Palermo: un tunnel tra le autostrade e i grandi ippogrifi tra via Belgio e il porto!/ MATTINALE 451

Palermo: un tunnel tra le autostrade e i grandi ippogrifi tra via Belgio e il porto!/ MATTINALE 451
9 novembre 2019

Allegria, palermitani. Come Johnny Stecchino, il vice Ministro nisseno Giancarlo Cancelleri ha capito che il vero, grande problema di Palermo è il porto. Così ha pensato a un tunnel tra le autostrade Palermo-Catania e Palermo-Mazara del Vallo-Trapani. Noi, invece, proponiamo un sistema di grandi ippogrifi per i mezzi pesanti… 

Eh sì, invece di sistemare in un paio di mesi il viadotto Himera lungo l’autostrada Palermo-Catania il Governo nazionale di PD, grillini, Italia Viva di Renzi e Liberi e Uguali ha trovato una soluzione “più migliore”: un tunnel sotterraneo, di 12 Km, per collegare le autostrade Palermo-Catania e Palermo-Mazara del Vallo-Trapani. In effetti, a Palermo si avvertiva la mancanza di un tunnel…

Ma sì, in fondo è dai tempi dei Beati Paoli che, a Palermo, si svolge un’intesa vita sotterranea. Lo ha capito benissimo Giancarlo Cancelleri, oggi vice Ministro delle Infrastrutture. Nisseno, Cancelleri è arrivato nel capoluogo siciliano nel novembre del 2012, eletto per la prima volta in Assemblea regionale siciliana nel Movimento 5 Stelle.

Dopo quasi sette anni nel Parlamento siciliano – dovendo passare nel capoluogo dell’Isola almeno tre o quattro giorni ogni settimana – Cancelleri, come Johnny Stecchino, che capito che il problema principale di Palermo è il “traffico”. Da qui la sua lungimirante e mirabolante proposta di un tunnel che attraversi la città.

I progetto non è suo, in verità: lo ha redatto l’Autorità portuale di Palermo insieme con l’ANAS. Così l’ANAS, invece di occuparsi delle strade e delle autostrade della Sicilia, che cadono a pezzi, si occuperà del tunnel sotto Palermo.

Noi sapevamo di un tunnel che, dall’imbocco dell’autostrada per Trapani, sarebbe dovuto arrivare al porto di Palermo per evitare che i mezzi pesanti inquinino la città, a cominciare dallo svincolo di via Belgio, dove il caos e la concentrazione di veleni, per almeno 12 ore al giorno, è assicurata. Ci siamo sbagliati. L’emergenza è un’altra.

Forse per evitare che i mezzi pesanti invadano la città il Ministro Cancelleri, l’ANAS e magari l’ANAC progetteranno un sistema di mega-ippogrifi: questi ultimi prenderanno i mezzi pesanti in via Belgio e, solcando il cielo con la forza delle ali, senza inquinare l’ambiente, trasferiranno gli stessi mezzi pesanti direttamente sulle navi: e viceversa.

Non è una bella proposta, Ministro Cancelleri? Del resto, tra Passante ferroviario (lavori interrotti), Anello ferroviario (altri lavori interrotti), sei o sette altre linea di Tram da realizzare, come si potrà transitare a Palermo, se non con un po’ di fantasia letteraria?

ci sarebbe anche il tunnel sottomarino, per collegare il porto con la parte orientale della città: purtroppo il progetto è stato abbandonato, ma l’Autorità portuale, così ricca d’immaginazione, potrebbe ritornare su tale argomento…

Il vice Ministro Cancelleri ha detto anche che il 2020 sarà l’anno delle grandi soddisfazioni per la Sicilia. E quali sarebbero ‘ste soddisfazioni? A quanto pare dovrebbe essere ripristinato il citato viadotto Himera. In Giappone, per rimettere in piedi un viadotto tipo Himera, impiegano una settimana, quando va male 15 giorni.

Cancelleri ci ha detto – e noi ne siamo felici – che per il viadotto Himera la Sicilia dovrà aspettare un altro anno…

Il vice Ministro ha detto che sta lavorando per la strada a scorrimento veloce Palermo-Agrigento. Parliamo della ‘macchina degli appalti senza fine’. Per ora nel tratto centrale di questa strada, dove sono in corso i lavori, si contano sei semafori: sei tratti di questa strada, infatti, si percorrono a senso unico alternato: ora passano le automobili che da Agrigento vanno verso Palermo; poi sette-otto minuti di semaforo rosso per far passare le auto che, da Palermo, vanno verso Agrigento.

Insomma, se va bene, dovete considerare 50 minuti solo per i semafori. Poi c’è il manto stradale ora sì ora no: ora una buca, ora un avvallamento, ora una deviazione, ora quelle cose che hanno in testa…

Se avete coraggio – ma dovete aver molto coraggio – vi potete anche avventurare-abbandonare verso le strade interne, provinciali e interpoderali, dove la luce di Nostro Signore Iddio non arriva più…

 

 

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