Lanciato il concorso di progettazione per il Centro direzionale della Regione siciliana

Lanciato il concorso di progettazione per il Centro direzionale della Regione siciliana
30 giugno 2020

Anche il Governo regionale di Nello Musumeci sta provando a cimentarsi – dobbiamo ammettere con una certa convinzione – nel tentativo di realizzare il Centro direzionale della Regione siciliana. Una storia che va avanti dalla fine degli anni ’70 del secolo passato senza costrutto. Magari questa è la volta buona, chissà  

Arriverà il giorno in cui finirà il grande affare degli affitti dei locali alla Regione siciliana? Potrebbe anche essere così. L’attuale Governo siciliano sta provando a realizzare il centro direzionale della Regione che dovrebbe ospitare tutti gli uffici. Dovrebbe sorgere a Palermo nell’area dell’ex Ente Minerario siciliano, in via Ugo La Malfa, quasi all’imbocco dell’autostrada che collega il capoluogo della Sicilia con Trapani. La notizia non è nuova: la novità è che il Governo siciliano, in un comunicato, annuncia il via al concorso per la progettazione.

In ogni caso, il condizionale è d’obbligo, perché in Sicilia, si sa, le grandi opere pubbliche si cominciano, ma non si sa mai quando finiscono (e se vengono completate).

Leggiamo il comunicato di Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione siciliana:

“Lanciato il concorso per la progettazione del nuovo Centro direzionale della Regione siciliana a Palermo. Una struttura che ospiterà tutti gli uffici centrali dell’amministrazione regionale, per un investimento complessivo di circa 425 milioni di euro, di cui 270 per l’esecuzione dei lavori. E’ stato firmato stamane, infatti, presso la sede del dipartimento regionale Tecnico, un Protocollo di intesa tra lo stesso dipartimento, il Consiglio nazionale degli architetti (Cnappc) e l’Ordine degli architetti di Palermo, grazie al quale, nei prossimi giorni, sarà pubblicato il bando, che potrà viaggiare veloce sulla piattaforma del Consiglio nazionale degli architetti. Si tratta del secondo concorso di progettazione lanciato dalla Regione siciliana, dopo il bando pubblicato a gennaio per la nuova Cittadella giudiziaria di Catania”.

“Un altro passo avanti – commenta il governatore Nello Musumeci – sulla strada della realizzazione del Centro direzionale di Palermo. Prende sempre più corpo, infatti, quella che può essere definita una vera e propria sfida del mio governo, visti i tentativi del passato, sempre andati a vuoto, per accorpare tutte le attività della Regione in un unico sito. L’obiettivo principale è quello di rendere un servizio ottimale alla collettività, sia dal punto di vista del comfort che della logistica”.

Il presidente Musumeci ha ragione. Lui era molto giovane quando, nel 1981, si provò a realizzare il Palazzo dei congressi, una sorta di Centro direzionale. Storia finita male per una ‘panella’ da 300 milioni di vecchie lire finita chissà dove…

Insomma, si tratta di un’opera che ha sempre portato ‘attasso’ (aggettivo palermitano che significa sfortuna) a chi ha provato a realizzarla.

Ora ci si riprova. Magari, chissà, si chiuderà pure la lunga stagione degli affitti.

“Il concorso per il nuovo Centro direzionale – prosegue il comunicato – sarà del tipo a due gradi e sarà finalizzato all’acquisizione del progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’opera. Il Centro sorgerà su via Ugo La Malfa, nell’area attualmente occupata dai vecchi uffici dell’Ente minerario siciliano. Al vincitore del concorso, previo reperimento delle risorse, saranno affidate anche le fasi successive della progettazione, sino al livello esecutivo”.

“In seguito alle direttive congiunte emanate dagli assessori Marco Falcone e Gaetano Armao – afferma il dirigente generale del dipartimento Tecnico Salvatore Lizzio – le attività amministrative della Regione siciliana, che sono attualmente dislocate in svariate sedi in locazione sparse su tutto il territorio urbano, verranno accorpate. La scelta del presidente Musumeci di puntare a un unico luogo, dove centralizzare tutte le funzioni pubbliche, garantirà una maggiore efficienza dei servizi resi al cittadino. Oltre a promuovere, grazie al potenziamento dei trasporti cittadini su ferro, la diminuzione sostanziale del traffico e una conseguente riduzione dell’inquinamento. Il ricorso alle procedure concorsuali, voluto dal governo della Regione, garantisce trasparenza e massima concorrenza e stimola la partecipazione di professionisti di talento e di chiara fama, rilanciando la centralità del progetto nei processi di trasformazione del territorio”.

“Nel corso del mandato corrente – dice il vicepresidente del Cnappc, Rino La Mendola – stiamo promuovendo sul territorio italiano la diffusione del concorso di progettazione a due gradi, quale strumento ideale per produrre architettura di qualità. In questo contesto, siamo ben lieti di supportare, con la nostra piattaforma, l’iniziativa del governo regionale, che si è dimostrato sensibile al tema dei concorsi e impegnato nell’apertura del mercato dei lavori pubblici ai liberi professionisti. Infatti, grazie ai bandi tipo redatti dalla Regione, e pubblicati a dicembre 2018, sono stati lanciati non solo i concorsi, ma anche gli incarichi ordinari ai liberi professionisti, per i quali abbiamo registrato, nel corso dell’anno 2019, un incremento pari al 64 per cento, rispetto all’anno precedente”.

«Con questo Protocollo d’intesa – conclude il presidente dell’Ordine degli architetti di Palermo, Francesco Miceli – si sancisce e si rafforza ulteriormente, anche qui in Sicilia, la scelta del concorso di progettazione per le opere pubbliche. Siamo pienamente soddisfatti poiché si tratta di un’opera importantissima per Palermo. Siamo convinti che il concorso di progettazione sia l’unica procedura che può garantire risultati di qualità realizzando opere di buona architettura e contribuendo, allo stesso tempo, a migliorare il volto delle nostre città. Come Ordine degli architetti di Palermo continueremo il nostro impegno perché il concorso di progettazione divenga obbligatorio per la realizzazione di tutte le opere pubbliche”.

“Il Concorso sarà bandito dal dipartimento regionale Tecnico, nella qualità di stazione appaltante, mentre sarà il dirigente generale del dipartimento dell’Energia, Salvatore D’Urso, ad assumere il ruolo di responsabile unico del procedimento. La Regione, in merito alle procedure da adottare – conclude il comunicato – fruirà anche della consulenza tecnico-amministrativa della Cassa depositi e prestiti, in virtù di un precedente accordo sottoscritto dal presidente Musumeci e dall’amministratore delegato di Cdp, Fabrizio Palermo”.

Ci piacerebbe capire chi individuerà il progetto vincente e sulla base di quali criteri. L’ultimo concorso di progettazione che abbiamo visto a Palermo, quello per le nuove linee di Tram, non è che ci abbia incantato…

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