Palermo, Bellolampo, la ‘munnizza’ per le strade e la politica che pensa ai grandi appalti

Palermo, Bellolampo, la ‘munnizza’ per le strade e la politica che pensa ai grandi appalti
4 giugno 2020

Il Comune di Palermo e la Regione siciliana sono il vero specchio di una città abbandonata all’incuria con l’immondizia nelle strade. Quando la politica governativa è metafora e immagine della realtà. Sabrina Figuccia: “La discarica di Bellolampo, oltre che satura, è ormai un residuo del passato” 

Passano i decenni, ma la ‘munnizza’ di Palermo, quando non rimane per le strade per giorni e giorni, finisce in discarica. Fino a qualche tempo fa c’era la discarica di Bellolampo, ora invece si ‘esporta’ dove capita.

La raccolta differenziata è a livelli percentuali bassissimi. mentre la sporcizia di strade e marciapiedi raggiunge livelli elevatissimi. Se palermo fosse amministrata dalla Lega di Salvini gli articoli sui giornali non si conterebbero, i servizi televisivi impazzerebbero e arriverebbero anche i giornalisti esteri.

Ma siccome questo succede con la sinistra (o presunta tale) al governo della città – con il solito Leoluca Orlando sindaco – tutto normale.

A Bellolampo ci sono sei vasche sature. Dovrebbe essere chiusa e bonificata. Invece vorrebbero realizzare una settima vasca per continuare a inquinare.

Una voce che si oppone c’è: è quella della consigliera comunale Sabrina Figuccia, una delle poche voci di opposizione in un Consiglio comunale dove la ‘Pasta con le sarde’ rimane il piatto preferito!

“La discarica di Bellolampo – dice Sabrina Figuccia – oltre che satura, è ormai un residuo del passato. Insistere ancora con le ‘vasche’ colme di rifiuti è antistorico e soprattutto parecchio antieconomico. E’ arrivata l’ora di guardare al futuro attraverso innovativi sistemi di riciclaggio e smaltimento”.

A questo punto apprendiamo una notizia:

“Dopo che l’intero Consiglio comunale ha detto chiaramente no al maxi debito fuori bilancio di quasi 10 milioni di euro che riguarda la copertura degli extra costi sostenuti dalla Rap per il trasporto fuori provincia dei rifiuti, dopo che il Collegio dei revisori dei conti ha sempre stigmatizzato il ricorso ai debiti fuori bilancio, adesso, la Giunta Orlando vuole fare entrare dalla finestra quello che era uscito dalla porta attraverso un maxi emendamento. Basta – aggiunge – non ne possiamo più. I palermitani sono stanchi, stanchissimi di pagare di tasca propria gli innumerevoli errori di Orlando. Se sbagliare è umano, insistere pervicacemente per far sopravvivere la discarica di Bellolampo è davvero diabolico”.

“Il sindaco, forse troppo stanco di sedere sulla stessa poltrona da decenni, non si rende conto che i tempi i cambiano: vent’anni fa le discariche erano l’unica soluzione per i rifiuti, adesso non è più così, adesso la moderna tecnologia offre tantissime e svariate soluzioni. Pensare solo ed esclusivamente alle discariche – conclude Sabrina Figuccia – è l’ennesimo segnale che il proprio tempo è finito, Orlando ne prenda atto e si metta da parte, i palermitani ne saranno lieti”.

E mentre la città è sporca da fare schifo, mentre i cittadini non sanno a chi rivolgersi per liberarsi dei rifiuti ingombranti, mentre non si sa quanto costerà esportare i rifiuti in eterno fuori dalla città, la Regione siciliana ha trovato i soldi per far costruire mega parcheggi da 120 milioni di euro e si accinge a finanziare anche il Centro direzionale.

Centinaia e centinaia di milioni per nuovi appalti, per nuovo ‘cemento’, mentre la città è sempre più sporca: sporca quanto la politica che tiene in piedi questo gioco sporco: sporco quanto la politica e l’immondizia che inonda strade e marciapiedi…

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