Minima Immoralia

De Bonis: visto che il 5G provoca danni al DNA dei topi serve una moratoria

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Lo scrive sulla propria pagina Facebook il senatore Saverio De Bonis, citando uno studio sugli effetti provocati sui topi dal 5G del  National Toxicology Program. L’articolo di Oasi Sana che illustra tale studio

Non è che con il 5G rischiamo di fare la fine dei topi? Ce lo chiediamo dopo aver letto un post su Facebook del senatore della Basilicata, Saverio De Bonis.

“5G – scrive il parlamentare -: l’esposizione a RFR è associata ad un aumento del danno al DNA”.

De Bonis pubblica sulla propria pagina lo studio in peer review americano dell’NTP (National Toxicology Program) sulla “Valutazione della genotossicità delle radiazioni di radiofrequenza del telefono cellulare in ratti e topi maschi e femmine a seguito di esposizione subcronica“.

Ormai anche chi non ha dimestichezza con la lingua inglese può utilizzare la traduzione offerta dalla rete. Lo studio è interessante e dimostra che i dubbi sulla tecnologia 5G sono suffragati dai danni prodotti a genoma dei topi.

Lo studio è dello scorso anno. Ne ha scritto il giornale on line Oasi Sana:

“Basta bufale, basta fake news, basta depistaggi complottisti confezionati su misura dai negazionisti. Ecco la prova provata della tossicità delle radiofrequenze che provocano rottura del DNA negli animali (ratti e topi) sottoposti alle radiofrequenze nell’esperimento del National Toxicology Program, tanto criticato insieme al nostro condotto all’Istituto Ramazzini“, afferma la ricercatrice Fiorella Belpoggi appena pubblicato l’importante studio statunitense sulla genotossicità dell’elettrosmog: ‘Non siamo né visionari, né allarmisti, né diffusori di ingiustificate paure per un’effimera visibilità, come qualcuno ha detto in Parlamento, ma svolgiamo il nostro lavoro con serietà ed onestà: diffondiamo la verità”.

QUI IL TESTO DELL’ARTICOLO DI OASI SANA SULL’ESPERIMENTO DEL National Toxicology Program

“I risultati del test – scrive De Bonis – hanno mostrato aumenti significativi del danno al DNA nella corteccia frontale di topi maschi, leucociti di topi femmine e ippocampo di ratti maschi. In conclusione, questi risultati suggeriscono che l’esposizione a RFR è associata ad un aumento del danno al DNA. Una moratoria sul 5G è il minimo che si possa chiedere”.

De Bonis è un parlamentare che si sta battendo per fare chiarezza sul 5G e sui possibili effetti sull’uomo. Noi abbiamo già ripreso alcune sue prese di posizione.  A cominciare da una denuncia presentata lo scorso Maggio a Roma.

Sui topi, già da qualche anno, esiste un o studio del National Toxicology Program, con riferimento al 2G e 3G. 

Foto tratta da Istituto Helvetico Sanders

 

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