Non è che sono finiti i soldi e Conte e Gualtieri aspettano il MES? Aspettano e sperano perché stavolta…

Non è che sono finiti i soldi e Conte e Gualtieri aspettano il MES? Aspettano e sperano perché stavolta…
13 maggio 2020

Perché stavolta un bel numero di parlamentari nazionali grillini sembra non ne vogliano sapere di votare sì al Meccanismo di Stabilità (MES). Chissà perché nessuno parla del fatto che lo slittamento del Decreto Aprile a Maggio ha coinciso con il secco “No” di questi parlamentari nazionali grillini al MES. E devono essere tanti, se con i voti di Forza Italia non bastavano per approvarlo. Non è che il Governo Conte non ha più la maggioranza e non ce lo vogliono dire?    

A noi questa storia che il Decreto Aprile è diventato Decreto Maggio non ci convince proprio. Anche perché c’è stata – è c’è ancora – una coincidenza non di poco conto: lo stop imposto al MES dai parlamentari del Movimento 5 Stelle guarda caso ad Aprile. Attenzione: MES bloccato dai parlamentari nazionali grillini, o forse da un gruppo, magari nutrito, di parlamentari grillini. Perché – sempre guarda caso – l’uomo che ha deciso l’abbraccio tra grillini e PD, ovvero Beppe Grillo, sul MES, il Meccanismo Europeo di Stabilità, finora non ha lanciato una crociata a favore.

Nella seconda decade di Aprile, Grillo ha elogiato il capo del Governo Giuseppe Conte. Il quale è partito dicendo che era contro il MES, che il MES è uno strumento insufficiente, che ci vogliono gli Euribond eccetera eccetera. Gli Eurobond sono stati la partenza di Conte, che poi ha virato sul Fondo per la ricostruzione (Ricovery Funds). Per poi approdare – e questa è storia degli ultimi giorni – alla frase: “Sul MES deciderà il Parlamento”.

Cosa pensiamo, noi? Semplice: pensiamo che con i fondi del MES – che il capo del Governo Conte e il Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, pensavano di prendere lo scorso Aprile – il Governo avrebbe dovuto finanziare il Decreto Aprile. I soldi non sono arrivati e il Decreto Aprile è slittato a Maggio.

Intatti, inaspettatamente, è arrivato il secco “No” di una parte dei parlamentari del Movimento 5 Stelle. Subito è intervenuto Berlusconi, il ‘capo’ di Forza Italia, partito che si presenta di centrodestra ma che, in realtà, non è altro che una sgarrupata ruota di scorta del PD.

Ma i conti parlamentari, a quanto pare, non sono tornati lo stesso. In che senso? Magari nel senso che in Parlamento i voti per sostenere il sì al MES – cioè i voti di PD, grillini favorevoli al MES, renziani, Liberi e Uguali e Forza Italia – non bastavano? Forse una forzatura sul MES avrebbe provocato una scissione nel gruppo parlamentare dei grillini così ampia da non consentire nemmeno l’approvazione del MES?

Impossibile, per ora, rispondere a questa domanda. Anche se una risposta a questa domanda la si può desumere dal ‘lecchinaggio spinto’ in favore del MES da parte di tutti i paraculo della politica italiana: il MES è bello, perché non prendere subito questi 36 milioni di euro, gli interessi da pagare sono quasi inesistenti e bla bla bla.

Peccato che dietro tutte queste bugie – perché di bugie si tratta – c’è una realtà oggettiva: i trattati che hanno istituito il MES non sono stati cambiati. Morale: appena l’Italia prenderà i soldi del MES, che piaccia o no al PD, al commissario Paolo Gentiloni (sempre del PD), a Berlusconi e via continuando, l’Italia sarà a rischio Grecia, Paese che è stato saccheggiato proprio grazie al MES.

E adesso? Adesso la situazione economica in Italia è la seguente.

L’emergenza Coronavirus non è finita: il virus colpisce meno, ma non si è ancora capito se colpisce meno perché si è attenuato o perché siamo rimasti tutti a casa per oltre due mesi (ne sapremo di più tra il 20 e il 25 Maggio).

Tanti italiani non hanno ancora percepito i ‘famigerati’ 600 euro.

Tanti italiani aspettano ancora la Cassa integrazione.

I 400 miliardi di prestiti bancari lanciati da Conte sono stati un flop.

Gli Eurobond (che tra le altre cose erano sempre un prestito) sono stati archiviati.

Il Fondo per la ricostruzione (Recovery Funds) è stato rinviato a Dicembre.

Molti commercianti – soprattutto nel settore della ristorazione – non vogliono riaprire, perché riaprire per ricevere un terzo dei clienti con gli stessi costi li porterebbe alla rovina.

Le entrate dello Stato italiano si ridurranno, perché saranno tantissime le imprese e le famiglie che non avranno i soldi per pagare. non a caso, in queste ore, il Governo Conte bis ha deciso di mettere in vendita un lotto di immobili pubblici (come potete leggere qui), cioè di vendere ‘pezzi’ dell’Italia!

E c’è la dichiarazione di Pasquale Tridico, presidente dell’Inps: per pagare le pensioni soldi fino a Maggio.

Siamo arrivati a Maggio. E adesso che si fa? Nessuno ne parla. Ma l’argomento, prima della fine del mese, dovrà essere affrontato.

La verità è che la linea della fermezza contro il MES tenuta non soltanto dalla Lega di Salvini e da Fratelli d’Italia, ma anche da una parte della sinistra, minoritaria ma sempre sinistra (pensiamo all’economista Stefano Fassina) sta funzionando.

Il PD, i suoi alleati e i suoi grandi sponsor istituzionali sono – almeno fino ad oggi – all’angolo. Non ci credete che, sul MES, può cadere il Governo Conte bis?

Riflettiamo: se PD, grillini favorevoli al MES, renziani, Liberi e Uguali e Forza Italia (dove pare che non tutti seguiranno l’abbraccio di Berlusconi con il PD) avessero avuto i voti per far passare il MES, lo stesso MES sarebbe già stato approvato ad Aprile? Non l’hanno fatto perché gli mancano i voti?

 

 

 

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