USA: 55 morti dopo il vaccino e un componente del Congresso contagiato dopo le due dosi

31 gennaio 2021
  • La notizia la leggiamo su Sputnik: “… sono stati segnalati contagi, effetti collaterali e persino decessi…”
  • La vaccinazione non ci esenta dal possibile contagio
  • Ma le sperimentazioni dei vaccini sono state completate?  
  • Sono 55 i cittadini americani morti dopo essere stati vaccinati

La notizia la leggiamo su Sputnik: “… sono stati segnalati contagi, effetti collaterali e persino decessi…”

Mentre l’Unione europea arranca, alla ricerca di vaccini, mostrando tutta la sua inconsistenza politica e una pressoché incapacità nel fronteggiare la pandemia tra sottovalutazioni ed errori, dagli Stati Uniti d’America, sempre in materia di pandemia, arrivano notizie tutt’altro che confortanti. Intanto i decessi dopo la somministrazione dei vaccini, e anche una novità non esattamente positiva: il caso di un componente del Congresso contagiato dal virus nonostante le due dosi di vaccino Pfiser che gli sono state somministrate. Lo scrive Sputnik: “Nonostante l’avvio della vaccinazione di massa negli Stati Uniti con i preparati Moderna e Pfizer sono stati segnalati contagi, effetti collaterali e persino decessi tra alcune persone a cui era stato somministrato il vaccino. Il rappresentante democratico statunitense del Massachusetts Stephen Lynch è risultato positivo al coronavirus dopo aver ricevuto 2 dosi del vaccino anti-Covid della Pfizer, ha riportato Fox News, riferendosi alla portavoce del membro del Congresso Molly Rose Tarpey. Secondo lei, Lynch ha ricevuto la seconda dose poche settimane fa e successivamente è stato infettato dal coronavirus. La Tarpey ha osservato che il rappresentante democratico al Congresso è asintomatico e ‘si sente bene’ e come da prassi in questi casi è in autoisolamento”.

La vaccinazione non ci esenta dal possibile contagio

La notizia, in realtà, non è proprio una novità. “Come avvertito dalla stessa Pfizer – scrive sempre Sputnik – la vaccinazione previene il Covid provocato dall’agente patogeno SARS-Cov-2, ma non necessariamente il semplice contagio. Secondo i Centri federali statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, ‘di solito ci vogliono diverse settimane’ per formare l’immunità dal coronavirus dopo la vaccinazione”. Possono dire tutto quello che vogliono, ma a noi un vaccino che non dà immunità completa – tant’è vero che ci si può infettare da vaccinati – crea qualche perplessità. Per non parlare del fatto che, anche se vaccinati, bisogna continuare a portare la mascherina. Poi ci sono altre novità singolari: come l’arrivo di vaccini AstraZeneca da utilizzare in soggetti di età compresa tra 18 e 55 anni. E gli altri?

Ma le sperimentazioni dei vaccini sono state completate?  

In un articolo pubblicato da Adnkronos, proprio a proposito del vaccino AstraZeneca leggiamo: “Nel tentativo di contestualizzare le migliori condizioni di utilizzo di questo vaccino rispetto agli altri vaccini disponibili (BioNTech/Pfizer e Moderna) e sottolineando che una valutazione conclusiva potrà avvenire solo al termine degli studi clinici in corso, la CTS ha suggerito: un utilizzo preferenziale dei vaccini a RNA messaggero nei soggetti più anziani e/o più fragili. Per la definizione di specifiche categorie di rischio si rimanda a quanto previsto dal piano strategico per la vaccinazione anti SARS-CoV2/COVID-19 del Ministero della Salute; un utilizzo preferenziale del vaccino AstraZeneca, in attesa di acquisire ulteriori dati, in soggetti tra i 18 e i 55 anni, per i quali sono disponibili evidenze maggiormente solide”. Quindi si sta somministrando un vaccino mentre ci sono “studi clinici in corso”?

Sono 55 i cittadini americani morti dopo essere stati vaccinati

Tornando agli Stati Uniti, lì si stanno utilizzando due vaccini, uno sviluppato da Pfizer e l’altro da Moderna, per l’immunizzazione di massa dal coronavirus SARS-CoV-2. “Complessivamente – conclude l’articolo di Sputnik – 55 americani sono morti dopo essere stati vaccinati contro il coronavirus con i preparati di Pfizer/BioNTech e Moderna, secondo quanto riportato in precedenza da The Epoch Time”.

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