UniCredit annuncia 3 mila e 500 assunzioni in Italia. E in Sicilia quanti saranno gli assunti?

3 aprile 2020

La banca annuncia la costituzione, in Sicilia, di un polo lavorativo. Nel sito di UniCredit, nella sezione “Lavora con noi”, sarà possibile candidarsi; il sito è in continuo aggiornamento

UniCredit annuncia 3 mila e 500 nuove assunzioni in Italia. E in Sicilia quante saranno? Ce lo chiediamo noi e lo chiede anche Giuseppe Angelini, Dirigente nazionale della FABI, l’organizzazione sindacale dei lavoratori bancari con più iscritti in Italia.

Per la Sicilia è una domanda importante: ricordiamo che UniCredit, attraverso un giro vorticoso di operazioni coloniali (se viste dal Nord) e ‘ascare’ (se viste dalla Sicilia), ha inglobato il Banco di Sicilia e la Sicilcassa, lasciando la nostra Isola senza un sistema creditizio di riferimento.

Una classe politica siciliana di ‘ascari’ lo ha consentito (basta vedere come lo Stato, dal 2009 ad oggi, scippa 600 milioni di euro alla sanità siciliana).

Non solo. Sono stati licenziati circa 2 mila lavoratori, mentre gli assunti da questo gruppo bancario sono stati meno di venti!

Oggi, comunque, l’annuncio è positivo (annuncio: noi, infatti, aspettiamo il passaggio dalle parole ai fatti): ci saranno due poli nel Sud e uno di questi dovrebbe essere in Sicilia.

“Ci riteniamo soddisfatti – dichiara Giuseppe Angelini – per l’accordo sindacale firmato in UniCredit, con la costituzione in Sicilia di un nuovo polo lavorativo dal grande valore sociale per i tanti giovani disoccupati, in un momento così drammatico per il nostro Paese”.

“Sarà un polo di back office operativo – spiega Angelini – importante trampolino di lancio per i giovani laureati, cui sarà richiesta anche un’ottima conoscenza certificata della lingua inglese, per una crescita, anche in ambito europeo, in funzioni di coordinamento e leadership,in linea con le assunzioni degli ultimi anni”.

Nel sito di UniCredit, nella sezione “Lavora con noi” sarà possibile candidarsi; il sito è in continuo aggiornamento”.

“E’ verosimile che il maggior numero di candidature – aggiunge Angelini – possa essere esaminato dopo l’emergenza Coronavirus e le prime cospicue finestre di esodo:in autunno”.

“Particolare attenzione – conclude il sindacalista – verrà data anche alla rete degli sportelli siciliani dove in numerose località, isole minori e centri montani sopratutto, necessità da tempo un ricambio generazionale per chi sta allo sportello”.

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