Migranti/ La solidarietà (o quasi) di Cateno De Luca al presidente Musumeci

Migranti/ La solidarietà (o quasi) di Cateno De Luca al presidente Musumeci
27 agosto 2020

Un po’ abbandonato nei mesi scorsi dal Governo regionale, il sindaco di Messina, Cateno De Luca, manifesta solidarietà al presidente della Regione, NHello Musumeci, dopo che il TAR Sicilia ha sospeso l’ordinanza del Governatore. La verità è che i due non possono andare d’accordo perché, con molta probabilità, tra due anni saranno avversari alle elezioni regionali siciliane

I rapporti tra il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, e del sindaco i Messina, Cateno De Luca, non sono idilliaci. In ogni caso, sono due protagonisti ella politica della nostra Isola. E, come abbiamo scritto, il sindaco della Città dello Stretto, dopo una battaglia politica lunga, è riuscito a far chiudere Hotspot e Centro di accoglienza migranti della sua città. cosa che, fino ad ora, non è riuscita al presidente della Regione.

Ma attenzione, perché i giudici del TAR Sicilia non sono entrati nel merito: hanno solo concesso la sospensiva che blocca l’ordinanza del Governatore dell’Isola che prevede la chiusura di Hotspot e Centri di accoglienza migranti della Sicilia. Ne sapremo di più il 17 Settembre, quando i giudici del TAR Sicilia dovranno entrare nel merito dell’ordinanza impugnata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Vero è che il potere è il potere: ma abbiamo la sensazione che sulla sanità ci sarà poco da arzigogolare.

Intanto Cateno De Luca ha diramato un comunicato dai toni piuttosto polemiche: dice di manifestare solidarietà al presidente Musumeci, ma invece gli rinfaccia di essere stato lasciato solo quando ha polemizzato con il Governo nazionale: cosa assolutamente vera. Ma leggiamo il comunicato del sindaco di Messina:

“Esprimo la mia più convinta e sincera solidarietà nei confronti del Presidente Musumeci, nei confronti della Sicilia e dei siciliani. Abbiamo perso un’altra grande occasione perché l’ordinanza che ha fatto il Presidente della Regione siciliana è stata sospesa poco fa dal TAR di Palermo, a seguito dell’impugnativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Noi non siamo quelli che gioiscono di fronte a questi torti. È vero che sono stato lasciato solo il 5 Aprile scorso, quando ho fatto la mia ordinanza per adottare il database ‘Si passa a condizione’. Sono stato lasciato solo quando il 23 marzo ho occupato lo Stretto di Messina. Sono stato lasciato solo quando il 18 luglio scorso ho emesso l’ordinanza per la chiusura dell’hotspot di Bisconte a Messina. Nessuna parola di solidarietà è stata espressa dal Presidente della Regione siciliana. Ma io sono di un’altra pasta rispetto a lui, pertanto gli invio la mia piena solidarietà, anche se questa ordinanza non doveva essere fatta adesso, ma oltre due mesi, quando avevo chiesto a Musumeci di intervenire per evitare che la situazione degenerasse”.

Con molta probabilità, Cateno de Luca dice che l’ordinanza andava fatta oltre due mesi fa.

“Questa ordinanza – continua il Primo cittadino i Messina – fatta adesso è purtroppo apparsa a tutti come un manifesto, probabilmente richiesta non solo dal cerchio magico del Presidente Musumeci – che continua a fargli commettere errori – ma anche da qualche leader di partito, che in questo momento sta cavalcando l’onda per le elezioni che a breve coinvolgeranno le altre regioni. Il TAR ha sottolineato un passaggio importante, ovvero l’elemento che io avevo sollevato come grave errore di tale ordinanza regionale: non aver preventivamente svolto un’istruttoria per creare gli effettivi presupposti che giustificassero l’emissione dell’ordinanza stessa”.

Qui a nostro avviso De Luca sale troppo in cattedra: l’azione del presidente della Regione, infatti, potrebbe essere una strategia.

“Ora – dice sempre il sindaco di Messina – è il momento che il Presidente Musumeci metta da parte quelli che sono gli atteggiamenti e gli atti manifesto. È il momento di amministrare la Sicilia. Abbiamo tanti problemi: quello dei migranti è uno dei tanti, di lieve entità rispetto al degrado economico siciliano, rispetto ai fondi europei bloccati, rispetto a un piano dei rifiuti che non esiste e sta mettendo in difficoltà tutti i sindaci. Presidente Musumeci, approfitti di questa occasione per aprire al territorio e ascoltare anche i sindaci che vivono sul territorio medesimo. Le dico pubblicamente che io da sindaco sono al suo fianco, però deve scendere dal piedistallo in cui si è arroccato e amministrare insieme a noi la Sicilia. È stato eletto per questo”.

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