La nave Sansovino perde pezzi: a Linosa il portellone si è staccato ed è finito in mare!

La nave Sansovino perde pezzi: a Linosa il portellone si è staccato ed è finito in mare!
17 agosto 2020

Lo sfascio dei trasporti marittimi siciliani, pagati a peso d’oro dallo Stato e dalla Regione con lauti contributi, segna l’ennesimo punto di disastro. A Linosa la nave Sansovino – che collega le isole Pelagie con Porto Empedocle – con a bordo 150 turisti e 84 migranti, ha cominciato a perdere pezzi…

Scena da solita Sicilia: la nave di linea che collega le isole Pelagie con Porto Empedocle, la ‘Sansovino’ – carica di turisti e migranti, che ormai viaggiano insieme – appena giunta a Linosa ha perso il portellone centrale che è finito in mare! La nave in questo momento è bloccata e non si capisce cosa fare.

Già, cosa fare? Di solito, nel mondo, non è facile trovare una nave di linea che perde il portellone centrale… Per assistere a scene del genere bisogna venire in Sicilia. Ci dicono che la Capitaneria di Porto e la compagnia proprietaria della nave Sansovino – la Carone & Tourist – stanno studiando la situazione.

A bordo cui sono 150 turisti ‘romantici’ che, da Lampedusa e Linosa, si avventurano sulla nave insieme con i migranti sbarcati a Lampedusa che vengono trasferiti a Porto Empedocle (sulla nave si contano 84 tunisini). Tutto si mescola nell’isola del Sindaco Salvatore ‘Totò’ Martello, con la regia del Ministero degli Interni e della Regione siciliana.

Da quello che si capisce – non molto fino a questo momento – la nave, senza il portellone centrale, non può tornare a Lampedusa, né avventurarsi verso Porto Empedocle dove il suo arrivo era previsto in serata.

Sembra che i laterali del portellone, che vengono utilizzati per il passaggio delle persone, non sono finiti in mare. Pare che si potrebbe anche organizzare, proprio da questi passaggi laterali, lo sbarco dei passeggeri a Linosa. Insomma, un bel viaggio, non c’è che dire…

Sempre per la cronaca, una volta sbarcati a Linosa – ammesso che lo sbarco possa avvenire – turisti e migranti dovrebbero essere recuperati da un aliscafo.

Ma i passeggeri – cioè i turisti e i migranti – come la stanno prendendo? Per i secondi, alla fine, non dovrebbe essere un problema, perché appena arrivati in Sicilia vengono subito ‘imprigionati’ dove capita. Per i turisti la questione è un po’ diversa perché, magari, avendo pagato il biglietto, vorrebbero viaggiare in modo civile in un Paese civile, magari con navi sicure che non perdono portelloni in mare…

Da quello che abbiamo appurato, la nave Sansovino – che da anni è oggetto di polemiche – avrà bisogno, come dire?, di essere ‘visitata’. Insomma, dovrebbero arrivare degli ispettori che, come si usa in Sicilia, dovrebbero sistemare la faccenda, magari ricollocando il portellone centrale (utilizzeranno quello finito in mare? non l’abbiamo capito).

Dicevamo dei turisti. Che, a quanto pare, non l’avrebbero presa bene. Vorrebbero capire, ad esempio, quando arriveranno a Porto Empedocle, se ci arriveranno ed, eventualmente, come ci arriveranno.

Sempre ‘esagerati’, i turisti che arrivano a Lampedusa e ripartono in nave: non solo sono capitati in un momento storico unico, con gli eredi dei cartaginesi che hanno deciso di tornare in Sicilia anche senza Annibale, ma si lamentano pure se il portellone di una nave – altro caso unico al mondo – finisce in mare. Invece di vivere quest’avventura ‘unica’ come un momento di crescita spirituale, si lamentano: che gente!

Da enciclopedia la dichiarazione della Caronte & Tourist che leggiamo su AGRIGENTO NOTIZIE:

“La situazione è sotto controllo. Si è spezzato un cavo che reggeva il portellone. Entro un’ora sapremo se il guasto sarà riparato o manderemo una nuova nave per proseguire il viaggio di ritorno”.

Insomma, la situazione è grave ma non seria…

QUI L’ARTICOLO DI AGRIGENTO NOTIZIE

 

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