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Quando 11 anni fa Cosimo Gioia provò a bloccare le navi cariche di grano che ancora oggi arrivano in Sicilia…/ MATTINALE 548

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Contestualmente – come potete vedere nella foto sopra – l’allora Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura della Regione siciliana, Cosimo Gioia, lanciò il progetto ‘Grano duro Siciliano’: una pasta prodotta con grano duro della nostra Isola. Ma il Governo regionale dell’epoca bloccò tutto. Gli interessi della grande industria e dei commercianti di grano ebbero la meglio. Risultato: ancora oggi non riusciamo a bloccare il grano che arriva con le navi  

In un post su Facebook, con l’accompagnamento di una fotografia, Cosimo Gioia, agricoltore, produttore di grano duro nell’entroterra della Sicilia, protagonista, da Dirigente Generale del dipartimento Agricoltura della Regione siciliana, di una brevissima stagione che che puntava alla valorizzazione del grano della nostra Isola, racconta la fine di un sogno: la produzione di una pasta preparata con grano uro siciliano e i controlli sui grani che arrivano in Sicilia con le navi.

“Questa – scrive Gioia nel post accompagnato dalla foto che vedete sopra – è la pasta che l’assessorato, con il sottoscritto Dirigente Generale, aveva proposto il 18 Dic. 2009 e presentata a Palermo, nei saloni di Villa Malfitano, lo stesso giorno, nel quadro del progetto ‘Grano duro Siciliano’ con tanto di disciplinare e divulgazione sui media, che prevedeva il controllo dei grani importati ed il lancio del Grano duro Siciliano con tanto di logo Siciliano in basso a sinistra. Ripeto: 18 Dic. 2009 (Governo Lombardo). Il 31 Dic. fui sollevato dell’incarico…”.

In questa foto non c’è soltanto l’immagine di un progetto di valorizzazione dell’economia siciliana bloccato sul nascere 11 anni fa: c’è anche, cristallizzata nello spazio e nel tempo della politica siciliana, l’ascarismo dei politicanti della nostra Isola, sempre pronti, quando va bene, ad arrendersi agli interessi forti. O, quando va peggio, a svendere direttamente la Sicilia e i siciliani in cambio di benefici personali.

Pensate un po’: undici anni fa la Regione siciliana aveva un Dirigente Generale al dipartimento Agricoltura che voleva valorizzare il grano duro della nostra Isola con la produzione di una pasta di grano duro siciliano con la creazione di un logo e, contemporaneamente, avrebbe voluto avviare i controlli sulla qualità del grano duro che, già allora, arrivava copioso nei porti della nostra Isola con le navi.

Ovviamente, Cosimo Gioia venne considerato un ‘marziano’ che aveva sbagliato pianeta. La sua storia Cosimo Gioia l’ha già raccontata a I Nuovi Vespri in questa video-intervista. 

Meno di 15 giorni dopo aver presentato il progetto il Governo regionale siciliano di Raffaele Lombardo gli diede il ‘benservito’. Era, quel Governo, un bel Governo di centrosinistra nato dal ribaltone: le elezioni regionali, nel 2008, le aveva vinto il centrodestra con quasi il 70% dei voti di lista.

Ma Lombardo, proprio quell’anno magico, con il suo Movimento per l’Autonomia siciliana, diede vita al ribaltone, ‘imbarcando il PD di Antonello Cracolici, i transfughi del PDL capeggiati da Gianfranco Miccichè e Confindustria Sicilia di Antonello Montante, Giuseppe Catanzaro e Ivan Lo Bello. Questa è storia.

Quello che è successo negli anni successivi lo sappiamo tutti. Noi, oggi vogliamo focalizzare l’attenzione dei nostri lettori su quello che avvenne negli ultimi giorni del 2009, quando Gioa venne ‘silurato’ dal vertici del dipartimento Agricoltura della Regione siciliana.

Pensate un po’: undici anni dopo – e siamo arrivati ai nostri giorni – proviamo, senza successo, a combattere una difficilissima battaglia contro il grano estero che arriva con le navi. Se la Regione siciliana, già allora, avesse avviato i controlli sul grano in arrivo con le navi oggi lo scenario sarebbe diverso.

Invece 5 milioni di siciliani, da undici anni, si ‘sciroppano’ il grano estero, in parte canadese, che arriva con le navi. E non c’è verso di interrompere questa follia. Ha vinto la grande industria. Hanno vinto i grandi commercianti di grano internazionale. Hanno vinto gli ascari della Sicilia. Hanno perso i cittadini siciliani.

E oggi? Qualche timido cambiamento di facciata. Ci sono le ‘analisi’ promosse dall’attuale Governo regionale. Rispetto al nulla del passato è già qualcosa: ma si tratta di analisi ‘fantasma’, delle quali si conosce poco o nulla. Sotto questo profilo, l’assenza di informazione da parte della Regione siciliana di Nello Musumeci è emblematico.

Di fatto, è un’ennesima sconfitta per la Sicilia e per i siciliani.

 

 

 

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