L’ANALISI/ Perché a Renzi non conviene continuare a sostenere il Governo Conte bis

L’ANALISI/ Perché a Renzi non conviene continuare a sostenere il Governo Conte bis
27 maggio 2020

Renzi ha fatto nascere il Governo incentrato sull’accordo tra PD e Movimento 5 Stelle perché pensava di logorare lo stesso Governo e di ‘svuotare’ il PD. Ma se è vero che il Governo Conte bis si va logorando, è anche vero che Renzi non sta togliendo consensi al PD, perché si ritrova contro la base di questo partito. Non gli resta che cambiare alleanza politica   

Cominciamo col dire che il “No” della Giunta per le immunità del Senato contro l’autorizzazione a procedere contro l’ex Ministro e leader della Lega, Matteo Salvini, per il caso della nave Open Arms conta poco o nulla. Questo perché l’ultima parola la pronuncerà l’Aula del Senato. E’ l’assemblea di Palazzo Madama che deciderà se mandare o no sotto processo Salvini.

Matteo Renzi e i suoi, come hanno fatto ieri nella Giunta per le immunità, salveranno Salvini? Questo non lo sappiamo. Ma una cosa ormai è chiara: a Renzi e al suo partito – Italia Viva – non conviene continuare ad appoggiare il Governo Conte bis. L’obiettivo di Renzi – che ricordiamolo, è stato uno degli artefici dell’accordo politico tra PD e grillini per far nascere il Governo Conte bis – è sempre stato quello di logorare il Governo che ha contribuito a far nascere e di lucrare consensi.

Il primo obiettivo è riuscito, in parte grazie all’azione di logoramento di Renzi, in parte per le divisioni della maggioranza, in parte per gli errori dello stesso Governo (il ‘caso’ dei 60 mila assistenti civici inventati dal Ministro Francesco Boccia è solo l’ultimo di una lunga sequenza di errori commessi dall’attuale esecutivo).

Il secondo obiettivo di Renzi, ovvero guadagnare consensi, almeno fino ad oggi, è fallito. E non è difficile individuare il perché. Renzi pensava di togliere voti al PD, ma l’operazione è naufragata. Alla base c’è un errore di valutazione commesso dallo stesso numero uno di Italia Viva.

Renzi non è un uomo politico di sinistra. Pensare di prendere voti da un partito che ha ancora un elettorato in buona parte di sinistra, deluso quanto si vuole, ma pur sempre di sinistra è un errore.

Tra l’altro, la base del PD non ama Renzi proprio perché, ai tempi della sua segretaria, ha dovuto ‘ingoiare’ provvedimenti che ha mal tollerato e che ancora oggi mal tollera: il Jobs Act e l’attacco allo Statuto dei lavoratori e la ‘Buona scuola’, per citare solo tre esempi.

Insomma: basta andare sulla rete e registrarne gli umori per capire che Renzi non toglierà molti voti al PD. Non solo. Continuando ad appoggiare l’attuale Governo, Renzi finirà per indebolirsi: perché se è vero che il Governo Conte bis sta subendo un logoramento è altrettanto vero che anche Italia Viva, in questo Governo, si sta logorando. Con la differenza che il PD parte da un 18% di consensi, mentre Renzi avrebbe difficoltà a raggiungere il 5%.

Dentro l’attuale maggioranza di Governo, Renzi e Italia Viva sono destinati a scomparire. L’unica via che gli resta è provare a far nascere un nuovo Governo di centrodestra, lavorando su possibili alleanze politiche e sociali e proponendosi, nello stesso centrodestra, come forza di centro. 

Non è un’operazione facile, perché Berlusconi, come ha sempre fatto, prima che guardare alla politica guarda alle sue aziende. E poiché Berlusconi, in questa fase, si è schierato con il PD sul MES (Meccanismo Europeo di Stabilità), non è facile capire cosa potrebbe succedere se Renzi dovesse aprire la crisi di Governo.

Ma il leader di Italia Viva non ha molte vie di fuga. E’ giovane, abile, a tratti anche spregiudicato: ma è finito dentro un’alleanza politica sbagliata: un’alleanza politica che pensava di controllare continuando a ‘svuotare’ il PD, ma che non controlla più, non tanto per la classe dirigente del PD, che è quella che è, quanto per la base del PD che fa muro contro di lui.

Infine c’è un elemento, tutt’altro che secondario, che potrebbe convincere Renzi e Italia Viva a proporsi come il centro di un’alleanza di centrodestra: le Regioni. Il centrodestra controlla molte Regioni italiane dove i renziani potrebbero trovare spazio: lo spazio che non avrebbero mai nelle Regioni amministrate dal centrosinistra.

Foto tratta da Il Gazzettino 

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