Tram a Palermo: le tre domande spinose di Giulia Argiroffi e Ugo Forello

Tram a Palermo: le tre domande spinose di Giulia Argiroffi e Ugo Forello
16 dicembre 2019

In un’interrogazione rivolta all’amministrazione comunale di Leoluca Orlando i due consiglieri comunali – Giulia Argiroffi e Ugo Forello – toccano tre punti nevralgici di una storia che è ancora tutta da raccontare. E chiedono le risposte scritte. La Bombardier. Il ritardi del TAR Sicilia sul primo ricorso

In attesa che i giudici del TAR Sicilia (Tribunale Amministrativo Regione) si pronuncino su un primo ricorso che riguarda le procedure seguite dal Comune di Palermo nel portare avanti il progetto delle nuove tratte di Tram arriva una mezza bomba. I protagonisti sono i consiglieri comunali Giulia Argiroffi e Ugo Forello, che hanno presentato un’interrogazione all’attuale amministrazione comunale.

Perché parliamo di una “mezza bomba”? Perché, in effetti, questa storia l’ha tirata fuori in un’intervista a I Nuovi Vespri il coordinatore dei verdi siciliani, Carmelo Sardegna. In questa interrogazione Giulia Argiroffi e Ugo Forello entrano nel dettaglio di questa storia e, soprattutto, chiedono all’amministrazione comunale di mettere per iscritto le risposte entro 30 giorni.

Cominciamo ad entrare nell’argomento. Nell’intervista rilasciata al nostro blog nell’aprile di quest’anno Carmelo Sardegna afferma:

“La Bombardier parla apertamente come possibile fornitore di una gara che a Palermo deve ancora essere celebrata”. Il coordinatore dei verdi della nostra Isola si riferiva a un articolo del Gennaio 2017, dove si anticipano eventi che, a quella data debbono ancora accadere.

Giulia Argiroffi e Ugo Forello citano l’articolo (che potete leggere qui) che riporta le parole dell’allora vice sindaco di Palermo, Emilio Arcuri, e del responsabile siciliano della Bombardier.

“A Palermo – leggiamo nell’articolo riportato nell’interrogazione – la Giunta comunale del Sindaco Orlando (Leoluca Orlando, sindaco di Palermo ndr), si sta impegnando molto per portare in città un nuovo sistema di trasporto pubblico ultraecologico: il tram a induzione magnetica, cioè senza fili sospesi, né pali. Grazie a una batteria ultraleggera posta sotto i convogli, i nuovi tram dovrebbero essere in grado di ricaricarsi da soli”.

L’interrogazione riporta le parole di Emilio Arcuri:

“Abbiamo deciso di puntare sull’induzione per la futura linea di tram che passerà nel Centro storico, la Linea A, che ha ‘priorità 1’. Mi riferisco a quella che dalla Stazione Centrale proseguirà lungo gli assi di via Roma e via Libertà, fino ad arrivare in viale Croce Rossa”.

“Da lì – leggiamo sempre nell’articolo riportato nell’interrogazione – la linea dovrebbe continuare col sistema tradizionale. Notevoli i vantaggi del tram a induzione come spiegato da un responsabile siciliano della Bombardier, l’azienda canadese che ha fornito i 17 tram di Palermo:

“I mezzi a ricarica magnetica induttiva sono veicoli leggeri che funzionano senza la necessità di pali e linee aeree. La fonte di energia si sposta sotto l’asfalto, in modo che i tram possono essere integrati in aree urbane in cui le reti convenzionali sono vietate o antiestetiche (per lo più Centri storici, parchi, giardini e aree pedonali). La nostra azienda ha progettato questo nuovo sistema, chiamato Primove. Sarebbe l’ideale per le vie Roma e Libertà. È sistema pulito, silenzioso e multimodale. Si può usare anche con i bus elettrici e il car sharing Amat”.

