Sul Titanic

Carmelo Raffa: “Basta con la chiusura degli sportelli bancari in Sicilia”

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Il leader storico della FABI siciliana, Carmelo Raffa, prende spunto dalle dichiarazioni del vice presidente della Regione siciliana, Gaetano Armao, che ha parlato anche lui della chiusura degli sportelli bancari in Sicilia. E ricorda che il leader nazionale dell’organizzazione sindacale, Lando Maria Sileoni, ha posto più volte la questione della ‘desertificazione’ creditizia del Mezzogiorno e della Sicilia  

In queste ore anche il Governo siciliano ha ‘scoperto’ che le banche che operano nella nostra Isola – che, a parte qualche piccola banca non ancora fagocitata dal sistema bancario del Nord Italia, sono quasi tutte le Nord Italia! – hanno ridotto al lumicino la presenza di sportelli bancari. Lo ha affermato il vice presidente della regione siciliana, nonché assessore all’Economia, Gaetano Armao.

La ‘scoperta dell’America’ comunque è importante: quanto meno non è la sola FABI – l’organizzazione sindacale del settore bancario con più iscritti – a denunciare la marginalizzazione, da parte del sistema bancario italiano, del Sud e della Sicilia.

Commenta Carmelo Raffa, leader storico della FABI siciliana:

“Alla luce dei dati forniti alla stampa dall’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, si evince chiaramente che quanto denunciato dal Segretario Generale della FABI, Lando Maria Sileoni, in merito alla discriminazione della Sicilia e del Mezzogiorno per quanto attiene al settore del credito è una realtà.
Le banche – aggiunge Raffa – non possono continuare a favorire la ‘desertificazione’ economica dei piccoli Comuni della nostra Isola, chiudendo gli sportelli bancari. Perché così facendo creano grossi problemi alle imprese e alla popolazione, e in particolar modo agli anziani”.

“Le banche – prosegue il Coordinatore della FABI in Sicilia – continuano a rappresentare un servizio pubblico essenziale per le famiglie e per le imprese. E ciò non può valere solo per i dipendenti che debbono garantire i servizi, ma anche e principalmente per gli amministratori delle stesse banche. In questo momento particolare – conclude Raffa – è indispensabile che chi di dovere intervenga. Il Governo nazionale deve operare concretamente e non a parole per il rilancio dell’economia nelle zone più deboli del Paese; ciò potrà essere concretizzato unicamente con una vera politica nell’erogazione del credito, con la presenza di sportelli bancari in tutti i Comuni”.

Per la cronaca, poco più di un anno fa la FABI siciliana ha denunciato l’assenza di sportelli bancari in ben 89 Comuni della Sicilia!

Un fatto grave per gli abitanti di questi centri della Sicilia che, per usufruire dei servizi bancari, debbono recarsi in altri Comuni! E una contraddizione del Governo nazionale, che da un lato sponsorizza i pagamenti elettronici, ma non fa nulla per evitare  che i Comuni rimangano senza servizi bancari.

Sempre la FABI siciliana ha denunciato anche la chiusura, in Sicilia, di sportelli delle Poste. 

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