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La sinistra dopo il Sessantotto? Ha cancellato Marx e ha abbracciato il capitalismo post-borghese

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Il filosofo e commentatore marxista, Diego Fusaro, ci regala una citazione profetica di colui il quale è stato il suo maestro: il filosofo, saggista di ispirazione marxiana e neohegeliana, Costanzo Preve. Che della ‘sinistra’ post Sessantotto aveva capito tutto in anticipo

«Dopo il Sessantotto la “sinistra” è diventata l’ala culturale ed artistica marciante di un nuovo capitalismo post-borghese, che ha cancellato la stessa matrice originaria dello stesso comunismo di Marx, e cioè la coscienza infelice (Hegel) della borghesia europea. Dal momento che qualsiasi programma di de-globalizzazione (Lordon, Sapir) implica il rafforzamento del “pubblico”, e cioè della sovranità economico-politica dello Stato nazionale, la sinistra sicuramente vi si opporrà, dando luogo ad un curioso e funesto gioco delle parti, e cioè la globalizzazione “liberista” a destra e la globalizzazione “anarchica” a sinistra, che marceranno separate, e colpiranno unite qualsiasi programma di liberazione nazionale e sociale, infallibilmente connotato come “populista”, ispirato dalla destra eterna».
(Costanzo Preve)

Foto tratta da Il Popolo Veneto

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