Nella discarica di via Imera, tra ambulanti, munnizza, topi e insetti/ PALERMO-CITTA’ 50 (FOTO)

Nella discarica di via Imera, tra ambulanti, munnizza, topi e insetti/ PALERMO-CITTA’ 50 (FOTO)
10 ottobre 2020

Durissimo comunicato-denuncia dell’Associazione Comitati Civici di Palermo sul degrado di via Imera: oltre a una discarica “immonda” sembra ci sia anche il pericolo legato ad eventuali problemi sanitari: non a caso si chiede l’intervento dell’ufficio di Igiene. Quando finirà questa vergogna?

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e il vice sindaco, Fabio Giambrone, si sono fatti riprendere mentre, in giacca e cravatta, danno una ripulita alla città spostando un divano. Una bella scena che non risolve il problema della munnizza. La realtà è che il servizio è carente, perché gli addetti alla racconta tolgono meno munnizza di quanto ne producono i palermitani. Se a questi aggiungiamo le zone della città abbandonate – per esempio via Imera – lo spettacolo è impietoso.

A descriverlo sono i cittadini dell’Associazione Comitati Civici di Palermo con le parole e con un bel numero di fotografie.

“Segnaliamo la situazione drammatica di via Imera, all’altezza di via Mario Muta – leggiamo nel comunicato dell’Associazione Comitati Civici di Palermo – dove si è formata da tempo una immonda discarica. Su questa strada, la cui carreggiata è notevolmente ridotta a causa della presenza delle bancarelle di frutta e verdura, disposte fino al centro della strada, sono stati collocati ben 12 cassonetti per l’indifferenziata, una vera e pericolosa discarica, incredibilmente addossati lungo una strada densamente abitata. I residenti ed i commercianti della zona, dove vige in parte la raccolta differenziata, utilizzano questa postazione per scaricare rifiuti di ogni tipo, anche quelli pericolosi, eludendo la raccolta differenziata vigente a pochi metri di distanza, scaricando ad ogni ora del giorno e della notte rifiuti di ogni genere, dagli scarti alimentari di carne e pesce, con un fetore insopportabile, agli scarti vegetali, da pezzi di mobili a cassette di legno e plastica, dal vetro ai materassi. È semplicemente intollerabile che chi possiede una casa di civile abitazione in una zona che fino a pochissimo tempo fa era dignitosa e abbastanza curata dal punto di vista igienico, si veda ora costretto a vivere in un letamaio puzzolente”.

“Il valore delle abitazioni ha subito un forte deprezzamento a causa del degrado circostante – prosegue il comunicato – mentre la qualità della vita dei residenti ha raggiunto limiti di insopportabilità per il caos imperante, a causa anche del mancato rispetto delle regole da parte dei commercianti ambulanti, che invadono ogni spazio agli incroci e lungo i marciapiedi, nella assoluta mancanza di controlli”.

“È inutile che la responsabile del servizio raccolta, dott.ssa Calì, riferisca sullo svuotamento dei cassonetti, visto che gli stessi vengono immediatamente riempiti dai commercianti a pochi minuti dall’espletamento del servizio giornaliero. Detti cassonetti – leggiamo sempre nel comunicato – sono circondati, ripetiamo, da ingombranti di ogni tipo ed è inutile effettuare un servizio che non risolve affatto il problema. Occorre trovare una soluzione radicale, eliminando la discarica ed obbligando i commercianti, come prevede la legge, a conferire i rifiuti speciali con le modalità stabilite dalle normative europee, la cui violazione sottopone a pesanti sanzioni la nostra comunità”.

A questo punti arriva la parte più incredibile del comunicato-denuncia dell’Associazione Comitati Civici di Palermo:

“Chiediamo inoltre all’ufficio di Igiene di verificare la situazione igienico-sanitaria della zona, dove gli alimenti freschi vengono commercializzati fra i rifiuti, come mostrano le foto allegate, fra la discarica sopra descritta e quella esistente all’interno di un recinto murario dove fra erbacce e spazzatura proliferano topi ed insetti di ogni genere, fra le abitazioni e la merce esposta, contaminata dagli scarichi delle auto e dei mezzi pesanti che transitano sfiorando le bancarelle. È in pericolo la salute dei cittadini, come risulta evidente”.

I venti consiglieri comunali di Palermo che hanno salvato la poltrona al sindaco ci passano ogni tanto da via Imera?

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