Mariano Massaro (ORSA): “Dallo Stretto di Messina, in Sicilia, sono arrivate non meno di 40 mila persone dal Nord Italia”

Mariano Massaro (ORSA): “Dallo Stretto di Messina, in Sicilia, sono arrivate non meno di 40 mila persone dal Nord Italia”
24 marzo 2020

Ieri il Viminale, in modo pasticciato e incompleto, ha provato a smentire i timori del presidente della Regione, Nello Musumeci, e del sindaco di Messina, Cateno De Luca. In attesa che il Ministero fornisca tutti i ‘numeri’ degli sbarchi, noi abbiamo intervistato il segretario generale del sindacato autonomo ORSA, Mariano Massaro. Da lui – con riferimento al periodo che va dall’inizio dell’emergenza Coronavirus ad oggi – numeri da rabbrividire!   

Che è successo Sabato notte nello Stretto di Messina? C’è stata o no la ressa per passare dalla Calabria alla Sicilia? Dopo le proteste del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, e del sindaco di Messina, Cateno De Luca (che ieri sera ha presidiato il luogo dove sbarcano le automobili e ha fermato e denunciato 10 persone: 3 automobili), siamo andati a vedere come stanno le cose. Lo abbiamo fatto facendo parlare i fatti, ovvero i ‘numeri’.

Ed esattamente: i ‘numeri’ forniti dal Ministero degli Interni e i ‘numeri’ forniti dal sindacato autonomo ORSA e, in particolare, dal suo segretario generale, Mariano Massaro.

Cominciamo con il comunicato ufficiale che Ministero degli Interni ha diramato ieri, in risposta alle proteste del presidente della Regione Musumeci (noi l’abbiamo trovato sulla rete, ma è dell’Adnkronos):

“Non rispondono al vero le accuse del presidente Musumeci, mosse per di più in un momento in cui le istituzioni dovrebbero mostrarsi unite nel fronteggiare l’emergenza, secondo le quali sarebbe in atto un flusso incontrollato verso le coste siciliane”.

“In relazione alle dichiarazioni rilasciate dal presidente della
Regione siciliana si precisa che i transiti giornalieri per la Sicilia hanno fatto registrare una costante diminuzione dai 2.760 di venerdì 13 marzo ai 551 di ieri, domenica 22 marzo. La domenica precedente, 15 marzo, il traffico era consistito in circa il doppio di auto e quasi il triplo di passeggeri, rispettivamente 469 e 1384. In particolare, ieri, sono traghettati da Villa San Giovanni a Messina 551 viaggiatori e 239 autovetture. Tutti i viaggiatori sono stati controllati prima di salire a bordo. Dei 551 viaggiatori, 136 sono risultati appartenenti alle Forze dell’ordine che giornalmente attraversano lo Stretto per motivi di lavoro; i restanti 415 sono tutti risultati appartenenti alle altre categorie legittimate ad effettuare il traghettamento”.

“Ieri tutte le persone che hanno traghettato sono risultate legittimate a farlo – assicura il Viminale -. Comunque, nel caso in cui venga individuato un soggetto non autorizzato, questi verrà fermato e denunciato ai sensi dell’articolo 650 del codice penale”.

Ieri questo comunicato è stato molto ‘gettonato’ dai sostenitori dell’attuale Governo nazionale. Nella fretta di smentire il presidente Musumeci e il sindaco di Messina De Luca al Viminale hanno dimenticato un piccolo particolare: e cioè di rendere noti non soltanto “i transiti per la Sicilia”, ma anche i “transiti per la Calabria”.

Infatti, se i timori di Musumeci e De Luca sono infondati, e le persone “che giornalmente attraversano lo Stretto”, come si legge nella nota del Ministero degli Interni, lo fanno “per motivi di lavoro”, sarebbe interessante conoscere anche il numero di chi, sempre “per motivi di lavoro”, si reca ogni giorno da Messina a Villa San Giovanni.

Se è vero che non c’è stata una corsa verso la Sicilia, il Ministero degli Interni – possibilmente oggi – dovrebbe rendere noti i numeri dei passeggeri che, dall’1 Febbraio di quest’anno fino a ieri, hanno attraversato lo Stretto di Messina per recarsi dalla Calabria in Sicilia e il numero dei passeggeri che hanno attraversato lo Stretto per recarsi dalla Sicilia alla Calabria.

