pena la sospensione dal lavoro e la sospensione dello stipendio! – dipende da aziende privare che commettono errori nella produzione degli stessi vaccini! Ma ci rendiamo conto o no di quello che sta succedendo nel mondo e di quello che sta succedendo in Italia? Ma le opposizioni perché non chiedono subito che il Decreto che obbliga alla vaccinazione il personale medico venga discusso e votato subito in Parlamento, per capire che si assume, tra i parlamentari, la responsabilità di un atto così grave?

Siciliani Liberi: “L’obbligo di vaccinazione per il personale sanitario contrario alla dignità umana, alla sentenza di Norimberga e al Trattato di Oviedo”

Tanto più che “L’obbligo di vaccinazione per il personale sanitario – come ha sottolineato il Movimento Siciliani Liberi equivale a un trattamento sanitario sperimentale e obbligatorio allo stesso tempo, contrario alla dignità umana, alla sentenza di Norimberga e al Trattato di Oviedo. Non vi è alcuna evidenza del fatto che il personale sanitario, se periodicamente testato e con dispositivi di sicurezza (come accade da più di un anno del resto), possa essere in modo significativo un veicolo di infezione, come non vi è adeguata evidenza della non contagiosità dei vaccinati, né della rilevante contagiosità dei cd. asintomatici”. Ma come siamo arrivati a questo punto?

QUI PER ESTESO L’ARTICOLO DI DottNet

QUI PER ESTESO L’ARICOLO DE Il Giorno  

 

 

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