Il Governo Conte senza maggioranza al Senato: la vera partita ora non è per Palazzo Chigi, ma per il Quirinale

19 gennaio 2021
  • Nelle prossime ore il Presidente del Consiglio dovrebbe rimettere il mandato nelle mani del capo dello Stato 
  • Se i grillini non avessero mandato a casa tanti senatori…
  • La vera partita non è Palazzo Chigi, ma il Quirinale

Nelle prossime ore il Presidente del Consiglio dovrebbe rimettere il mandato nelle mani del capo dello Stato 

Alla fine il Senato ha ‘bocciato’ il Governo di Giuseppe Conte. A nulla è servita la ricerca – in verità molto temeraria – di senatori disposti a cambiare casacca per diventare ‘costruttori’. L’aula di Palazzo Madama ha votato: a sostegno dell’esecutivo sono andati 156 voti. Morale: il Governo non ha una maggioranza al Senato. Adesso la parola passa al Presidente del Consiglio che, nel pomeriggio i oggi, ha anticipato che, in assenza di una maggioranza, si sarebbe dimesso. E così dovrebbe essere. Nelle prossime ore il capo del Governo dovrebbe recarsi al Quirinale per rimettere il mandato nelle mani del capo dello Stato. Questo lo scenario, a meno che Conte non decida di provare a convincere Renzi e Italia Viva a tornare al Governo: ma non ci sembra uno scenario probabile: anzi.

Se i grillini non avessero mandato a casa tanti senatori…

Italia Viva, il partito di Matteo Renzi, si è astenuto, come annunciato dalla Ministra – ormai ex Ministra alle Politiche agricole e comunitaria, Teresa Bellanova – protagonista di un discorso molto duro verso il Governo. Il fatto che senza i 16 senatori di Italia Viva il Governo abbia ottenuto la fiducia con 156 voti contro i 140 dell’opposizione significa poco, perché il Governo, per governare, dovrebbe avere almeno 161 voti al Senato: e non li ha (tra l’altro, in favore del Governo hanno votato tre senatori a vita che, di solito, non fanno vita parlamentare attiva: quindi i veri al Senato del Governo sono 153). Di fatto, il Governo Conte non ha più la maggioranza a Palazzo Madama a causa dei senatori che hanno lasciato il Movimento 5 Stelle. Se i vari Beppe Grillo, Luigi Di Maio e compagnia bella avessero gestito il Movimento con più pazienza, con molta probabilità oggi Conte, al Senato, avrebbe avuto i voti per andare avanti.

La vera partita non è Palazzo Chigi, ma il Quirinale

La domanda è: cosa succederà, adesso? Le opposizioni di centrodestra chiedono le elezioni anticipate. Ma non crediamo che il PD – che oggi di fatto controlla l’Italia – manderà gli italiani alle urne. Perché il centrodestra, vincendo le elezioni – cosa molto probabile – si prenderebbe il Governo e la Presidenza della Repubblica. L’ipotesi più probabile è che per un po’  si proseguirà con il Governo dimissionario. Dopo di che si dovrebbe lavorare per un Governo di larghe intese. E si dovrebbero aprire i giochi rispetto alla vera ragione di questa crisi di Governo: l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. La vera partita, ora, non è la conquista di Palazzo Chigi, ma la conquista del Quirinale. E’ in funzione della conquista del Quirinale che nascerà il nuovo Governo o i nuovi Governi e non viceversa.

Fondamentale una nuova legge elettorale

Fare previsioni adesso è prematuro. Su un Governo di larghe intese, o di salute pubblica (formula che calza bene visto il periodo di pandemia), non ci dovrebbero essere dubbi, anche perché nessuno – al di là delle dichiarazioni ufficiali – ha interesse ad andare al voto senza prima avere approvato una nuova legge elettorale che sarà quasi sicuramente proporzionale. Fatto un nuovo Governo – e non sarà una cosa semplice – si comincerà a capire qualcosa di più. Nasceranno nuovi soggetti politici? Verrà fuori una nuova maggioranza per un Governo e per l’elezione del nuovo capo dello Stato? E’ quello che vedremo.

Foto tratta da Primocanale

 

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