“Grano rigorosamente italiano”, strillano le pubblicità. Intanto arriva a fiumi il grano canadese!/ MATTINALE 432

“Grano rigorosamente italiano”, strillano le pubblicità. Intanto arriva a fiumi il grano canadese!/ MATTINALE 432
21 ottobre 2019

Ma se tutti producono tutto – a cominciare dalla pasta – con il grano “rigorosamente italiano” – come mai in Puglia continuano ad arrivare navi cariche di grano canadese? In queste ore tre navi in Puglia. I silenzi del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, della Ministra – pugliese pure lei – Teresa Bellanova, e del Ministro della Salute-Sanità, il meridionale di Potenza, Roberto Speranza. L’unico che parla è il senatore Saverio De Bonis. E in Sicilia? Sssssss…  

Della Sicilia non sappiamo nulla. O meglio, sappiamo che arrivano navi cariche di grano estero e olio d’oliva tunisino, ma non se ne parla. Dalla Puglia, invece, qualcosa trapela. Il senatore Saverio De Bonis, oggi vicino al Movimento 24 Agosto, fa sapere che sono in arrivo nel porto di Bari due grosse navi di grano dal Canada e dal Minnesota. Mentre nel porto di Barletta ne arriverà una dalla Grecia.

Paese strano, l’Italia. Le pubblicità in televisione ci propongono piatti di pasta fumanti con signori e signore che ci informano che questa o quella pasta è fatta con grano “rigorosamente italiano”. Il gruppo Barilla annuncia che produrrà pasta con solo grano italiano. Ma allora, se è tutto grano italiano, come mai in Italia continuano ad arrivare navi cariche di gran canadese?

In Puglia si concentra il 90% circa dei molini italiani. La Puglia – prima Regione italiana insieme con la Sicilia per la produzione di grano duro – fornisce i derivati del grano duro a mezza Italia e forse più. Solo un cretino può pensare che il grano duro estero – e tra questo anche quello canadese – che arriva in Puglia viene gettato in mare.

Se nei porti della Puglia arrivano le navi con il grano estero, canadese in primo luogo, ebbene, è molto probabile che questo grano vanga macinato e finisca nelle pance degli italiani sotto forma di pasta, pane, pizzi.

Intanto, ieri, il senatore De Bonis si è catapultato nel porto di Bari:

“Appena sono stato informato da alcuni agricoltori della possibile presenza di una nave contenente grano canadese nei pressi di Bari – ha detto De Bonis al giornale sassilive.it di Matera – mi sono subito recato al porto del capoluogo pugliese. I sospetti erano fondati. La Lowlands Comfort, battente bandiera panamense, è approdata già da ieri pomeriggio, con una stazza di 550mila quintali di grano duro”.

Ieri era domenica. “Anche se è domenica – racconta sempre De Bonis – ho avvertito l’obbligo di andare a vedere con i miei occhi quale fosse la situazione, per vigilare sulla salute dei cittadini. A questo punto, solleciterò la ministra delle Politiche agricole Bellanova (Teresa Bellanova, Ministra delle Politiche agricole ndr) affinché presti il massimo livello d’attenzione attraverso l’Icqrf, e lo stesso farò con il ministro della Salute Speranza Roberto Speranza, Ministro della Salute-Sanità ndr) perché renda noto il piano di monitoraggio sul glifosate (o glifosato ndr) e altri contaminanti, e i relativi rapporti di prova”.

“Se i canadesi e i loro importatori italiani pensano di far arrivare sulle nostre tavole prodotti contaminati, facendosi scudo di un CETA non ancora ratificato, si sbagliano. Noi vigileremo affinché questo non accada. Mi spenderò in tutti modi e con tutti gli strumenti, come ho già fatto in altre occasioni, perché i controlli vengano effettuati celermente e perché sia data la possibilità a noi parlamentari di visionare gli esiti degli esami, per evitare quanto si è già verificato a Pozzallo e in altre occasioni”.

facciamo quattro ‘conti politici’.

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – che peraltro si ripresenta, se è vero che, proprio in queste ore, ha avviato la sua campagna elettorale – è pugliese.

La Ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, anche anche lei pugliese.

Il Ministro della Salute-Sanità, Roberto Speranza, stando a quello che leggiamo sulla rete, è nato a Potenza, città che, ‘forse’, si dovrebbe trovare in Basilicata.

Sono tutt’e tre meridionali. Qualcuno di loro si è mai occupato del glifosato contenuto nel grano canadese coltivato nelle aree fredde e umide di questo Paese? Sono al corrente dei danni che il glifosato produce nell’organismo umano? Lo sanno che in alcuni Paesi il glifosato è stato bandito? O forse, anche loro, guardando la televisione italiana, si sono convinti che, in Italia, la pasta viene prodotta con “grano rigorosamente italiano”?

E in Sicilia qual è la situazione? Ricordate l’impegno dei grillini contro il glifosato e contro il grano estero? L’anno scorso, ad aprile, abbiamo dato notizia di un’interrogazione presentata dal gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle in Assemblea regionale siciliana.

Dopo di che non abbiamo saputo più nulla: né della risposta del Governo regionale all’interrogazione, né di altre iniziative dei grillini.

Né abbiamo notizie dei controlli sul grano estero che arriva in Sicilia. Su questo argomento il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, fa il pesce dentro il barile.

Silenzio dai governanti regionali e nazionali della Puglia.

Silenzio dai governanti nazionali del Movimento 5 Stelle.

E il grano canadese va!

Mentre la politica tace, in Italia l’importazione di grano canadese è aumentata di sette volte in un anno. 

Ma non gliene frega niente a nessuno.

Anzi, bene o male, noi, al Sud, abbiamo la forza per parlare del grano duro canadese. Nel Centro Nord Italia c’è l’invasione del grano tenero canadese, che non è affatto migliore di quello duro. Il grano telero canadese molto ‘gettonato’ in Italia è la varietà Manitoba. Ma non ne parla nessuno. 

Che si fa con il grano tenero Manitoba? I dolci…

QUI L’ARTICOLO DI SASSILIVE.IT

Foto tratta da sassilive.it 

 

 

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