Grillini: è arrivata la ‘scomunica’ per Ignazio Corrao perché contrario al MES proprio quando Conte…

Grillini: è arrivata la ‘scomunica’ per Ignazio Corrao perché contrario al MES proprio quando Conte…
4 giugno 2020

… proprio quando il Presidente del Consiglio Conte – come raccontano le indiscrezioni – sarebbe pronto a far adottare il MES all’Italia. Lo scenario politico è confuso: non si capisce, infatti, se Conte abbia una maggioranza in Parlamento pronto a votare sì al MES, o se stia provando a forzare i tempi perché non ha altre alternative

La ‘scomunica’ è stata recapitata all’europarlamentare eletto in Sicilia e Sardegna, Ignazio Corrao. Ma, in realtà, la sospensione appioppata da Corrao dai vertici del Movimento 5 Stelle sembrerebbe un messaggio ad Alessandro Di Battista, che vorrebbe diventare il leader del Movimento.

In verità, i ‘giochi’ in corso nel mondo grillino non sono facili da decifrare. Il motivo della sospensione di Corrao, ad esempio, va in scena in un momento molto particolare. La motivazione per la quale Corrao è stato sospeso è legata al fatto che, insieme con qualche altri due eurodeputati (Rosa D’amato e Piernicola Pedicini), lo scorso aprile, ha votato “No” al MES, il Meccanismo Europeo di Stabilità.

Guarda caso, la sospensione di Corrao (che è stato sospeso anche dal ruolo di facilitatore del Movimento per gli Enti locali) arriva quando è ormai chiaro che il Recovery fund è una presa in giro (i 173 miliardi che dovrebbero arrivare all’Italia si materializzerebbero – ammesso che sia così – nel Marzo del prossimo anno) e che il capo del Governo, Giuseppe Conte, vorrebbe far adottare all’Italia il MES.

Ma il MES è una trappola della Germania per mettere Ko l’Italia, come scrive Money.it.

Il problema è che il Governo Conte non vuole andare alla rottura con l’Unione europea e siccome ha urgente bisogno di soldi è disposto ad accettare anche il ‘cappio’ del MES. Solo che, fino a qualche settimana fa, un gran numero di parlamentari nazionali del Movimento 5 Stelle non era disposto ad accettare il MES.

In soccorso del Governo Conte è arrivato Berlusconi, dicendo che i parlamentari di Forza Italia sono disposti a votare il MES. Ma, a quanto pare, non tutti, tra i parlamentari azzurri, sarebbero pronti a seguire le indicazioni di Berlusconi.

Morale: il capo del Governo Conte – così almeno raccontano le indiscrezioni – si è dovuto fermare perché, nonostante l’apporto (non si sa se totale o parziale) dei parlamentari azzurri, in Parlamento non ci sarebbero i voti per far passare il MES.

Ora Conte sembra più deciso: ha i voti in Parlamento o si accinge a effettuare una forzatura perché non ha alternative?

A questo braccio di ferro si è arrivati anche perché Di Battista, come già accennato, starebbe provando a conquistare la leadership del Movimento. Evidentemente ‘Diba’ è convinto che, diventando il leader dei grillini, potrebbe far dimenticare ai tanti elettori delusi i ‘tradimenti’ politici del Movimento 5 Stelle.

La strategia di Di Battista, però, si sta scontrando con la realtà. Ormai una parte del Movimento è organica al PD e la perdita di credibilità politica dei grillini sembra aver superato la soglia di guardia.

In Sicilia, ad esempio, cinque parlamentari del Movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale hanno lasciato il Movimento per dare vita a un nuovo soggetto politico. Si tratta di Sergio Tancredi, Angela Foti, Elena Pagana, Valentina Palmeri e Matteo Mangiacavallo, che hanno fondato il Movimento ‘Attiva Sicilia’.

Sarebbero stati alleati naturali di Di Battista. Ma, forse – la nostra è un’ipotesi – non hanno creduto alla possibilità che lo stesso Di Battista riesca a conquistare il controllo del Movimento, ormai legato a doppio filo al PD, e avrebbero preso un’altra strada.

Ora sono arrivate le due notizie: la ‘scomunica’ di Ignazio Corrao e l’intenzione del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, di adottare il MES.

Conte pensa di aver trovato, in Aula, una maggioranza per far passare il ‘cappio’ MES? E’ quello che vedremo nelle prossime ore.

Un dato politico è certo: se la maggioranza dei deputati e senatori grillini è ancora contraria al MES, Di Battista sarebbe in vantaggio. Ma è noto che le convinzioni dei grillini non sempre sono rocciose. E allora…

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