Palermo e le due facce della medaglia: bare accatastate al cimitero dei Rotoli e gli appalti di Tram & parcheggi/ MATTINALE 531

11 dicembre 2020

C’è un filo che lega le bare accatastate al cimitero di Santa Maria dei Rotoli e gli eterni cantieri che continuano a tormentare la città nel nome degli affari. Il denominatore comune è la fine: la fine della vita e la fine della “Città felicissima”. Sì, tutti impegnati con la finta sinistra di Palermo per completare gli appalti per Tram & parcheggi. Ve l’immaginate cosa del genere fosse opera della Lega di Salvini?  

Ma la città annaspa. Tutti sanno che, per i prossimi dieci anni (e forse più), alle prossime elezioni, nemmeno il sistema Dominion riuscirà a fermare una valanga di voti per seppellire, per almeno un decennio, i guasti che l’attuale amministrazione comunale sta arrecando alla città.

Desta impressione quello che continua a succedere nel cimitero di Santa Maria dei Rotoli, il più grande della città. Lo documenta in modo crudo un video pubblicato da Blog Sicilia. Dove Massimo Minutella e il consigliere Fabrizio Ferrandelli illustrano il disastro provocato da un’amministrazione comunale inadeguata.

“Il senso dell’umanità – leggiamo nell’articolo di Blog Sicilia che accompagna il video – passa anche dalla dignità della morte. E per dignità s’intende il rispetto di chi non c’è più e del dolore di chi ne piange la scomparsa. Nel 2020, straziato dai tanti decessi quotidiani per colpa pure del Covid-19, tali concetti dovrebbero essere la normalità. A Palermo, però, al cimitero dei Rotoli, da tanto tempo va di scena un orrore che va di pari passo con la vergogna. Massimo Minutella, accompagnato dal consigliere comunale Fabrizio Ferrandelli, ha mostrato con triste stupore e genuino risentimento, le salme accatastate in tutti i posti dov’è possibile, persino in un parcheggio. Il motivo formale? Non ci sono posti. Quello sostanziale? La politica dei vivi che non ha saputo colpevolmente prendersi cura dei morti”.

“Il servizio è un forte pugno allo stomaco – leggiamo sempre su Blog Sicilia – da cui emerge la rabbia per tutte quelle memorie calpestate e per i familiari che non hanno il diritto neanche di piangere i propri cari così come la dignità vorrebbe. Non sembra esserci spazio per la speranza. Eppure, chissà: magari quest’ulteriore schiaffo riuscirà a spronare ‘chi di competenza’, messo davanti all’orrore che sta facendo eco sui social media, per permettere a quei morti di essere ricordati con una foto, con un fiore, con il loro nome da chi li ha voluti bene quando erano tra noi”.

La vergogna al cimitero dei Rotoli, è stata denunciata ad inizio Estate. Il sindaco Orlando si era impegnato a risolvere tutto entro Ottobre. Noi lo scorso 29 Luglio, dopo gli impegni assunti dal sindaco, siamo arrivati alla conclusione che a Palermo, fino a Ottobre, era vietato morire.

Ma la gente di Palermo, senza cuore, continua a morire e, appena passata a miglior vita, se finisce al cimitero di Santa Maria dei Rotoli, va ad aggiungersi alle bare accatastate dove capita, “che nei parcheggi”.

Le bare “parcheggiate”, magari in seconda fila, non potevano che spuntare a Palermo. Dove i cittadini, ogni giorno, vengono quasi educati al pessimo e al brutto.

Si sono abituati alle strade piene di buche.

Si sono abituali agli allagamenti delle stesse strade (fino a quando non ci scapperà il morto nessuno interverrà).

Si sono abituati all’immondizia che ristagna nelle strade e nei marciapiedi per settimane (fino a quando non scoppierà un’epidemia si andrà avanti così).

Si sono abituati a pagare la TARI per avere in cambio un servizio pessimo.

Si sono abituati alla ZTL e al TAR Sicilia.

Si sono abituati all’abbandono pressoché totale delle periferie.

Si sono abituali al cemento facile che avanza inesorabile.

Si sono abituati ai cantieri ferroviari infiniti.

E, nel nome dei cantieri cittadini infiniti, c’è chi ha fatto perfino l’abitudine a vivere in palazzi con le fondamenta invase dall’acqua, perché a furia di scavare, sono persino riusciti a trovare l’acqua!

Si sono abituali al taglio degli alberi.

Si sono abituati allo sfascio senza fine del trasporto pubblico.

Si sono abituati alle voragini finanziarie delle società che fanno capo al Comune.

Si sono abituati alle antenne del 5 G delle quali non parla più nessuno, ennesimo quanto vergognoso regalo della finta sinistra che amministra Palermo al padronato cosmopolita che sta imponendo questa tecnologia della quale nulla si sa dei possibili effetti sulla salute umana.

Si sono abituati all’idea di vedere via Libertà cementificata nel nome degli appalti ferroviari.

Su I Nuovi Vespri abbiamo ormai una sezione dedicate all’Associazione Comitati Civici di Palermo che, quasi ogni giorno, racconta il malgoverno della città, puntando i riflettori sulle vie e sulle piazze abbandonate, sulle periferie disastrate, sul verde pubblico che va in malora, sull’immondizia accatastata persino a ridosso delle uscite di sicurezza di un Museo!

Ora fermiamoci un istante. E proviamo a rispondere alla domanda:

cosa sarebbe successo se tutto questo fosse avvenuto in una città amministrata dalla Lega di Salvini?

Ecco: pensate a un sindaco leghista che amministra la propria città ottenendo i risultati che ha ottenuto e che continua ad ottenere l’amministrazione Orlando: cosa sarebbe accaduto? Quanti servizi sui Tg avremmo ascoltato in televisione? Quanti approfondimenti ci sarebbero stati da parte delle trasmissioni di grido?

La città cade a pezzi, ma il sindaco, la sua Giunta e i 21 consiglieri comunali vanno avanti: c’è da completare la ‘missione’ Tram & parcheggi, centinaia di milioni di euro a ruota libera, picciuli mansi dallo Stato e dalla Regione siciliana, ‘a pentula che bugghi pi tutti, progetto da concludere costi quel che costi.

Così vanno in scena strane isomerie: le bare sotto il sole o che galleggiano dopo le piogge al cimitero dei Rotoli, l’immondizia sotto il sole o che galleggia dopo le piogge per le strade, gli eterni cantieri sotto il sole o che galleggiano dopo aver trovato l’acqua e, in arrivo, un’altra caterva di appalti ferroviari che ‘inghiottiranno’ anche via Libertà.

Così i cittadini palermitani sono in ostaggio del centrosinistra di Palermo che, appoggiato dal vecchio centrodestra della Regione – Forza Italia in testa, ma non solo – e ovviamente dal Governo nazionale, grillini compresi, deve completare l’opera.

I grandi appalti prima di tutto.

Foto tratta da Dagospia

 

 

 

 

 

 

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