Sbarchi dei migranti in Sicilia: il presidente Musumeci finalmente mette in mora Roma (VIDEO)/ MATTINALE 481

Sbarchi dei migranti in Sicilia: il presidente Musumeci finalmente mette in mora Roma (VIDEO)/ MATTINALE 481
15 luglio 2020

Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, ha firmato un’ordinanza che fa finalmente chiarezza nel caos degli sbarchi dei migranti in Sicilia. Niente più quarantena in terraferma di Sicilia: i migranti la quarantena la faranno sulle navi, dove verranno anche effettuati i controlli sanitari. Non è una sfida vera e proprio allo Stato centrale, ma è pur sempre qualcosa

Con ritardo il Governo regionale di Nello Musumeci corre ai ripari per fronteggiare l’arrivo in Sicilia di migranti positivi al Coronavirus. Il presidente della Regione ha firmato un’ordinanza che avrebbe dovuto firmare quando, in solitudine, il sindaco di Messina, Cateno De Luca, qualche mese fa, provava a fermare, proprio con un’ordinanza, il fiume di persone che, dal Nord Italia, si catapultava in Sicilia passando dallo Stretto.

Allora Musumeci ha preferito lasciare solo il sindaco di Messina, travolto dal Viminale. Oggi, di fatto, pur con le dovute differenze, la Regione emula un po’ il sindaco di Messina.

L’ordinanza del presidente Musumeci – ribadiamo – arriva con notevole ritardo, dopo che in Sicilia, in materia di gestione dei migranti, è successo di tutto.

Nella nostra Isola sono arrivati gruppi di migranti positivi al Coronavirus che sono stati sistemati qua e là, “guardati a vista”, speriamo non come erano “guardati a vista” i migranti – per fortuna non positivi al Coronavirus – che sono scappati dagli improvvisati Centri di accoglienza di Siculiana e di Casteltermini…

Non erano, invece, “guardati a vista” – anzi, non erano “guardati” affatto – i migranti, dal numero imprecisato, che sono sbarcati in Sicilia a umma umma in questa o quella spiaggia dell’Agrigentino e si sono dileguati, lasciando perdere le proprie tracce. Uomini e donne che potrebbero essere un potenziale pericolo per la popolazione siciliana, là dove dovessero risultare positivi al virus. Sono i protagonisti degli sbarchi ‘fantasma’ dei quali nessuno parla (in attesa, ovviamente, dei prossimi barchini con i migranti che arriveranno, magari nella spiaggia di San Leone, al tramonto, giusto per l’aperitivo…).

Dopo il caos – regalo del Governo coloniale di Roma alla Sicilia nel nome del mondialismo economico senza frontiere – il presidente della Regione siciliana ha preso il coraggio tra le mani e, obiettivamente, ha firmato un’ordinanza che è una mezza sfida al Governo nazional-terapeutico della proroga, finora mancata, dell’emergenza fino al 31 Dicembre.

Il Governatore siciliano ha preso atto che nella gestione degli sbarchi c’è troppo approssimazione (ma va!). E ha deciso di intervenire direttamente:

“Innanzitutto prevediamo l’obbligo di quarantena a bordo per 15 giorni soprattutto per i migranti portati in Sicilia dalle navi delle Ong – dice Musumeci – inoltre istituiamo delle aree speciali nei porti dove dovranno restare i migranti che arrivano con i barchini. Faremo noi i tamponi se l’Usmaf e lo Stato non sono in condizioni di farli e chiediamo cordoni di polizia attorno alle aree speciali e agli hotspot per evitare fughe di migranti”.

Finalmente si respira aria da articolo 31 dello Statuto.

“I migranti che raggiungono le coste siciliane con imbarcazioni di grandi dimensioni, con mezzi di soccorso delle Ong, o di organizzazioni statali, europee e internazionali, ovvero con mezzi propri – leggiamo in un articolo del quotidiano La Sicilia che cita l’ordinanza – sono sottoposti a visita medica e sono posti in quarantena per un tempo non inferiore a 14 giorni a bordo della nave di arrivo, dove ciò sia consentito in sicurezza, o su ‘navi-quarantena all’uopo predisposte dalle Autorità del governo centrale”.

Insomma, è un invito, molto stringente, al Governo nazionale a dotare la Sicilia di navi per la quarantena. Cosa che ha già fatto la presidente della Regione Calabria, Iole Santelli, altra Regione del Sud che i governi romani hanno sempre trattato come una colonia.

Iole Santelli, in realtà, è stata molto stringente, nel senso che ha minacciato di chiudere i porti della Calabria se lo Stato non metterà subito a disposizione le navi per la quarantena.

Ora, però, sembra che si cambi musica anche nella flaccida Sicilia, se è vero che il Governo siciliano avrebbe istituito delle “Aree speciali di controllo nelle zone portuali di sbarco e vicino agli hot spot, dalle quali è fatto divieto di uscire”.

L’ordinanza ‘ridisegna’ anche i rapporti con i Prefetti, che in Sicilia, se fosse stato applicato veramente l’articolo 15 dello Statuto, non ci dovrebbero essere più. L’ordinanza prevede infatti che “le Prefetture competenti informino dell’arrivo dei migranti l’autorità sanitaria regionale”; e che “del trasferimento dei migranti presi in carico nei centri d’accoglienza e comunque sbarcati in Sicilia” venga “data tempestiva comunicazione da parte delle Prefetture competenti per territorio al dipartimento della Protezione civile della Presidenza della Regione siciliana”.

E’ il minimo che un Governo regionale siciliano deve chiedere al Governo nazionale.

Sulla pagina Facebook il presidente Musumeci spiega l’ordinanza. 

Resta da capire perché i “porti sicuri” sono quasi sempre quelli siciliani.

QUI L’ARTICOLO DEL GIORNALE DI SICILIA ON LINE CON IL TESTO INTEGRALE DELL’ORDINANZA 

Foto tratta da Medical Excellence TV

 

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