Il film di Gianni Amelio su Craxi e la tesi de Il Fatto Quotidiano sulla crisi finanziaria italiana del 1992

Il film di Gianni Amelio su Craxi e la tesi de Il Fatto Quotidiano sulla crisi finanziaria italiana del 1992
9 gennaio 2020

Fa bene ‘Il Fatto Quotidiano’ a ricordare che le tangenti, nella Prima Repubblica, oltre che finanziare la politica (cioè il sistema dei partiti), sosteneva anche i politici. Ci lascia invece molto perplessi la tesi secondo la quale la tangenti sarebbero alla base della crisi finanziaria italiana del 1992, che invece ha una genesi molto diversa e vede nel finanziere Soros uno dei grandi protagonisti… 

Nel commentare Hammamet, il film di Gianni Amelio sugli ultimi sei mesi di vita di Bettino Craxi, Il Fatto Quotidiano, oltre a fare le pulci al racconto ‘infila’ a nostro modo di vedere una tesi sulla crisi economica e finanziaria del 1992 un po’ forzata, se non sbagliata:

“…nel film di Amelio manca qualcuno che spieghi agli spettatori – magari a quelli più giovani – come quelle mazzette non servissero soltanto per finanziare i partiti ma rimanessero soprattutto attaccate alle mani di chi le prendeva. Le tangenti non erano un ‘peccato veniale’, come le definisce lo stesso Craxi immaginato da Amelio, ma hanno portato il Paese al tracollo facendo esplodere il debito pubblico e costringendo il governo di Giuliano Amato a fare una manovra da 93mila miliardi, a riformare le pensioni, a prelevare il 6 permille dai conti correnti dall’italiani”.

L’articolo de Il Fatto Quotidiano scrive a chiare lettere che i soldi che sparivano nella Prima Repubblica con le tangenti non servivano soltanto per finanziare la politica e i partiti: finivano anche nelle tasche dei politici, a titolo personale. Tutto vero.

Se è vero che questo punto non emerge con forza nel film, è altrettanto vero che Il Fatto Quotidiano appioppa al ‘peccato veniale’ delle tangenti tutta la responsabilità della crisi economica e finanziaria del 1992.

Le cose, in realtà, non stanno così. Perché la crisi economica e finanziaria del 1992 è stata provocata da una mega speculazione portata avanti dal finanziere, George Soros insieme con altri speculatori, ocme si legge anche su Wikipedia:

“…il 16 settembre 1992, a seguito dell’annuncio che la Bundesbank avrebbe smesso di appoggiare il cambio fisso della lira italiana al marco tedesco, Soros insieme ad altri speculatori vendette lire allo scoperto, costringendo la Banca d’Italia a svalutare per compensare l’ormai insostenibile sopravvalutazione della moneta. In conseguenza di tale azione, la lira riportò una perdita di valore del 30% e dovette uscire dal Sistema monetario europeo.[50] Soros dichiarerà poi: “L’attacco speculativo contro la lira fu una legittima operazione finanziaria”; “mi ero basato sulle dichiarazioni della Bundesbank, che dicevano che la banca tedesca non avrebbe sostenuto la valuta italiana. Bastava saperle leggere”.

Un video molto nota racconta questa storia in modo molto efficace:

QUI IL VIDEO CHE RACCONTA LA SPECULAZIONE CONTRO LA LIRA

Oggi Soros è un benefattore internazionale…

Foto tratta da TPI

 

 

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