Bloccato nel porto di Palermo un carico di melograni tunisini

Bloccato nel porto di Palermo un carico di melograni tunisini
23 gennaio 2020

La motivazione del blocco e del respingimento di questo carico di melograni è legata alla presenza di “organismi nocivi”. L’importazione di questo frutto è dovuta alle proprietà del succo, che è un vero e proprio concentrato di benessere per il nostro organismo

La storia racconta che la pianta di Melograno sia arrivata in Italia dalla Tunisia, ai tempi degli antichi romani. Ma allora non c’erano i problemi che ci sono oggi, se è vero che in queste ore, nel porto di Palermo, è stato respinto un carico di melograni – circa 25 mila kg – arrivati proprio dalla Tunisia.

Notizie precise non ce ne sono. La notizia la leggiamo qua e là. La motivazione per la quale il carico di melograni sarebbe stato respinto è che vi era una presenza diffusa di “organismi nocivi”. Di cosa si tratti non si capisce. La dizione ci preoccupa un po’: che tipo di organismi sono stati trovati? Non sarebbe il caso di essere più precisi?

Da quello che capiamo i controlli sarebbero stati effettuati lo scorso 20 Gennaio.

Non manca l’auto-celebrazione da parte dell’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera:

“Continua quotidianamente l’attività del Governo Musumeci di controllo ai prodotti agricoli e agroalimentari in ingresso nel territorio siciliano. Vigiliamo senza tregua né sconti, nei porti, aeroporti, luoghi d’importazione e vendita, contro chi, per anni, ha lucrato sulla nostra salute e sulla nostra economia”.

Certo, se l’assessore Bandiera, oltre ad auto-incensarsi, ci raccontasse qualcosa in più sull’olio d’oliva tunisino che arriva in Sicilia saremmo più contenti.

Per la cronaca, i melograni ci sono sempre stati, anche in Sicilia. Oggi sono molto più richiesti che in passato. Merito degli studi grazie ai quali è stato appurato che il succo di melograno fa bene alla salute.

Il succo di melograno viene ottenuto con la spremitura meccanica dei chicchi contenuti nel frutto. Tante le sostanze salutari che si ritrovano nel succo di questo frutto: vitamine A, B e C e poi i tannini (sostanze antiossidanti, toniche e rinfrescanti).

Detto in parole semplici, è stato accertato che il succo di melograni rallenta i processi ossidativi che sono alla base dell’arteriosclerosi e dell’invecchiamento.

Importante è anche la presenza dei flavonoidi, sostanze che proteggono l’organismo umano dall’azione ossidante dei radicali liberi, opponendosi all’invecchiamento all’invecchiamento precoce. Nel lungo periodo il succo di melograno aiuta anche a controllare il peso.

Tante caratteristiche positive. Da qui la crescita della domanda e la conseguente importazione (anche se non possiamo escludere che agricoltori siciliani lungimiranti non abbiano già puntato su questa coltura).

Foto tratta da Primo Chef

 

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