Trasporti via mare: in Sardegna e a Capri si fa quello che a Messina non si può fare!

Trasporti via mare: in Sardegna e a Capri si fa quello che a Messina non si può fare!
9 aprile 2020

In un comunicato stampa il sindaco di Messina, Cateno De Luca, fa notare una contraddizione: in Sardegna la Regione ha introdotto il divieto di trasporto passeggeri non registrati. A Capri chi non è autorizzato dal sindaco non può sbarcare. Come mai, chiede De Luca, il Governo nazionale blocca tutto solo a Messina? 

Il sindaco di Messina, Cateno De Luca, è già passato al contrattacco. Il Consiglio dei Ministri ha annullato la sua ordinanza con la quale ha provato a monitorare il via vai sullo Stretto di Messina? E lui risponde con una memoria inviata al Governo nazionale e con un comunicato stampa.

Cominciamo con il comunicato stampa che risale a qualche ora prima del pronunciamento del Consiglio dei Ministri che ha annullato la sua ordinanza:

“Come già preannunciato – dice Cateno De Luca – ho inviato una corposa memoria al Consiglio dei Ministri che, come riportato dall’ultim’ora Sky TG24, starebbe per riunirsi per deliberare in merito alla richiesta del Ministro Lamorgese (Luciana Lamorgese, Ministro degli Interni ndr) di annullamento straordinario della mia Ordinanza n. 105 del 5 aprile 2020, con la quale ho introdotto un sistema di registrazione on-line dei passeggeri che attraversano lo Stretto di Messina giudicata come un attentato all’unità nazionale”.

Qui arriva la notizia in verità un po’ singolare:

“Nella memoria – dice il sindaco della Città dello Stretto – ho semplicemente evidenziato la straordinaria velocità con la quale, in meno di 12 ore, il Consiglio di Stato si è riunito e si è espresso sulla richiesta di parere avanzata dal Ministro Lamorgese che, a sua volta, è componente proprio della Sezione Consultiva del Consiglio di Stato, anche se al momento si trova in aspettativa. In un Paese dove la Giustizia amministrativa arranca, emettendo pronunce che spesso sono così tardive da essere equiparate alla denegata giustizia, in piena emergenza sanitaria da Coronavirus, il Consiglio di Stato trova il tempo di riunirsi, chissà poi se in teleconferenza o in quale altro modo, per assecondare la richiesta della collega Lamorgese e dire al Sindaco De Luca che ha fatto un’ordinanza abnorme”.

“Peccato però – conclude il Primo Cittadino – che il Consiglio di Stato non sia stato interessato dalla collega Lamorgese quando il Presidente della Regione Sardegna ha introdotto, il 14 marzo, il divieto di trasporto passeggeri sull’Isola con obbligo di una previa registrazione sul sito della Regione entro 48 ore dalla data della partenza, o quando il Sindaco della Città di Capri ha disposto il reimbarco dei passeggeri non muniti dell’autorizzazione dello stesso Sindaco per lo sbarco sull’isola. Evidentemente per il Ministro dell’Interno e per il Consiglio di Stato l’unico territorio d’Italia sul quale non è consentito all’Autorità locale di dettare le disposizione per l’attuazione dei controlli è lo Stretto di Messina, crocevia di tanti interessi e di particolare attenzione, ora più che mai”.

P.s.

Solo due rilievi. In Sardegna il provvedimento l’ha firmato il presidente della Regione.

Capri è un’isola con una sola autorità comunale: il sindaco. 

Il problema di Messina è che, per arrivare in altre città della provincia – e magari della Sicilia – si deve passare dalla stessa Messina. 

Detto questo, se De Luca diventasse presidente della Regione siciliana ci sarebbe da divertirsi! 

 

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