Ad Agrigento una mostra fotografica sulla Sicilia ai tempi del Coronvirus

4 agosto 2020

“Quanti non si chiedevano, ancora pochi mesi fa, nell’incertezza, che cosa sarebbe stata la nostra estate? Delle loro estati gli autori di questi fanno vedere quanto avrebbero voluto vivere. Hanno ripescato visioni perdute, atmosfere dimenticate, paesaggi e colori…”

AGRIGENTO – Hanno aperto i loro archivi. Inseguito memorie e ricordi di estati lontane, visioni perdute, atmosfere dimenticate: spiagge solitarie e campagne battute dal sole; l’esuberanza dei fiori selvaggi e il rassicurante raccolto di un campo di zucche, il profilo dei vulcani all’orizzonte e al tramonto, lo scatto onirico di palme e pini marittimi che, con la loro ombra allungata, quasi accarezzano il blu del mare.

Nella stagione più incerta e inquieta di quest’epoca contemporanea, sei fotografi – Giuseppe Cuttitta, Nino Giaramidaro, Melo Minnella, Giovanni Pepi, Carmelo Petrone e Angelo Pitrone – sei straordinari “pittori di luce” ci consegnano “D’Estate”, mostra fotografica della FAM Gallery di Agrigento, dal 7 agosto e fino al 4 ottobre. Inaugurazione sabato 7, ore 20,00.

Da un’idea di Paolo Minacori, patron della galleria di Agrigento, una piccola mostra che è un pretesto per guardarci indietro e guardarci dentro, scoprendo – forse – come fossero perfettamente straordinari i banali giorni qualunque di appena qualche mese fa.

“Queste foto – scrive nella presentazione Giovanni Pepi – esprimono le pulsioni di un tempo imprevisto, forse un’epoca nuova. Quello del Covid. Misterioso e despota. Ignoto e predatore. Quanti non si chiedevano, ancora pochi mesi fa, nell’incertezza, che cosa sarebbe stata la nostra estate? Delle loro estati gli autori di questi fanno vedere quanto avrebbero voluto vivere. Hanno ripescato visioni perdute, atmosfere dimenticate, paesaggi e colori, folle e solitudini di mare, spiagge fascinose, colori di campagne battute dal sole, paesaggi ora smaglianti ora ombrosi, fiori coltivati e selvaggi, alberi possenti ed esili rami, rossi, tramonti infuocati e grigi pomeriggi, giochi notturni di luci e riflessi. Nel tempo buio la fotografia rivelava il suo valore. Facendo vivere e rivivere desideri impediti”.

La mostra “D’Estate”, a ingresso libero, è visitabile tutti i giorni, dalle 18 alle 21 (chiusi i lunedì e il 15 agosto). Per accedere alla sala espositiva occorre essere muniti di mascherina e seguire il percorso obbligatorio – indicato dalla segnaletica – in ossequio alle norme anti-covid.

NOTE BIOGRAFICHE SUGLI AUTORI IN MOSTRA

Giuseppe Cuttitta, fotografo professionista dal 1986 vive e opera a Palermo (qui una foto di Cuttitta). Si occupa principalmente di fotografia pubblicitaria e industriale. Ha iniziato nel 1978 come assistente per lo studio Alessi e poi Cappellani di Palermo. Ha frequentato numerosi Master formativi di fotografia di architettura, design e food con maestri come Aldo Ballo e Claudio Marcialis. Si è occupato della comunicazione visiva di aziende come la Zicaffè, Morettino, Pellegrino, Planeta, Lombardo Bike, Sellerio Editore e per la Presidenza della Regione Siciliana. Ha insegnato in Istituti Statali di formazione e alla Facoltà di Lettere di Palermo – Istituto di Archeologia. E’ stato presidente provinciale del SIAF, associazione fotografi professionisti. Ha pubblicato “San Calogero il Santo nero dei portuali di Porto Empedocle”, 2014; “Reflex Cattedra”, 2018, catalogo della mostra collettiva sull’emergenza restauro della Cattedrale di Agrigento.

