ll “Lucky Knot Bridge”, il ponte cinese del “Nodo fortunato” (a Palermo sarebbe ‘tascio’)

ll “Lucky Knot Bridge”, il ponte cinese del “Nodo fortunato” (a Palermo sarebbe ‘tascio’)
18 marzo 2021
  • Quando arriva la ricchezza e si vuole strafare…
  • Ma alla fine li attirerà i turisti?

di Nota Diplomatica

Quando arriva la ricchezza e si vuole strafare…

Negli ultimi decenni la Cina è uscita in maniera esplosiva da una storia plurimillenaria di miseria nerissima. È, in altre parole, un Paese “arricchito” e, come spesso capita per gli arricchiti, ama dimostrare cosa può permettersi con la nuova prosperità. Tende insomma a strafare. ll “Lucky Knot Bridge” – il ponte del “Nodo Fortunato” che appare qui sopra – ne è un esempio splendido. È un attraversamento pedonale in acciaio, lungo 185 metri, alto 24 metri e dipinto di uno spettacolare rosso fiammeggiante. Si trova a Changsha, la capitale della provincia di Hunan, nella Cina meridionale.

Ma alla fine li attirerà veramente i turisti?

Sarà subito evidente che, con tutto quel su è giù, non è ottimale per chi vuole semplicemente passare a piedi da una riva del fiume all’altra. Però, è spettacolare da morire. Lo scopo dell’esercizio sarebbe essenzialmente uno: creare qualcosa di spettacolare per attirare i turisti in un posto tutto sommato fuori mano. La struttura è stata completata nel 2016. Il design è della Next Architects, uno studio olandese con sedi ad Amsterdam e a Beijing. La forma del ponte si ispira sia ai nastri di Möbius – cioè delle forme topologiche “non orientabili”, nel senso che hanno un unico lato e un unico bordo – sia all’antica arte dei nodi decorativi cinesi. Che poi porti effettivamente fortuna alla città, si vedrà…

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