Mariano Massaro: “Cateno De Luca? Andrà avanti. Il Governo nazionale? Non ammette i propri errori”

Mariano Massaro: “Cateno De Luca? Andrà avanti. Il Governo nazionale? Non ammette i propri errori”
9 aprile 2020

Dopo che il Consiglio dei Ministri ha annullato l’ordinanza del sindaco di Messina, Cateno De Luca, abbiamo posto qualche domanda al segretario generale del sindacato ORSA. Ecco le sue risposte sul sindaco di Messina, sul Governo nazionale e sul caos nello Stretto

Che farà il sindaco di Messina, Cateno De Luca, dopo che il Consiglio dei Ministri ha annullato la sua ordinanza? Al telefono Mariano Massaro, segretario generale dell’ORSA risponde così:

“A giudicare da quello che abbiamo ascoltato andrà avanti. L’ha detto lui stesso che andrà avanti. C’è stato il parere del Consiglio di Stato, l’annullamento dell’ordinanza da parte del Consiglio dei Ministri. Ora si attende la presidenza della Repubblica. Il sindaco Cateno De Luca ha detto che resterà in trincea”.

E voi cosa pensate?

“Noi, il problema del caos sullo Stretto di Messina – e voi ne siete testimoni, visto che avete pubblicato le nostre dichiarazioni e i nostri comunicati – lo abbiamo posto prima del primo cittadino di Messina, almeno dieci giorni prima, o forse più. A noi interessa che la Sicilia venga tutelata. Chi arriva in Sicilia dal resto d’Italia deve dire dove intende recarsi e dove passerà la quarantena. E poi, ovviamente, c’è il problema dei lavoratori, visto che noi siamo un sindacato”.

Ovvero?

“La tutela e la sicurezza dei lavoratori. Cito un esempio concreto. Nello Stretto di Messina i lavoratori precari, quelli che lavorano con il cosiddetto ‘Imbarco a viaggio’ sono circa 150. Ebbene, tanti di questi precari hanno perso il lavoro. Non hanno ammortizzatori sociali e non potranno accedere alla disoccupazione. Il problema è nazionale: se guardiamo a tutto il nostro Paese il numero di questi precari deve essere moltiplicato per diecimila”.

Voi come sindacato ORSA cosa pensate del Consiglio dei Ministri che ha bloccato l’ordinanza del sindaco di Messina.

“Pensiamo che l’attuale Governo nazionale non riesce a fare alcun passo indietro rispetto agli errori che ha commesso. Lo ribadisco: noi abbiamo posto il problema del caos sullo Stretto di Messina prima del sindaco della Città dello Stretto. Se non ricordo male, dodici o tredici giorni prima. Abbiamo denunciato il via vai di persone senza alcun controllo. poi è arrivata l’ordinanza di De Luca. Cose ne pensiamo? La conoscenza dei dati su chi attraversa lo Stretto, in questo periodo di emergenza, ci sembra una cosa corretta. E’ stato un  gesto eclatante? Forse. Però ha smosso le acque. Prima i controlli erano inesistenti. Oggi ci sono. Mi sembra un grande passo avanti”.

E il Governo della Regione siciliana?

“Ci sembra che il presidente della Regione siciliana, si sia svegliato”.

Sì, per tre giorni ha riscoperto l’Autonomia siciliana e ha bloccato l’attraversamento dello Stretto. Per tre giorni, sullo Stretto di Messina – Sabato, Domenica e Lunedì di Pasqua – si applica l’articolo 31 dello Statuto…

“Già è una cosa, no?”.

 

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