Nino Giaramidaro, nato a Mazara del Vallo, vive a Palermo e da oltre 50 anni fa il giornalista (qui una sua foto di Scala dei Turchi). E fotografa. Si è interessato soprattutto di fatti di cronaca siciliani e di cultura, con articoli e fotografie pubblicati su quotidiani palermitani ma anche su riviste, siciliane, nazionali e straniere. È stato direttore dell’agenzia on line “Trentarighe”, capocronista al Giornale di Sicilia, caporedattore al giornale “Il Diario”, redattore al giornale “L’Ora”. Oggi scrive su alcune riviste culturali on-line. Molte le prefazioni a lavori di scrittori ed artisti editi da case editrici a diffusione nazionale. Numerose le sue personali in Sicilia, in Italia e in Europa, ad Alessandria d’Egitto e Cuba. Ha partecipato a diverse collettive con i più noti fotografi siciliani e cura con Melo Minnella i cicli annuali di fotografia della Libreria del Mare di Palermo. Continua a scrivere. E a fotografare.

Melo Minnella comincia a fotografare da ragazzino (qui lo Stromboli immortalato da Minnella). Le prime fotografie interessanti risalgono al 1957 anno in cui viene in possesso di una macchina fotografica professionale. Il suo obiettivo principale è la Sicilia nelle varie declinazioni. Ben presto però diventa anche un impenitente giramondo e crea un archivio fotografico di milioni di immagini.

Giovanni Pepi è giornalista e fotografo. Da giornalista è stato, da condirettore responsabile, per 34 anni al vertice del Giornale di Sicilia. E’ tra i fondatori di Telegiornale di Sicilia, Radio giornale di Sicilia e gds.it. Da fotografo ha esposto, tra l’altro, al Vittoriano di Roma, all’ex convento dei Filippini ad Agrigento, al Loggiato di San Bartolomeo di Palermo, a Casa Sicilia di Parigi. L’Assemblea Regionale Siciliana gli ha dedicato una mostra antologica.

Carmelo Petrone, presbitero dell’Arcidiocesi di Agrigento, è giornalista pubblicista, direttore, del Centro per la Cultura e la Comunicazione, dell’Arcidiocesi di Agrigento e de “L’Amico del Popolo, settimanale cattolico agrigentino. Nel 1999, consegue la Licenza in Scienze della Comunicazione Sociale presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma. Ha pubblicato: Giornale della Chiesa, Giornale della Gente. L’Amico del Popolo 50 anni d’informazione, Agrigento, 2005. La parrocchia di carta, Agrigento, 2007. Con Giuseppe Ingaglio, La cattedrale di Agrigento, per conoscere, ammirare e contemplare, Senato della Repubblica, Roma 2009; Agrigento terra mia. Frutto della terra e del lavoro dell’uomo, Agrigento, 2010. Saluto te Agrigento. La città accoglie Giovanni Paolo II, Sciascia Editore, Caltanissetta-Roma 2010. Con Alfonso Cacciatore, Chi ha pianto? Il primo viaggio apostolico di papa Francesco a Lampedusa, Tau Editrice, Tosi 2014; con Angelo Pitrone Reflex Cathedra – Definizioni non canoniche della Cattedrale di Agrigento, Ecclesiaviva edizioni, 2018.

Angelo Pitrone (1955), si occupa di fotografia di paesaggio e di riproduzione di opere d’arte (sotto una sua foto di Mondello). Ha pubblicato: Palermo Bandita(1997), L’isola del mito(2000), Solarium(2001), Linea di terra(2005), Migranti(2006), Viaggio d’acqua(2006), Convivio(2007), Berlino(2009), Favara(2019). Anche il ritratto di artisti è un altro aspetto della sua ricerca. Ha pubblicato: Viaggio nella Sicilia di Pirandello(1984), Pirandello e i luoghi del Caos(1998), I luoghi del romanzo(2004), Sciascia. Quasi vedendosi in uno specchio(2019). Ha insegnato fotografia all’Università di Palermo.

Foto di prima pagina di Carmelo Petrone

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