Trasporti marittimi: prorogato di un anno il monopolio tra la Sicilia e i suoi arcipelaghi

23 ottobre 2020

La vera notizia (che noi abbiamo anticipato) è questa, non l’improbabile apertura al libero mercato. In questo settore il Governo regionale getta fumo negli occhi dei siciliani, cercando di nascondere i rapporti ancora stretti tra la politica e i monopolisti di questo settore

Anche se la situazione, per la Sicilia – causa emergenza Coronaviruis – si va facendo ogni giorno più difficile, non possiamo non segnalare un comunicato stampa umoristico sui trasporti marittimi tra la Sicilia e i suoi arcipelaghi (e non le isole minori come in molti si ostinano a scrivere e a dire!).

Perché scriviamo di un comunicato stampa umoristico? Per l’eleganza linguistica con la quale la vera notizia è stata sostituita da qualcosa che non c’è e che non è detto che ci sarà, anche se viene presentata come cosa fatta.

Leggiamo e commentiamo insieme questo ‘capolavoro’:

“Per la prima volta nella storia del trasporto marittimo in Sicilia, avviamo la concreta apertura al libero mercato di uno dei servizi più strategici della mobilità isolana. Abbiamo, infatti, emanato l’avviso pubblico per la ricerca di operatori economici interessati ad occuparsi dei collegamenti con le Isole minori in regime non assistito, cioè senza il contributo economico della Regione. Offriamo al mercato le cinque tratte su cui si snodano i trasporti via mare: Isole Eolie, Isole Egadi, Isole Pelagie, Ustica e Pantelleria”.

Questa la presentazione in pompa magna (senza equivocare sulla parola magna, per carità…) del presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, del ‘qualcosa’ che non c’è ma che un giorno si materializzerà. Il presidente fa riferimento all’avvio, da parte del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti della Regione, “delle procedure per la ricerca di operatori per i collegamenti Sicilia-Isole minori. L’Avviso sarà consultabile dal prossimo 28 Ottobre sul sito istituzionale del Dipartimento”.

“Di fronte a una risposta positiva del mercato – aggiunge l’assessore regionale a Infrastrutture e Mobilità Marco Falcone – il Governo Musumeci sarà pronto ad affidare nuove concessioni per navi e aliscafi che diventerebbero, così, quello sbocco di libera concorrenza sui trasporti via mare da anni atteso da cittadini e addetti ai lavori. Diamo alle imprese un mese di tempo per le offerte. Si tratta di un provvedimento che mai finora si era registrato non solo in Sicilia, ma in tutta Italia per quanto riguarda i trasporti marittimi. Inoltre, continuiamo a lavorare sul bando quinquennale da 300 milioni di euro con cui intendiamo modernizzare e rilanciare i trasporti finanziati dalla Regione”.

Infine la vera e unica notizia – che noi de I Nuovi Vespri abbiamo già anticipato – di questo comunicato stampa, messa all’ultimo, come se fosse una cosa da nulla:

“A causa della crisi del Covid-19 – conclude l’assessore Falcone – abbiamo poi prorogato a tutto il 2021 le concessioni attualmente vigenti”.

Il servizio di trasporto tra la Sicilia e i suoi arcipelaghi con navi e traghetti, che scade il prossimo 31 Dicembre, “a causa della crisi del Covid-19”, è stato prorogato a tutto il 2021!

Quindi le navi che la scorsa Estate hanno creato disagi enormi ai passeggeri, tra portelloni finiti in mare, avarie a più non posso, cambi di navi, passeggeri a terra, insomma tutta la confusione dei mesi scorsi viene prorogata per un altro anno!

E come viene comunicata la notizia? Nel pieno della crisi provocata dall’emergenza Coronavirus, presentando chissà quali grandi novità. Mentre l’attuale Governo regionale annuncia, a parole, l’apertura al “libero mercato”, di fatto garantisce, con la proroga per un altro anno, il monopolio degli attuali gestori di questo servizio!

Noi vogliamo porre una domanda al presidente Musumeci e all’assessore Falcone: pensate veramente di avere a che fare con degli stupidi?

Anche il modo di dare la notizia, poi: sappiamo benissimo che l’addetto stampa è un mestiere difficile, spesso a torto sottovalutato. Sappiamo che un addetto stampa che lavora per la pubblica amministrazione deve mediare tra la politica, la burocrazia e la verità: però, in questo caso, sarebbe stato importante illustrare meglio come stanno le cose: mettendo in evidenza che c’è un servizio di trasporto nazionale che scade nel 2026 e un servizio regionale che, a umma umma, è stato prorogato per un altro anno.

Infine: che significa “Offriamo al mercato le cinque tratte su cui si snodano i trasporti via mare: Isole Eolie, Isole Egadi, Isole Pelagie, Ustica e Pantelleria”? Che ci sarà un bando unico per queste tratte? E chi è che potrebbe prendersi in un colpo solo – sempre che le cose stiano così – la gestione di tali tratte?

Questo punto ci sembra importante. O no?

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