Il ‘vangelo’ di Natale ai tempi del Grande Fratello-Covid-19. Conte: “Stativi ‘a casa”/ MATTINALE 538

19 dicembre 2020

Cosa vogliono da noi a Natale? Che non andiamo ad affollare gli ospedali pubblici che negli anni passati hanno sbaraccato perché ce lo chiedeva l’Europa. E i 200 miliardi di euro di debito pubblico in più accumulato in poco più di un anno? Che c’entra, quella è ‘politica’. Adesso basta domande: dal 24 Dicembre al 6 Gennaio zone rose e arancioni e statevi buoni e obbedite! 

L’Italia procede sulla via de “Le vite degli altri”. Nel nome del virus, il Governo italiano più confusionario della storia della Repubblica continua a invadere la vita privata delle persone, entrando anche dentro le abitazioni per contare pure le persone che si siedono a tavola. Questa volta, però, Palazzo Chigi non utilizza il DPCM (si sono accorti che è incostituzionale?), ma un Decreto Legge.

Cosa vogliono da noi, per Natale? Prima volevano riaprire le scuole l’8 Dicembre. Ora ci chiudono in casa. Sempre il nostro bene, ovviamente. Vogliono che non ci assembriamo. E che non ci ammaliamo.

Considerato l’affollamento di cuochi in televisione – dove pentole e piatti hanno ormai sostituito Gramsci e Benedetto Croce – ci aspettavamo anche ‘prescrizioni’ alimentari, tipo zamponi e lenticchie canadesi perché “ce lo chiede l’Europa”, da ‘innaffiare’ magari con gli splendidi vini della Germania della signora Merkel fatti con ottima bietola da zucchero (altro che volgare uva!).

Invece niente, per ora solo ordini di servizio domestici: stativi ‘a casa, non uscite di qua, non uscite di là, se s’arricampano un massimo di due persone per il cenone indossate la mascherina e bla bla bla.

Poi, ovviamente, ci sono le “Zone” che vanno dal 24 Dicembre al 6 Gennaio del prossimo anno. Eccole:

Zona rossa per il 24 – 25 – 26 – 27 e 31 Dicembre, e 1 – 2 – 3 – 5 e 6 Gennaio. I quattro giorni che restano si va in Zona arancione.

Nei giorni della zona rossa sarà vietato lo spostamento tra le Regioni e si potrà uscire di casa solo per motivi di lavoro, in caso di emergenza o per motivi di salute. Sarà possibile ricevere a casa un massimo di due persone non conviventi, che potranno portare figli minori di 14 o persone con disabilità o non autosufficienti. In questi giorni saranno chiusi gli esercizi commerciali, estetisti e bar. I ristoranti potranno lavorare solo con asporto. Rimangono aperti gli esercizi commerciali essenziali: farmacie, supermercati, parrucchieri, barbieri e anche edicole e tabacchi: si può fumare, insomma: vi pare poco?

E l’attività motoria? E’ consentita, bontà loro, ma nei pressi dell’abitazione. Ci concedono anche l’attività sportiva, ma dobbiamo essere soli.

Che cosa ci concedere il Governo nei giorni della zona arancione? Parliamo del 28, 29 e 30 Dicembre e del 4 Gennaio. Ci possiamo spostare solo all’interno del Comune di residenza anche senza motivi di lavoro o salute. Ma vi rendete conto che concessione? Torniamo quasi liberi!

E per i Comuni più piccoli? Hanno pensato anche a loro. Per i Comuni fino a 5000 abitanti sarà addirittura consentito lo spostamento fuori dal Comune, però senza esagerare: non oltre un raggio di 30 chilometri (e chi li conterà i chilometri?). Però non c’è il permesso di raggiungere il capoluogo di provincia: pazienza: non si può avere tutto!

Ristoranti e bar rimangono chiusi anche in zona arancione, mentre i negozi rimarranno aperti.

Domanda: queste regole saranno valide anche per le migliaia e migliaia e migliaia di persone che, dal Nord Italia – sembrerebbe con annessi assembramenti nei treni e negli aerei – si stanno dirigendo verso il Sud, circa 70 mila solo in Sicilia?

Via, adesso pensiamo al nostro bene:

“Vediamo la fine di questo incubo – ha detto il capo del Governo, Giuseppe Conte, a conclusione della sua tradizionale conferenza stampa da DPCM, anzi ora da Decreto Legge – il 27 Dicembre sarà Vaccine Day europeo. Certo non risolveremo tutto in un giorno ma nei primi mesi del 2021 con il piano vaccinale chiuderemo questo triste capitolo”.

Dice, Conte, che l’incubo è finito. O ne sta iniziando un altro, se è vero che ci sono reazioni nel 50% dei vaccinati?

E’ quello che vedremo nei prossimi giorni.

 

 

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