“La prima città a sperimentare i tram senza fili ideati e costruiti nel 2004 dalla francese Alstom – leggiamo sempre nell’articolo riportato nell’interrogazione – è stata Bordeaux, mentre la prima città al mondo a scegliere il moderno sistema Primove della Bombardier è stata la cinese Nanchino nel 2014; e ora lo stesso tipo di tram si sta diffondendo
nelle città della Germania. Palermo punta quindi a diventare la prima città d’Italia a sperimentare i tram wireless. Oltre a un impatto ambientale bassissimo e al grande fascino estetico, uno dei vantaggi più apprezzati
del nuovo sistema sarebbero gli scavi poco invasivi, data la semplicità della tecnologia da installare. Si tratta di speciali placche che vengono inserite sotto l’asfalto tra le rotaie, con magneti della dimensione di un tombino. I disagi per i cantieri sarebbero quindi piuttosto limitati”.

L’articolo prosegue con altre considerazioni dell’ingegnere della Bombardier:

“Per la nostra città consiglio il sistema a induzione ‘ibrido’, cioè dotato di pantografo che si alza solo alle fermate per ricaricare la batteria”.

“Certo, questo sistema sarebbe più costoso – si legge ancora nell’articolo riportato nell’interrogazione di Giulia Argiroffi e Ugo Forello – ma garantirebbe continuità tra le linee già esistenti. Tutto dipenderà dai fondi stanziati da Bruxelles con la programmazione 2014-20, anche se ci sarebbero già i 198 Milioni del Patto per il Sud”.

“Il vicesindaco Arcuri assicura – prosegue l’articolo -: ‘Siamo già a lavoro entro fine febbraio pubblicheremo il bando per le tre linee con priorità 1, 2, e 3. Poi si passerà alla fase progettuale’”.

“In attesa che la Giunta comunale definisca il bando, la Bombardier sta sperimentando un sistema Primove ‘2.0’, con batterie più leggere e durature”, conclude l’articolo.

A questo punto i consiglieri comunali Giulia Argiroffi e Ugo Forello formulano tre domande.

Prima domanda:

“Considerato che il bando doveva individuare con il concorso di idee quale soluzione scegliere, come sia possibile che la soluzione poi presentata e scelta sembri coincidere con quanto annunciato dalla Bombardier?”.

Seconda domanda:

“Considerato che tale sistema era sperimentale ed ancora non conosciuto come potevano i progettisti conoscere le caratteristiche tecniche?”.

Terza domanda:

“In che modo, anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate l’11/01/2017, lo studio di fattibilità presentato a base del bando di gara rispetti il divieto previsto nella Direttiva 2014/24/UE del Parlamento Europeo e
del Consiglio sugli appalti pubblici già trasposta nel D.lgs 50/2016 che prevede all’art. 42, che ‘le specifiche tecniche non possono menzionare una fabbricazione o provenienza determinata o un procedimento particolare caratteristico dei prodotti o dei servizi forniti da un operatore economico specifico, né far riferimento a un marchio, a un brevetto o a un tipo, a un’origine o a una produzione specifica che avrebbero come effetto di favorire o eliminare talune imprese o taluni prodotti”, previsione che è stata
trasposta all’art’68 comma 6 del D.lgs 50/2016.

“La presente interrogazione – concludono Giulia Argiroffi e Ugo Forello – viene depositata in data 13/12/2019 e, ai sensi dell’art. 50 c. 5 del Regolamento del Consiglio comunale, la risposta deve essere fornita all’interrogante entro 30 giorni (12/01/2020) e di essa è data
comunicazione al Presidente, affinché sia inserita nel processo verbale della seduta del Consiglio”.

Cosa sarebbe successo se una cosa del genere l’avesse combinata un’ amministrazione pubblica leghista?

Ps 1

Quand’è che i giudici del TAR Sicilia esamineranno il primo ricorso ricorso di Tram di Palermo? Ce lo chiediamo perché, pronunciandosi sulla richiesta di sospensiva, i giudici del CGA hanno auspicato la  “sollecita definizione del giudizio nel merito da parte del Tribunale competente”. Da allora ad oggi sono passati cinque mesi e non abbiamo ancora vista niente!

P.s.

Cogliamo l’occasione per chiedere scusa ai consiglieri comunali Giulia Argiroffi e Ugo Forello. Quando ancora facevano parte del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Palermo pensavamo che non volevano fare opposizione all’attuale amministrazione comunale. Da questa interrogazione e anche da altri atti ci siamo accorti di avere sbagliato.   

 

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