Palermo, il buio e il Parsifal di Wagner nei giorni della memoria: e vai!/ MATTINALE 517

Palermo, il buio e il Parsifal di Wagner nei giorni della memoria: e vai!/ MATTINALE 517
28 gennaio 2020

Meno male che siamo a Palermo, città amministrata dalla ‘sinistra’ dove tutto si può ‘frullare’ senza clamori mediatici: ‘munnizza’ per le strade, ZTL notturna, vie al buio e il Teatro Massimo che apre la stagione con il ‘Parsifal’ di Richard Wagner in coincidenza con i giorni della memoria 

A Palermo, ormai da qualche mese, interi quartieri, la sera, rimangono al buio. Se non ci fossero i piccoli negozi artigianali il buio sarebbe totale: e infatti, dopo le 20 e 30 in alcune via della città i passanti procedono con le lampadine tascabili. Non è meraviglioso?

E il bello sapete qual è? Che il Governo nazionale e Comune di Palermo stanno facendo di tutto per rendere la vita impossibile ai piccoli esercizi commerciali: che è l’unico modo per raggiungere la perfezione del buio assoluto!

Il Governo Conte bis sta provando a far credere agli italiani che l’evasione fiscale si combatte con la lotta alla moneta contante, colpendo le famiglie e i piccoli commercianti. Inutile spiegare che le banconote e le monete in circolazione, in Italia, rappresentano appena il 7 per cento della liquidità, contro il 93 per cento di moneta elettronica creata dalle banche.

Invece di combattere la grande evasione fiscale (e la grande elusione fiscale) che si annida nel 93% delle moneta elettronica, si vanno a ‘spremere’ le famiglie e il piccolo commercio (ben sapendo che i piccoli commercianti, con questa stretta, chiuderanno i battenti).

Intanto il capo del Governo Giuseppe Conte va in televisione e dice che bisogna “combattere le destre”, mentre lui e il PD (escludiamo il Movimento 5 Stelle, che ormai non c’è più) sarebbero “di sinistra”.

A Palermo i piccoli commercianti del Centro storico sono ancora più ‘fortunati’, perché oltre al Governo Conte bis e alla sua crociata contro la piccola evasione fiscale c’è anche il Comune con la Zona a Traffico Limitato (ZTL) notturna.

E se i commercianti del Centro storico protestano, perché pensano che il volume di affari si ridurrà e magari propongono un ricorso? E’ come se impugnassero una pistola…

Insomma, debbono scomparire senza difendersi, nel silenzio, nel buio!

Sono notizie, queste? Per la grande informazione italiana, no.

A Palermo c’è un’amministrazione comunale che può fare quello che vuole. Nel quartiere dove abita chi scrive c’è stato un ritardo nel ritiro dei rifiuti. Parliamo della raccolta differenziata. Ogni tanto succede con il vetro, ogni tanto con la carta. Via, capita!

Un paio di giorni fa è successo con la frazione umida: cioè con l’indifferenziato. Provate a immaginare: uscite la mattina di casa e trovate il contenitore con la frazione umida dell’immondizia che non è stata ritirata! Il contenitore è rimasto lì due giorni. Che meraviglia!

Tutto normale? A Palermo, sì. Queste, a Palermo, non sono notizie.

Palermo – la città dove i tedeschi della Lidl sono riusciti ad aprire ben otto Centri commerciali (e che è un Lander della Germania?) – il Teatro Massimo intitolato a Vittorio Emanuele di Savoia (lo nascondono, ma è intitolato a lui) apre la stagione lirica con il Parsifal di Richard Wagner.

Commenta giustamente su Facebook Margherita Tomasello:

“Tra le note di Wagner e la ormai nota citazione del cancelliere di Hitler, Joseph Goebbels, a Palermo, si festeggia così il giorno della memoria! Mah!!!”.

Eh sì, perché l’apertura della stagione del Teatro Massimo – quando il diavolo ci mette la coda! – è andata a coincidere con il momento in cui nel mondo si ricorda la Shoah, termine ebraico con il quale viene indicato lo sterminio degli Ebrei vittime del genocidio nazista.

E vabbé, non ci sono dubbi che il Teatro Massimo sia pieno di intellettuali: magari non ci hanno fatto caso. Del resto, chi è che oggi va a perdere tempo andando a leggere le balzane teorie di Theodor W. Adorno su Wagner, con riferimento ai suoi due saggi scritti per i perdigiorno: Versuch über Wagner[iii] del 1937-38 e Wagners Aktualität[iv] del 1965?

Certo, Wagner, forse, era un po’ antisemita: ma solo un po’, a quanto pare…

Ora provate a immaginare se una cosa del genere fosse accaduta a un Comune amministrato dai fascioleghisti: ah, che scandalo!

Meno male che a Palermo abbiamo la ‘sinistra’ al Comune, otto Centri commerciali della Lidl e il Parsifal che apre la stagione del Teatro Massimo dedicato a Vittorio Emanuele di Savoia, Teatro voluto e costruito dai massoni abbattendo il monastero di San Giuliano e il monastero di Sant’Agata alla Guilla con annesse chiese, al tempo in cui si sventrava il Centro storico della città…

Passato e presente: tutto si tiene!

AVVISO AI NOSTRI LETTORI

Se ti è piaciuto questo articolo e ritieni il sito d'informazione InuoviVespri.it interessante, se vuoi puoi anche sostenerlo con una donazione. I InuoviVespri.it è un sito d'informazione indipendente che risponde soltato ai giornalisti che lo gestiscono. La nostra unica forza sta nei lettori che ci seguono e, possibilmente, che ci sostengono con il loro libero contributo.
-La redazione
Effettua una donazione con paypal


Commenti