Franco Calderone: “Musumeci ha bisogno di riposo, si conceda una pausa alle Terme di Acireale”

Franco Calderone: “Musumeci ha bisogno di riposo, si conceda una pausa alle Terme di Acireale”
21 maggio 2020

Sulle recenti esternazioni del presidente della Regione, Nello Musumeci, in verità offensive verso i siciliani, interviene il responsabile in Sicilia del Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale, Franco Calderone. “Musumeci è affaticato – dice Calderone – che consiglia al presidente un po’ di cure termali: “Chi gli sta vicino, provveda a prendersi cura di lui prima che il suo malessere crei altri danni alla Sicilia”

“Siamo esterrefatti dinnanzi alle ultime esternazioni del Presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. Cosa dobbiamo pensare? O ha ragione chi pensa che si stia rivelando il più anti democratico degli anti democratici, oppure dobbiamo suppore che non stia reggendo bene lo stress. Gli consigliamo un buon periodo di riposo, magari alla Terme di Acireale che il suo Governo vuole riaprire, dove magari potrebbe ritrovare anche un benessere neuronale”.

Lo dice Franco Calderone, responsabile in Sicilia del Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale (fondato dal giornalista e scrittore meridionalista, Pino Aprile).

“Definire coloro i quali non la pensano come lui ‘poveretti con problemi di famiglia’ – prosegue Calderone – è fuori da ogni grazia di Dio. Offendere e ridicolizzare il dissenso è indegno di un Paese democratico. Ma, d’altronde, è lo stesso Musumeci che qualche tempo fa, evocando scenari da rupe Tarpea, aveva pesantemente umiliato i disabili: ricordate il suo ‘senza i disabili la Regione avrebbe più soldi’”?

“E adesso – dice sempre l’esponente del  Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale – ci propone un attacco sconsiderato verso chi lo critica, verso chi, comprensibilmente, non accetta l’ingresso della Lega, un partito da sempre nemico della Sicilia e del Sud, nella Giunta regionale. Un ingresso che mortifica i siciliani e da lui avallato per meri calcoli personalistici, per una logica da manuale Cencelli che calpesta ideali e dignità di questa terra”.

“Non abbiamo mai condiviso le idee politiche di Musumeci – dice sempre Calderone – ma in passato lo abbiamo rispettato per la sua moderazione e per quello che sembrava un vero attaccamento alla Sicilia e alla sua identità. Non lo riconosciamo più. Dov’ è Musumeci? Lo stress da insuccessi sta tirando fuori la sua propensione verso una cultura inaccettabile in un Paese democratico? Se è così, l’Ars ne prenda atto e lo mandi subito a casa: salvare la democrazia in Sicilia è più importante che salvare uno scranno. Se, invece – conclude il responsabile siciliano del Movimento per l’Equità Territoriale – si trattasse di un affaticamento grave, di una sindrome delirante, allora chi gli sta vicino, provveda a prendersi cura di lui prima che il suo malessere crei altri danni alla Sicilia”.

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