Palermo, coro di “No” al ritorno della ZTL e delle zone parcheggio blu

Palermo, coro di “No” al ritorno della ZTL e delle zone parcheggio blu
9 maggio 2020

Mentre in queste ore la Protezione Civile nazionale ha chiesto la proroga di sei mesi dello stato di emergenza, il Comune di Palermo, invece di pensare ad aiutare i cittadini oggi è in grande sofferenza economica dopo quasi tre mesi di chiusura causa emergenza Coronavirus, pensa di ripristinare ZTL e le zone parcheggio blu. Ancora una volta l’attuale amministrazione comunale di Leoluca Orlando dimostra di essere lontana mille miglia dagli interessi reali dei cittadini

Solo a Palermo, in piena pandemia, si può pensare di ripristinare la Zona a Traffico Limitato (ZTL). L’annuncio dato dall’assessore comunale Giusto Catania dà la misura, quasi esatta, della lontananza dell’attuale amministrazione dai problemi reali dei cittadini. Come succede spesso nell’Italia del Nord, il denaro, al Comune di Palermo – in questo caso a spese dei cittadini – viene prima di ogni altra cosa!

Segnaliamo tre prese di posizione di buon senso.

La prima arriva dall’Associazione Comitati Civici di Palermo:

“Ill.mo dott. Nello Musumeci – Presidente della Regione siciliana

Ill.mo prof. Leoluca Orlando – Sindaco del Comune di Palermo

e per conoscenza

Ill.mi Sigg.ri Consiglieri del Comune di Palermo

Ci è pervenuta la seguente nota da parte di un cittadino:

“Ho appreso dalla stampa che l’assessore Giusto Catania vuole riattivare dal 18 maggio le zone parcheggio blu e la Ztl, ripristinando il controllo degli ausiliari del traffico, ‘sic et simpliciter’. Questo con la motivazione che l’inquinamento da polveri sottili diffonde il virus. Chi lavora nel settore sa che vi sono migliaia di pass-parcheggio, quelli rossi con la P seguita dal numero, per intenderci, scaduti e con le relative revisioni auto che attualmente avvengono a rilento. Infatti gli uffici della Motorizzazione stanno lavorando a ranghi ridotti e gli stessi sportelli comunali, che già erano in affanno prima della pandemia per via della nuova carta d’identità elettronica, rischiano di non sopportare il carico di richieste”.

“In sintesi – prosegue la lettera – se venisse attuato il provvedimento preannunciato dall’assessore Giusto Catania si verificherebbe quanto segue:

si creerebbero assembramenti nelle poche delegazioni che rilasciano i pass;

molte persone non riuscirebbero a rinnovare il pass e verrebbero sicuramente multate”.

“Il punto più importante – conclude la lettera -: c’è gente che non riesce a mettere insieme il pranzo con la cena in quanto ha le attività chiuse da mesi o non percepisce alcuno stipendio perché il datore di lavoro è sull’orlo del fallimento. Mi chiedo: con quale criterio e con quale sensibilità il Comune intende vessare i cittadini in questo modo?”.

“Analizzata la questione , senza entrare nel merito delle osservazioni di cui sopra, ma in veste di cittadini, ci sembrerebbe che le nuove misure sul distanziamento sociale, dalle SS.VV. confermate anche per il territorio della Regione Siciliana, non potrebbero essere conciliate con la maggiore richiesta di trasporto pubblico che tale Ordinanza comporterebbe, non solo per quanto attiene la ZTL ma per l’abnorme estensione delle zone a strisce blu.

Scrivono i rappresentanti dell’Associazione Comitati Civici:

“Per tale motivo chiediamo un intervento anche di natura ispettiva sull’AMAT S.p.A., destinataria di contributi da parte della Regione, per verificare se tali previsioni siano compatibili con lo svolgimento effettivo di servizio pubblico. Ciò anche in considerazione che in città che hanno ben altra flotta di mezzi e ben altro rapporto fra abitanti e capacità di trasporto pubblico, come Milano e Torino, solo per citarne alcune, le misure di sospensione di strisce blu e Ztl sono state differite nel tempo proprio in ragione della diminuita capacità di trasporto pubblico in conseguenza delle vigenti norme sul distanziamento sociale.

Distinti saluti

Associazione Comitati Civici Palermo – Giovanni Moncada

PerPalermo – Roberto Bissanti

Isola Felice – Giorgio Albanese

Nostra Donna del Rotolo Vergine Maria – Giovanni Purpura

Comitato Bonafede Russia – Maurizio Orlando

Comitato Civico Quartiere Pagliarelli – Dario Saia“.

Sulla vicenda interviene anche Salvo Sola, coordinatore provinciale di Palermo di Unità siciliana-LeApi:

“C’è chi concede ai gestori dei locali spazi pubblici gratuiti per l’estate e c’è chi decide di approfittare delle timide aperture della Fase 2 per tornare immediatamente a vessare i meno fortunati palermitani con il ripristino della ZTL. Il Comune di Palermo, nell’evidente intento di fare cassa sulle spalle dei cittadini, ha assunto la decisione più fastidiosa e meno utile tra tutte: per un verso, dopo due mesi di fermo delle attività e dell’economia, l’obolo richiesto per raggiungere il centro della città non potrà che essere un ulteriore peso sulle nostre tasche e in più il gettito che deriverà dalla ZTL sarà davvero minimo, posto che – lo ricordiamo a sindaco ed assessore – Fase 2 non significa apertura completa di ogni attività. Giusto Catania mostri, per una volta, di tenere alle sorti dei palermitani più che ai titoli dei giornali e posticipi il ripristino della Zona a Traffico Limitato al prossimo anno. La città ha il diritto di ricominciare a vivere”.

Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’UDC a Palermo:

“Affermare che la decisione di ripristinare la ZTL sia strettamente connessa con il desiderio di contenimento del virus, appare quantomeno grottesco. Non capisco chi voglia prendere in giro l’assessore Catania, forse solo se stesso, perché i palermitani ormai hanno capito bene con chi hanno a che fare. Mentre tutti i Comuni stanno cercando di trovare soluzioni per aiutare imprenditori e commercianti, a Palermo invece l’amministrazione targata Orlando, in un momento così delicato, pensa solo a come scippare soldi dalle tasche dei cittadini. Ammesso, infatti, che ci sia una reale connessione scientifica fra l’inquinamento e la diffusione del virus, solo un cieco potrebbe non vedere che sono pochissimi i mezzi in circolazione e inoltre, considerate le rigide norme per il contenimento del virus che stanno giustamente prevedendo il contingentamento sui mezzi pubblici, cosa dovrebbero fare i cittadini che devono recarsi a lavoro? Il sindaco e i suoi assessori – conclude Sabrina Figuccia – pensino a trovare soluzioni per aiutare i cittadini e non semplicemente ad usarli come un bancomat”.

Una domanda al sindaco di Palermo e ai suoi assessori: vi siete accorti o no che la Protezione Civile di palermo ha chiesto di prorogare lo stato di emergenza per altri sei mesi? 

Foto tratta da Hospitality Hotel Palermo

 

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