Quanti furono i morti a Pontelandolfo? “Forse cinquecento, forse ottocento, forse mille…”

29 gennaio 2021
  • Pontelandolfo e Casalduni: quanto sono stati ‘bravi’ e coraggiosi’ il generale Enrico Cialdini e i suoi sgherri a massacrare la popolazione inerme? 
  • “Possiamo tornarcene a San Lupo, il colonnello Negri ha distrutto completamente Pontelandolfo”

“Infligga a quei due paesi la più severa delle punizioni e ai suoi abitanti faccia desiderare la morte. Ha ben capito?”

“‘Infligga a quei due paesi la più severa delle punizioni e ai suoi abitanti faccia desiderare la morte. Ha ben capito?’. Melegari: ‘Signorsí, so benissimo come si devono interpretare i desideri del generale Cialdini. Sono stato con lui in Crimea e con lui ho fatto tutta la campagna del 1859, cosa devo fare’. Cialdini in un’altra stanza stava istruendo il generale De Sonnaz che doveva dirigere le operazioni. Melegari partì con una compagnia di quattrocento soldati e il 13 mattina giunse a Solopaca; a mezzogiorno nei pressi di Guardia. Alle due del mattino del 14 agosto Melegari ed i suoi quattrocento ‘eroi’ avevano invaso San Lupo; fece svegliare il capitano della Guardia Nazionale al quale disse: ‘Capitano, mi occorrono duecento uomini, devo attaccare i briganti’. Il Cap.: ‘Maggiore, i briganti sono tanti e bene armati. Ci faranno a pezzi se andiamo sul loro terreno!’, rispose l’ufficiale della guardia nazionale. Melegari: ‘Capitano, niente di tutto questo, non sono venuto qui per combattere contro Giordano, ora è troppo forte. Sono venuto qui per punire gli abitanti di Casalduni; a Pontelandolfo sta dirigendosi De Sonnaz. So cosa devo fare”.

“Possiamo tornarcene a San Lupo, il colonnello Negri ha distrutto completamente Pontelandolfo”

“L’eccidio fu meno feroce che a Pontelandolfo perché appunto, la gente, avvertita, era scappata. Dopo aver messo a ferro e fuoco Casalduni ed aver sterminato gli abitanti ivi rimasti, l’azzurro ed eroico maggiore Melegari chiamò a sé il tenente Mancini e gli ordinò di andare a Pontelandolfo per ricevere istruzioni dal generale De Sonnaz. Dopo un’ora il tenente ritornò, scese da cavallo e rivolgendosi al suo maggiore disse: ‘Possiamo tornarcene a San Lupo, il colonnello Negri ha distrutto completamente Pontelandolfo. Ho visto mucchi di cadaveri, forse cinquecento, forse ottocento, forse mille, una vera carneficina!”.

Tratto da www.tavernacatena.com

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