Il Prefetto di Messina blocca la chiusura dell’Hotspot disposta dal sindaco De Luca

Il Prefetto di Messina blocca la chiusura dell’Hotspot disposta dal sindaco De Luca
21 luglio 2020

Non si mette bene la vicenda dell’Hotspot di Messina da dove sono scappati alcuni migranti. Il sindaco della città, Cateno De Luca, ha disposto la chiusura dell’Hotspot, ma il Prefetto ha bloccato l’ordinanza del primo cittadino. La vicenda sta prendendo una brutta piega

A Messina, sulla vicenda Hotspot, non è da escludere uno scontro istituzionale tra il il sindaco, Cateno De Luca, e il Governo nazionale. Il primo cittadino vuole chiudere il centro per i migranti, il Governo nazionale, per mano del Prefetto – che dipende dal Ministero degli Interni – dice no.

La questione ora si complica. Anche perché il sindaco della Città dello Stretto non ha disposto la chiusura dell’Hotspot per un capriccio, ma perché sono fuggiti alcuni migranti (da quello che si sa una ventina).

Per carità: è successa la stessa cosa in altri Comuni della nostra Isola e non c’è stata alcuna reazione da parte degli amministratori comunali. Ma a Messina non è stato così: il sindaco De Luca ha reagito e ha dato al Governo nazionale cinque giorni di tempo per chiudere l’Hotsport.

La risposta del Governo nazionale la leggiamo in un articolo su La Sicilia:

“La gestione dell’hotspot è di competenza del Governo e non può essere soggetta ad ordinanza sindacale – scrive la Prefettura in una nota stampa -. Per ciò che attiene le eventuali decisioni sul futuro dell’Hotspot, il Prefetto conferma in ogni caso le esistenti interlocuzioni con il Ministro Lamorgese con la disponibilità a prendere in considerazione anche le motivazioni dell’amministrazione comunale”.

Il Prefetto di Messina è Maria Carmela Librizzi: è lei che ha annullato l’ordinanza del sindaco di Messina che dispone la chiusura dell’Hotspot.

Come finisce questa storia? A nostro avviso, a breve, il sindaco di Messina dovrebbe replicare. Che cosa non lo sappiamo. Ma non crediamo che questa storia passerà in cavalleria. Il problema, infatti, non è solo giuridico – ovvero la competenza. è anche politico, perché non è normale che, in tempo di pandemia i migranti fuggano da un Hotspot.

P.s.

Non possiamo non notare che, per la seconda volta, il Governo nazionale blocca il sindaco di Messina. La prima volta l’ha fatto durante l’emergenza Coronavirus, quando il primo cittadino ha provato a regolare il flusso di persone che, dalla Calabria, si riversava in Sicilia dallo Stretto. Ora la scena si ripete: Roma, tramite il Prefetto, blocca la chiusura di un Hotspot da dove i migranti fuggono. 

Ogni altro commento ci sembra superfluo.  

Foto tratta dal Corriere Etneo

QUI L’ARTICOLO DE LA SICILIA

 

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