In Spagna la ‘sinistra’ al Governo ha varato un decreto con il quale potrà bloccare internet in un qualunque momento!

In Spagna la ‘sinistra’ al Governo ha varato un decreto con il quale potrà bloccare internet in un qualunque momento!
3 dicembre 2019

La scusa è quella che in Catalogna ci sono “problemi di ordine pubblico”. E’ la scusa che adottano tutti i regimi dittatoriali. E oggi, se si vuole controllare un Paese e zittire chi protesta, la prima cosa da fare è oscurare la rete. Qual è il nostro timore? Che la Spagna possa essere l’apripista per l’Europa ‘unita’ delle élite… 

Chiusura di internet: la Spagna battistrada nell’Unione europea dell’euro? La domanda è d’obbligo, perché la scusa con la quale il Governo spagnolo ‘di sinistra’ ha emanato un Decreto con il quale potrà bloccare la rete in un qualsiasi momento – “mantenimento dell’ordine pubblico” – deve fare riflettere.

Il ‘decretazo digital‘ consentirà al Governo di interrompere la connessione internet senza l’intervento dell’autorità giudiziaria: quello che succede nelle dittature!

“Hanno utilizzato le proteste in Catalogna per restringere le libertà digitali in tutto il Paese – spiega su Il Fatto Quotidiano Simona Levi, esperta di diritti digitali -. È un decreto legge degno dei regimi autoritari: dicono di averlo emanato per difendere la cittadinanza dalla disinformazione, invece tolgono la possibilità di usare internet. Inoltre i dati personali possono essere trasferiti da un’amministrazione all’altra senza previa autorizzazione delle persone”.

“Simona Levi – leggiamo sempre nell’articolo de Il Fatto Quotidiano – è la fondatrice della piattaforma Xnet, che da oltre un decennio è impegnata per la tutela delle libertà digitali e contro la corruzione con varie iniziative, come il 15Mparato, una piattaforma di filtrazioni anonime che ha mandato in carcere decine di banchieri corrotti. In Catalogna le proteste proseguono su canali protetti, come Telegram e l’applicazione Tsunami democratic, che ha convocato la prossima manifestazione in coincidenza della partita Madrid-Barcellona, el ‘clasico’ che si terrà il 18 dicembre nello stadio Camp Nou, di Barcellona.

“Se lottiamo per le nostre libertà fuori da internet ma non ci occupiamo delle libertà digitali, le stiamo perdendo entrambe – conclude Levi – dobbiamo impedire che ci sia uno stato di eccezionalità dei diritti in internet che è l’attuale tendenza di molti legislatori”.

Non non siamo stupiti da quello che sta succedendo in Spagna. Ricordiamoci che questo Paese ha un passato non democratico dove il generale Franco decideva per tutti: un passato che, evidentemente, ricompare sotto mentite spoglie…

Per certi versi c’è una similitudine con l’Italia, che ha un passato fascista come la Spagna. E, come avvenuto in Italia con i diritti dei lavoratori conculcati – ‘lavoro sporco’ fatto da un Governo ‘di sinistra’ (leggere Governo del PD di Matteo Renzi) – anche in Spagna, per cominciare a ridurre le libertà della rete, stanno utilizzando un Governo ‘di sinistra’.

Anche in questo caso non siamo stupiti, perché il PSE – il Partito Socialista Europeo – è un finto Partito Socialista che, in realtà, è al soldi delle élite liberiste.

A cosa stiamo pensando? Al fatto che l’Unione europea dell’euro, o meglio, le élite finanziarie e bancarie che controllano l’Unione europea dell’euro potrebbero inaugurare un nuovo metodo di governo per imporre certe scelte impopolari, tipo ridurre il valore dei titoli di Stato e altro ancora…

QUI L’ARTICOLO DE IL FATTO QUOTIDIANO 

Foto tratta da Il Fatto Quotidiano 

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