Il SIFUS chiede le assunzioni nei Consorzi di Bonifica. Chi dovrebbe pagare i nuovi assunti?

Il SIFUS chiede le assunzioni nei Consorzi di Bonifica. Chi dovrebbe pagare i nuovi assunti?
23 gennaio 2020

Confessiamo che siamo un po’ stupiti nel leggere questo comunicato stampa. Chi dovrebbe pagare i nuovi assunti? La Regione siciliana in bolletta o gli agricoltori con un aumento dei canoni idrici? Ma gli amici del SIFUS hanno contezza della crisi dell’agricoltura siciliana? Qualcuno gli ha spiegato che gli agricoltori siciliani non sono Paperoni? 

Assumere il personale per la stagione irrigua di quest’anno. A chiederlo è il sindacato SIFUS Confali. Ci chiediamo: con quali soldi dovrebbero essere effettuate queste assunzioni, se è vero che l’attuale Governo regionale e il Parlamento dell’Isola si sono dati quattro mesi di esercizio provvisorio proprio per cercare di trovare le risorse finanziarie per andare avanti? (peraltro, approvando un esercizio provvisorio molto discutibile).

La nostra non è una domanda oziosa, dal momento che per pagare i costi dei Consorzi di Bonifica sono stati chiesti i soldi agli agricoltori siciliani già in crisi! 

Il SIFUS Confali, a firma del Segretario Nazionale del settore Consorzi di Bonifica, Ernesto Abate, ha inviato la richiesta di assunzione di personale ai direttori generali dei Consorzi di Bonifica della Sicilia Occidentale, Giovanni Tomasino, e della Sicilia orientale Fabio Bizzini; ai Commissari straordinari dei Consorzi di Bonifica della Sicilia Occidentale, Carlo Domenico Turriciano, e della Sicilia Orientale Francesco Nicodemo.

(Facciamo una parentesi per chiedere al Governo regionale: ma che bisogno c’è di pagare due direttori generali e due commissari straordinari?).

La richiesta del sindacato è stata inoltrata anche all’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera, al dirigente del Dipartimento 4, Mario Candore, al dirigente generale del Servizio 4, Fabrizio Viols.

(Facciamo una seconda parentesi: ma per distribuire l’acqua agli agricoltori c’è bisogno di tutti questi dirigenti?).

Nella lettera del SIFUS Confali si ricorda che ieri il Parlamento siciliano ha approvato l’esercizio provvisorio “con il quale la Regione siciliana viene autorizzata a spendere in dodicesimi, nello specifico per quattro dodicesimi, e che tale autorizzazione è stata estesa anche per i Consorzi di Bonifica.

A questo punto nella lettera si fanno alcune considerazioni.

“Considerate le necessità territoriali nonché regionali, di dover restituire slancio, competitività e dignità lavorativa al mondo agroalimentare, in special modo in questo periodo in controtendenza positiva, cioè mentre assistiamo allo svuotamento delle popolazioni con la fuga dei giovani all’estero, mentre una cospicua resilienza di under 30 si spinge nell’investire le proprie energie e risorse in questo settore in crisi;
Considerate le difficoltà infrastrutturali riscontrate nella tenuta dei sistemi di vettoriamento e distribuzione destinate all’irrigazione dei campi agricoli, nel campo zootecnico e cerealicolo, di cui alcune ataviche perché impianti vetusti e colabrodo”.

E ancora:

“Considerate necessarie ed inderogabili le manutenzioni ordinarie in questo periodo dell’anno, utili ad evitare il ripresentarsi delle problematiche vissute negli ultimi anni, cioè quelle di dover interrompere il servizio irriguo all’utenza, in quanto il personale preposto alla manutenzione non era stato messo nelle giuste condizioni per eseguire il lavoro propedeutico”.

E ancora:

“Considerato che con l’adozione della deliberazione commissariale n 39 dell’11 novembre 2019 pubblicata nell’area Orientale, abbiamo assistito alla nascita di un ufficio di collaborazione tra Sicilia Orientale e Sicilia Occidentale con la quale è stato possibile avviare degli adempimenti normativi ai sensi della legge 09/01/1991 n. 10 e ss.mm.ii. “Norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia”.

Alla luce di tutto ciò il sindacato SIFUS Confali “l’assunzione del personale dipendente a tempo determinato in tempi rapidi e ragionevoli a garanzia del servizio irriguo previsto per la stagione 2020, come risposta responsabile atta a garantire quanto sopra esposto, in attesa di poter definire in tempi utili una data di convocazione della cabina di regia per l’avviamento dei tre punti scaturiti come priorità dalla stessa, in attesa dell’approvazione del ddl (disegno di legge ndr) di riforma del settore, propedeutico al progetto di risanamento gestionale e funzionale di uno strumento nato per servire il mondo agroalimentare.
Restando in attesa di riscontro e convocazione, porgiamo distinti saluti.

Solo una domanda: ma i Consorzi di Bonifica della Sicilia non hanno già circa 2 mila dipendenti? Il numero è stato ridotto?

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