La Commissione europea ha autorizzato l’importazione di altri otto Organismi geneticamente modificati (Ogm)

La Commissione europea ha autorizzato l’importazione di altri otto Organismi geneticamente modificati (Ogm)
12 dicembre 2019

Si tratta di una varietà di cotone e di ben sette varietà di prodotti agricoli per uso alimentare umano e animale (il riferimento è agli animali di allevamento comunque legati alla vita dell’uomo). Il mondo della scienza su questo tema non è concorde. Noi, nell’incertezza, manteniamo i nostri dubbi sugli Organismo geneticamente modificati (Ogm) 

Un articolo pubblicato su L’INFORMATORE AGRARIO del 29 Novembre scorso ci informa che la Commissione Europea, bontà sua, ha autorizzato l’importazione, in Europa, di otto nuovi Ogm, sigla che sta per Organismi geneticamente modificati. Per la precisione, si tratta di 4 varietà di mais, 2 varietà di soia, una varietà di cotone e una di colza.

Di fatto, sette varietà sono di uso alimentare: vegetali che, direttamente o indirettamente, finiscono nell’organismo umano (il cotone, è noto, serve per la realizzazione dei tessuti).

La storia degli Ogm, nell’Unione europea, è da sempre contrassegnata da contraddizioni. Rispetto a questo tema non c’è una maggioranza qualificata né a favore, né contro gli Ogm. Il risultato è che la Commissione europea agisce in “autonomia”: un’autonomia che, di fatto, autorizza l’importazione di Organismi geneticamente modificati per la gioia delle multinazionali che li producono.

E’ interessante leggere quello che fa il Parlamento europeo in materia di Ogm. Noi vi proponiamo il sito di informazione Attualità Parlamento europeo:

“In Europa l’utilizzo di Organismi geneticamente modificati (Ogm) è sottoposto a regole molto rigorose e procedure di autorizzazione complesse per la loro coltivazione e commercializzazione. Da aprile 2015, i Paesi possono decidere se consentire la coltivazione di OGM sul loro territorio”.

Sembrerebbe che l’Europa sia veramente “rigorosa” con gli Organismi geneticamente modificati dei quali non si conoscono ancora oggi gli effetti sull’organismo umano. Invece non è così:

“Tuttavia – leggiamo sempre su Attualità Parlamento europeo – per quanto riguarda la commercializzazione, il Parlamento ha votato contro i divieti nazionali il 28 ottobre”.

Come abbiamo già detto, l’Unione europea non ha affatto bloccato la commercializzazione di Ogm! E infatti ne ha introdotto altri otto!

Ricordiamo che gli Ogm sono organismi – nel nostro caso piante – nelle quali il genoma è stato modificato artificialmente: per esempio, per introdurre la resistenza di una pianta ad una certa malattia, la resistenza agli attacchi di insetti, la resistenza alla siccità e, naturalmente, un aumento della produttività.

“Per quanto riguarda l’importazione da Paesi terzi – leggiamo ancora su  Attualità Parlamento europeo – esistono 58 Ogm attualmente autorizzati nell’Unione europea per il consumo di alimenti e mangimi . Comprendono mais, cotone, soia, colza, barbabietola da zucchero. Altri 58 sono in attesa di autorizzazione”.

Una domanda ci sembra legittima: i cittadini dell’Unione europea portano in tavola cibi a base di vegetali Ogm? “La maggior parte degli Ogm autorizzati nell’UE – leggiamo su Attualità Parlamento europeo – sono destinati ai mangimi per gli animali d’allevamento, ma alcuni alimenti importati possono contenerne alcuni. Il sistema di etichettatura alimentare dell’UE impone alle aziende di indicare se gli alimenti o i mangimi che producono contengono Ogm (quando la presenza è al di sopra di 0,9% del prodotto). Inoltre, le aziende possono anche, ma senza obbligo, indicare sulle etichette se un alimento o mangime non contiene Ogm”.

Precisazione: il fatto che “la maggior parte degli Ogm autorizzati sono destinati ai mangimi per gli animali d’allevamento” non significa che non riguardino l’uomo: perché le uova e i formaggi prodotti da galline e da bovini, ovini e caprini alimentati con Ogm poi finiscono sulle nostre tavole! Per non parlare della stessa carne!

Noi non siamo molto convinti degli Ogm. Ciò posto ci sono scienziati che paventano pericoli per la salute umana, e altri studiosi che sono più cauti.

Chi vuole approfondire l’argomento in tutti i suoi aspetti a livello generale può sempre leggere quello che scrive Wikipedia.   

Foto tratta da mangiacomeparli.net

QUI IL TESTO DI ATTUALITA’ DEL PARLAMENTO EUROPEO

 

 

 

 

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