Coronavirus e scuola: l’ANIEF annuncia mobilitazione e assemblee sindacali on line

Coronavirus e scuola: l’ANIEF annuncia mobilitazione e assemblee sindacali on line
13 ottobre 2020

I temi più caldi di questo momento saranno discussi nelle 7 mila assemblee a distanza: DDi, lavoratori fragili, lavoro agile, rischio biologico, aumenti stipendiali, stabilizzazione precari, sicurezza post Covid-19, pensionamenti anticipati, trasferimento senza vincoli, tavole della giurisprudenza, piattaforma contrattuale ANIEF 2019-21, la nuova contrattazione integrativa d’istituto

Scuola e Coronavirus: il sindacato autonomo ANIEF annuncia la mobilitazione: assemblee sindacali on line in ogni istituto.

Dice Marcello Pacifico, presidente nazionale dell’ANIEF, nel D-Day celebrato a distanza e dedicato ai 5 mila dirigenti sindacali nel territorio:

“Bisogna informare e consultare i lavoratori in questo momento difficile dove regna la precarietà e il timore da contagio da Covid-19. Servono un nuovo contratto, il riconoscimento del rischio biologico e la stabilizzazione di migliaia di supplenti, nuove regole contro i vincoli sulla mobilità, sulla contrattazione integrativa di istituto e sulle pensioni. Il sindacato riparte dall’ascolto dei bisogni di chi lavora fuori e dentro le aule e dall’informazione sulle tavole della giurisprudenza, un prontuario riassunto in dieci punti dei diritti riconosciuta dalla giurisprudenza”.

Ieri 3 mila dirigenti sindacali ANIEF, tra RSU elette e delegati sindacali, hanno incontrato in video conferenza il presidente Pacifico, che ha illustrato i temi delle assemblee sindacali che si svolgeranno in ogni istituto a distanza per tutto l’anno scolastico. Gianmauro Nonnis, vice presidente del sindacato, che partecipa al tavolo ministeriale sul protocollo sulla sicurezza, ha parlato delle regole da rispettare per preservare la salute dei lavoratori.

Si è anche parlato della Circolare interministeriale (Ministero del Lavoro e Ministero della Salute) n° 13 del 4 settembre 2020. Un documento nel quale ci sono gli elementi qualificanti, ma anche alcune criticità: concetto di «fragilità», indicazioni operative, contenuti del giudizio medico-legale.

“La criticità – si legge nel comunicato dell’ANIEF – sta nel fatto che viene meno il criterio di specifica pericolosità del Covid-19: la sua pericolosità viene infatti legata alla comorbilità, e secondo questo punto di solo Covid non si muore. Inoltre non viene definito un congedo Covid, relegando i periodi di esonero dal servizio a un periodo di malattia. Alcune categorie di lavoratori a tempo determinato (ad esempio i supplenti brevi) rischiano di essere licenziati per superamento del periodo di comporto massimo previsto dal CCNL per malattia (30 giorni per i docenti con supplenza breve)”.

Marcello Pacifico, durante la diretta on line, ha ricordato “come il sindacato sia in prima linea nelle battaglie nei tribunali e al Parlamento. I temi più caldi di questo momento saranno discussi nelle 7mila assemblee a distanza che partiranno a breve e termineranno a maggio: DDi, lavoratori fragili, lavoro agile, rischio biologico, aumenti stipendiali, stabilizzazione precari, sicurezza post Covid-19, pensionamenti anticipati, trasferimento senza vincoli, le tavole della giurisprudenza, piattaforma contrattuale Anief 2019-21, la nuova contrattazione integrativa d’istituto”.

Il sindacato autonomo si sofferma sulla necessità di “pensare ai lavoratori fragili”, prevedendo una nuova legge per loro.

“Bisogna, ovviamente, migliorare la sicurezza dentro le scuole, così da svolgere al meglio il lavoro, perché una cosa è certa: l’Italia non si può fermare. Bisogna monitorare continuamente e indicare soluzioni per garantire la sicurezza”.

“Necessario costruire il nuovo contratto – si legga ancora nel comunicato -: ricordiamo che abbiamo chiesto un aumento dello stipendio di 450 euro, inclusa un’indennità per rischio biologico. Indispensabile poi portare avanti la crociata contro il precariato: l’Europa ci dice di stabilizzare i precari dopo 36 mesi di lavoro, bene, facciamolo. Noi, in attesa del giudizio del Consiglio d’Europa sul reclamo collettivo presentato, non possiamo fare altro che chiedere di riaprire il doppio canale per le assunzioni, riformulare il punteggio delle graduatorie attraverso nuove tabelle titoli, evitare i licenziamenti. In ultimo, come sindacato, siamo fermamente convinti dell’importanza dell’informazione e della consultazione dei lavoratori: insieme possiamo cambiare il sindacato italiano, tutelando un’intera categoria per il bene del Paese”.

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