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Palermo, fiamme su Baida, San Martino e Monte Cuccio: siamo nelle mani di nessuno!

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In tre giorni, con la prima sciroccata, Palermo e alcuni centri della provincia si sono giocati decine e decine di ettari di verde. E le opere di prevenzione degli incendi? Vattelappesca! In Pakistan hanno approfittato della pandemia per tutelare il verde e piantare milioni di alberi. In Sicilia, gli alberi, li regaliamo al fuoco! 

Da tre giorni – oggi infatti è il terzo giorno – i monti che circondano Palermo sono preda di incendi. Da ieri il fuoco investe la zona di Baida, San Martino delle Scale e Monte Cuccio. Tra ieri e l’altro ieri fiamme a Romitello, tra Partinico e Borgetto, ad Altofonte, a Monreale, a Collesano, a Bagheria, a Misilmeri, a Caccamo, ad Altavilla Milicia. Tutte aree verdi andate in cenere.

Va da sé che queste fiamme si sono sviluppate perché hanno trovato terreno favorevole. E cosa determina il terreno favorevole al fuoco in un’area verde? La mancanza di opere di prevenzione degli incendi. Che nei terreni del demanio regionale sono a cura della Regione, nei terreni comunali sono a cura dei Comuni e nei terreni privati sono a cura dei privati (o dei Comuni se i privati non intervengono).

A Palermo e provincia siamo alla prima sciroccata: e il fuoco ha seminato il panico (anche a Catania, a quanto pare, nel quartiere Zia Lisa).

Regione e Comuni di pertinenza sanno qualcosa? Chi si occupa della prevenzione degli incendi nelle aree verdi? Non possiamo prendercela con gli operai della Forestale e con la Squadra antincendio, perché – a quanto abbiamo capito – prenderanno servizio a metà Giugno.

Ne abbiamo dedotto – lo abbiamo scritto ieri – che al 15 Maggio, cioè ad oggi – non sono state ancora effettuate le opere di prevenzione degli incendi (viali parafuoco, eliminazione delle erbe secche dal sottobosco e via continuando).

Qualcuno ieri ha replicato al nostro articolo scrivendo che in tempo di pandemia da Coronavirus non si potevano effettuare i lavori di prevenzione degli incendi. Se la logica è questa, causa Coronavirus, non si dovrebbe raccogliere l’immondizia dalle strade delle città!

Ma la logica non è questa: anche in periodo di pandemia i servizi essenziali vanno assicurati. Gli agricoltori e i trasportatori hanno lavorato, tant’è vero che non siamo rimasti digiuni.

Anche in tempo di pandemia da Coronavirus ci si occupa della tutela dell’ambiente: soprattutto delle aree verdi adiacenti ai centri abitati che, andando a fuoco, possono pregiudicare la sicurezza delle persone.

In Pakistan hanno approfittato della pandemia da Coronavirus per moltiplicare la tutela del verde. Chi ha perso il lavoro – così ha disposto il Governo di questo Paese – è stato assunto per occuparsi del verde. Si calcola che, in due mesi di pandemia, in Pakistan, sono stati piantati milioni di alberi.

Noi, in Sicilia, siccome siamo bravi, ci siamo giocati, in tre giorni, il verde di Baida, San Martino delle Scale, Monte Cuccio, Partinico, Borgetto, Altofonte, Monreale, Collesano, Bagheria, Misilmeri, Caccamo, Altavilla Milicia.

Tutto questo in un’Isola ad altissimo rischio di desertificazione, cime ripete da anni l’ecologo Silvano Riggio: invece di tutelare quel poco di verde che rimane (ricordiamoci che, nella passata legislatura, per gli stessi motivi, la Sicilia ha perso centinaia e centinaia di ettari di verde, a cominciare dal bosco di Pioppo, in provincia di Palermo), siamo riusciti ad arrivare a metà Maggio gestendo le aree verdi alla carlona, a tipo comu finisci si cunta.

E na stamu ciontannu malamenti, però, presidente della Regione Nello Musumeci e assessori Edy Bandiera (Agricoltura) e Toto Cordaro (Territorio e Ambiente). A parte le luci del fuoco, che di notte brillano, non ci sembra che questi tre politici, rispetto al disastro di questi tre giorni, stano brillando molto: anzi!

Ah, dimenticavamo due cose.

Prima cosa. Se trovate il tempo magari ci dite che fine hanno fatto gli amici del Corpo Forestale della Regione: esistono ancora, o si occupano dei controlli sul grano che arriva con le navi di cui i cittadini siciliani non sanno nulla?

Seconda cosa: ci fate sapere quanto sono costanti in questi giorni di fuoco i Canadair svolazzanti?

P.s.

In questi tre giorni abbiamo cercato – invano – qualche intervento del sindacato SIFUS CONFALI forestali. Ma non abbiamo trovato nulla. Che succede, amici del SIFUS? Non avete saputo degli incendi? 

Foto tratta da Repubblica Palermo

 

 

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