Il titolo ‘intelligente’ del quotidiano ‘Libero’: “Virus alla conquista del Sud”

4 marzo 2020

E poi aggiunge: “L’infezione crea l’unità d’Italia”. Credeteci: è con grande sofferenza che stiamo commentando la prima pagina di questo giornale che ci lascia basiti! Sì, siamo amareggiati: per loro!

Premessa: il Nord non è tutto leghista. E, in ogni caso, noi, oltre a non essere leghisti, per nostra natura, per nostra formazione e per appartenenza all’anima della Sicilia e del Sud non riusciamo ad andare dietro a certe sparate ‘nordiste’. Come il titolo del quotidiano Libero di oggi:

“Virus alla conquista del Sud”.

E poi:

“L’infezione crea l’unità d’Italia”.

Ci chiediamo e chiediamo: come si fa a utilizzare questi toni davanti a un dramma che sta colpendo il nostro Paese?

Noi comprendiamo tutto: l’ironia, l’essere dissacranti, la voglia di presentarsi sempre e comunque sopra il rigo. Ma si può arrivare a questo punto?

“… ora siamo tutti fratelli. Finita la caccia all’untore del Nord”.

Ma di quale caccia all’untore parla il giornale Libero? E chi sarebbero, poi, gli untori? I turisti lombardi arrivati a Palermo che, dopo aver scoperto di avere qualche problema, sono stati assistiti – e sono ancora assistiti – con professionalità, dedizione e umanità?

Ma lo sanno, a Libero, che i siciliani hanno offerto ai 28 turisti bergamaschi bloccati nell’hotel di Palermo in quarantena i cannoli? Non è molto, certo. E’ solo un pensiero gentile per chi vive un momento difficile.

Per noi siciliani, per noi del Sud è impossibile odiare. Magari ci lamentiamo, proviamo a cercare la verità: ma l’odio, mai!

Tutta l’Italia, in questo momento, vive un momento difficile. E non riusciamo – per noi è impossibile – inseguire Libero e chi la pensa come l’autore di questa prima pagina. Perché questo modo di pensare, questo modo di fare non è nelle nostre corde.

Non riusciamo nemmeno a ironizzare, perché il momento che stiamo attraversando è veramente difficile. E anche se lì al Nord è il momento è più difficile, è veramente sgradevole augurare ad altri le sofferenze che magari si stanno provando.

Noi auguriamo agli amici del Nord Italia e a tutta l’Italia di venire presto fuori da questo film nel quale, nostro malgrado, siamo diventati protagonisti. E ci auguriamo di non leggere più certe cose.

“Il male – ci ricorda il poeta Joseph Brodsky – mette radici quando un uomo comincia a pensare di essere migliore di un altro”.

 

 

 

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