Rinvio a giudizio del Senato per ‘Santo Salvini’: ennesimo regalo alla Lega

Rinvio a giudizio del Senato per ‘Santo Salvini’: ennesimo regalo alla Lega
13 febbraio 2020

Cosa pensano i dirigenti del PD e del Movimento 5 Stelle? Che con il voto di ieri prenderanno più voti? Sognano una condanna per Salvini e, magari, che gli italiani che oggi votano Lega votino per loro? Sono solo degli illusi che ormai fanno politica con risentimento. Il voto di ieri in Senato è un boomerang che si ritorcerà inevitabilmente contro di loro 

Il ‘capo’ della Lega di Matteo Salvini è un uomo politico molto fortunato. Non gli bastano gli speculatori sui migranti, i finti filantropi e il Governo Conte bis che sta completando di affossare l’Italia in perfetta continuità con i Governi della cosiddetta Seconda Repubblica che l’hanno preceduto. Anche il Senato lavora per lui e per il suo partito. O meglio, di certo senza volerlo, gli fanno da sponda gli esponenti dei partiti che danno vita all’attuale esecutivo: PD, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e Liberi e Uguali. I senatori di questi partiti, infatti, provando a mandare l’ex Ministro Salvini davanti ai giudici votando per l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti gli stanno facendo un grande favore.

Perché scriviamo “provando a mandare l’ex Ministro Salvini davanti ai giudici”? Perché, a nostro avviso, questa storia rischia di complicarsi. Perché, adesso, non a decidere, ma a pronunciarsi sull’eventuale processo all’ex Ministro Salvini saranno i pubblici ministeri del Tribunale di Catania che hanno già scagionato lo stesso Salvini.

I giudici che hanno già detto che Salvini, in questa storia del blocco delle navi con i migranti, non ha commesso reati confermeranno il proprio pronunciamento o cambieranno idea?

Se i pubblici ministeri dovessero confermare quello che hanno già detto, il GIP (Giudice per le Indagini Preliminari) potrebbe rinviare comunque a giudizio l’ex Ministro Salvini. Per non parlare della seconda indagine sul Ministro Salvini aperta a Palermo.

Ribadiamo: questa vicenda rischia di complicarsi dando ulteriore forza alla Lega. Già ieri Salvini ha avuto una grande visibilità. E ne avrà ancora, comunque andranno cose: sia nel caso in cui verrà processato, sia nel caso in cui non verrà processato.

Noi non siamo giuristi, ma non possiamo non osservare che si sta provando a processare un Ministro per atti compiuti da governante. Noi abbiamo criticato quanto fatto dall’allora Ministro degli Interni Salvini con le navi ‘Diciotti’ e ‘Gregoretti’: ma si è trattato – oggettivamente – di atti di governo, brutti quanto ci pare, ma pur sempre atti di governo!

Lo ripetiamo ancora una volta: noi non condividiamo il blocco dei migranti sulle navi disposto dall’allora Ministro Salvini: e hanno fatto bene i magistrati a chiedere al Parlamento l’autorizzazione a procedere.

E infatti, in questa storia, l’errore non lo hanno commesso i magistrati che, come accaduto altre volte nella storia della Repubblica italiana, hanno chiesto al Parlamento l’autorizzazione a procedere.

L’errore – a nostro modesto avviso – l’hanno commesso ieri i senatori che hanno votato in favore dell’autorizzazione a procedere contro l’ex Ministro Salvini.

Questa non è una storia – come accaduto nel passato – di denaro pubblico sparito, di fondi neri, di tangenti e via continuando: questa è la storia di un Ministro che ha compiuto atti di governo: atti brutti quanto si vuole, ma sempre atti di governo che non possono essere perseguiti in quanto tali.

Siamo sicuri che, nell’Italia repubblicana, Salvini sia stato l’unico a compiere atti di governo brutti? Noi non ne siamo affatto sicuri!

A nostro modesto avviso, ieri, il potere esecutivo e il potere legislativo – guarda caso occupati da una certa parte politica – hanno ceduto un altro ‘pezzo’ della propria sovranità al potere giudiziario.

La cosa non ci stupisce. Ricordiamo che la sinistra italiana, o presunta tale, ha inaugurato il cambio della Costituzione con la maggioranza semplice: gli effetti li stiamo vedendo, se è vero che, ormai, ogni riforma costituzionale è oggetto di referendum.

Risulta incomprensibile, poi, l’atteggiamento del Movimento 5 Stelle e dell’attuale capo del Governo, Giuseppe Conte.

Quest’ultimo, all’epoca dei fatti, ricopriva, per l’appunto, la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri. Era lui, come lo è oggi, il capo dell’esecutivo. Se quello che stava combinando il Ministro Salvini non gli andava a genio, ebbene, sarebbe dovuto intervenire d’imperio, imponendo la propria volontà, anche se diversa da quella di Salvini.

Se non ricordiamo male, questo è avvenuto con il caso della nave Diciotti. Se non ricordiamo male, è stato lo stesso allora capo del Governo, Conte, a intervenire sbloccando la situazione, tra le proteste dello stesso Ministro Salvini.

Oggi Conte e i grillini dicono che per la nave ‘Gregoretti’ ha fatto tutto l’allora Ministro Salvini? Quindi il capo del Governo e il più grande partito della coalizione di quel Governo non contavano nulla? Non sarebbe più corretto dire che, nel secondo caso, non sono intervenuti perché non volevano la crisi di Governo?

Anche in questo caso si sta favorendo Salvini, che in questa vicenda esce non solo come una vittima, ma anche come il politico che vuole essere processato!

Cosa pensano i dirigenti del PD e del Movimento 5 Stelle? Che con il voto di ieri prenderanno più voti? Sognano una condanna per Salvini e, magari, che gli italiani che oggi votano Lega votino per loro?

Gli esponenti del PD e i grillini, oltre ad essere politicamente perdenti,  sono solo degli illusi che ormai fanno politica con risentimento. Il voto di ieri in Senato è un boomerang che si ritorcerà inevitabilmente contro di loro.

 

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