Dal semplice raffronto tra questi ‘numeri’ si capirà se c’è stato o meno un afflusso di persone dal Nord verso la Sicilia, o se il presidente Musumeci e il sindaco di Messina si stanno inventando tutto.

Sono ‘numeri’ ufficiali che sono a disposizione di tanti soggetti: cominci il Ministero degli Interni a renderli noti.

La Ministra degli Interni, Luciana Lamorgese, dovrebbe inoltre comunicare da dove sono arrivate le 415 persone “appartenenti alle altre categorie legittimate ad effettuare il traghettamento”. Sono siciliani che vivono in Sicilia o sono arrivati da altre parti d’Italia?

Diamo adesso la parola a Mariano Massaro, segretario generale del sindacato autonomo ORSA.

Allora, segretario, come stanno le cose? 

“Cominciamo col dire che siamo stanchi leggere e ascoltare le minchiate che ci raccontano sulla Sicilia presidiata. La Sicilia, vista dallo Stretto di Messina, non è stata affatto presidiata. Noi siamo in prima linea e queste cose le denunciamo da quando è iniziata l’emergenza Coronavirus”.

Cosa denunciate?

“Denunciamo l’arrivo incontrollato di persone che, dal Nord Italia, si trasferiscono in Sicilia”.

Anche con riferimento alla notte tra Sabato e Domenica?

“Assolutamente sì!”.

Ma dicono che, in parte, si tratta di pendolari”.

“Ma quali pendolari! Noi qui ci lavoriamo. I pendolari non attraversano lo Stretto con le automobili. E, soprattutto, i pendolari non attraversano lo Stretto di Messina di notte! Anche con riferimento alla notte tra Sabato e Domenica – come avvenuto da quando c’è l’emergenza Coronavirus ad oggi – la maggioranza delle persone che è arrivata a Messina proveniva dal Nord Italia. Come avvenuto con i due Decreti procedenti dell’attuale Governo nazionale, hanno sfruttato le ore che avevano a disposizione prima dell’entrata in vigore del nuovo Decreto per piombare in Sicilia”.

Voi avete il polso della situazione: a vostro avviso, dallo Stretto di Messina, dall’inizio dell’emergenza Coronavirus ad oggi, quante persone sono arrivate dal Nord Italia?

“Non meno di quarantamila persone. Ripeto – e voglio che lo scriva a chiare lettere -: dal Nord Italia, ad oggi, in Sicilia, passando dallo Stretto di Messina, sono arrivate non meno di quarantamila persone. Penso ai treni Intercity. In particolare, al treno 723 che, tutti i giorni, percorre la tratta Roma-Palermo. La Sicilia – lo ribadisco – non è stata affatto blindata. Nel mondo dei trasporti per la Sicilia il caos è stato pressoché totale. E non guardate solo allo Stretto di Messina: pensate anche ai trasporti aerei, con riferimento agli arrivi negli aeroporti di Catania e Palermo”.

Ieri – come già accennato – il sindaco di Messina, De Luca ha bloccato tre automobili con dieci persone. Supponiamo che, da oggi, i controlli del Comune di Messina sugli sbarchi proseguiranno.

Qualche altra considerazione.

Se, come ci dicono i sindacalisti dell’ORSA in Sicilia – che è la Regione più a Sud d’Italia – sono arrivati oltre quarantamila persone dal Nord Italia con treni e automobili, più gli arrivi con gli aerei (che sarà un po’ più difficile, ma non impossibile, quantificare) quanti altri meridionali che vivevano nel Nord Italia sono arrivati in Campania, in Molise, in Puglia, in Basilicata e in Calabria?

Tutta questa gente arrivata dal Nord Italia sta tutta bene in salute? Ce lo auguriamo, anche se qualche dubbio lo nutriamo. In ogni caso – e ci rivolgiamo non soltanto ai siciliani, ma a tutti gli abitanti del Sud Italia -: noi possiamo aiutare gli altri, e lo facciamo, ma a noi meridionali non ci aiuta nessuno: a cominciare dal Governo Conte bis che, anche in questo momento drammatico, non ci sta affatto aiutando: anzi!

Quindi restiamo a casa che è meglio!

Foto tratta da MessinaWebTv

 

 

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