Guzzo: “Nella formazione professionale siciliana trionfa il caporalato”

29 giugno 2020

Il segretario regionale del SIFUS CONFALI Formazione professionale attacca il presidente della Regione Musumeci e l’assessore Lagalla: “L’amministrazione regionale non controlla e il ‘caporalato’ trionfa anche in questo settore”  

da Costantino Guzzo
Segretario Regionale SIFUS CONFALI Formazione Professionale
riceviamo e pubblichiamo

Solo in Sicilia in una terra speciale e con un governo a “STATUTO SPECIALE” può accadere che un ammortizzatore sociale a distanza di otto anni non venga ancora erogato ai lavoratori storici (del comparto Formazione) e, malgrado le rassicuranti promesse fatte dall’assessore regionale alla Formazione, Roberto Lagalla (dopo una ramanzina fatta dallo stesso assessore per le proteste fatte in presidio dai lavoratori), ai dirigenti del SIFUS CONFALI FP, in presenza degli Onorevoli Figuccia (UDC), e Di Paola (M5S), ad oggi all’orizzonte non c’è nessuna certezza.

A questo punto c’è veramente da chiedersi: quanto valgono le promesse fatte da questo assessore? Perché malgrado abbia sempre detto che la Formazione è ripartita, è sotto gli occhi di tutti che molti lavoratori storici hanno lavorato per pochissime ore e con contratti atipici che, di certo, non fanno riferimento al CCNL 2011/2013.

Al momento l’unica azione concreta di cui possa vantarsi l’assessore Lagalla è di aver fatto abrogare la Legge regionale n. 24 facendolo apparire come un favore rivolto ai lavoratori. Inoltre l’attesa della definizione dell’aggiornamento dell’Albo ha rallentato notevolmente i tempi della vertenza avanzata dalla nostra organizzazione sindacale.

A completare l’opera poi ci hanno pensato alcuni enti gestori che, approfittando del mancato controllo da parte dell’amministrazione regionale, hanno fatto sì che il ‘caporalato’ lasciasse il settore dell’agricoltura e transitasse alla Formazione Professionale.

La nostra organizzazione sindacale, infatti, dal controllo dei documenti pervenuti da parte dei lavoratori, ha rilevato numerosi contratti da vero e proprio ‘caporalato’.

A questo punto c’è da chiedersi cosa intendeva dire il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, quando, in campagna elettorale, si presentava con lo slogan “Diventerà bellissima”. Alla luce dei fatti, i suoi proclami sono serviti solo ad illudere l’intero popolo siciliano, ma ancor più grave è aver dissacrato la celebre frase coniata dal grande giudice Paolo Borsellino.

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