Napoli, per tanti anni importante Capitale europea, affossata dopo l’unità d’Italia

29 marzo 2021
  • Il tracollo demografico di Napoli voluto dal Nord Italia
  • Mai prima dell’unità d’Italia Napoli aveva avuto tre anni di colera consecutivi: ciò avvenne nel 1865, 1866 e 1868

Il tracollo demografico di Napoli voluto dal Nord Italia

Il tracollo della Napoli capitale dal punto di vista demografico è semplicemente allucinante ed è indice di una serie di eventi negativi, non certamente dovuti al caso o alla fatalità; nessun terremoto, nessun cataclisma, nessuna “onda anomala” abbattutasi, improvvisamente, sulla città, ma solo e semplicemente “l’Unità d’Italia”! Eventi che è impossibile citare in questa occasione, sarebbe lunghissimo farne l’elenco, ma che concorrono a dimostrare più che sufficientemente quale fosse stata la fine decretata per lei: condanna a morte da eseguirsi per dissanguamento!

Mai prima dell’unità d’Italia Napoli aveva avuto tre anni di colera consecutivi: ciò avvenne nel 1865, 1866 e 1868

Napoli non è più la prima città d’Italia e il suo tracollo non è solo in funzione del decentramento dello sviluppo demografico, ma è anche funzione di questi nefasti provvedimenti studiati ed attuati lucidamente a tavolino dal governo centrale:
– la soppressione di gran parte delle corporazioni religiose, per la legge del 1865 che determinò la riduzione dei regolari da 2500 (1861) a 431 (1871), con l’allontanamento dalla città di circa 2000 persone;
– la drastica riduzione delle forze militari di guarnigione da circa 20.000 uomini a 5.000;
– la smobilitazione di tutta l’attività diplomatica e civile ruotante attorno alla corte borbonica;
– le dimissioni o il congedo della quasi totalità della vecchia burocrazia;
– l’esodo dei più fedeli alla dinastia sconfitta e cacciata via;
– il trasferimento di molte attività in altre parti del regno d’Italia (per “altre parti” intendi solo ed esclusivamente il Nord, e per esso Piemonte, Liguria e Lombardia principalmente);
– una serie di altri fenomeni che sortirono un effetto rilevantemente negativo come, ad esempio, il colera che si manifestò negli anni 1865, 1866 e 1868 a dimostrazione di quanto fossero peggiorate, dopo l’unità, le condizioni igienico e sanitarie dell’ex capitale. Mai, durante il Regno borbonico “negazione di Dio”, il colera si era manifestato per tre volte consecutivamente in quattro anni!

Luciano Salera Garibaldi, Fauchè e i predatori del Regno del Sud, Controcorrente edizioni, pag. 455, 456.

Tratto da Regno delle Sicilie.eu

Foto tratta da Wikipedia

AVVISO AI NOSTRI LETTORI

Se ti è piaciuto questo articolo e ritieni il sito d'informazione InuoviVespri.it interessante, se vuoi puoi anche sostenerlo con una donazione. I InuoviVespri.it è un sito d'informazione indipendente che risponde soltato ai giornalisti che lo gestiscono. La nostra unica forza sta nei lettori che ci seguono e, possibilmente, che ci sostengono con il loro libero contributo.
-La redazione
Effettua una donazione con paypal


Commenti