Fateci capire: il PD che ha svuotato le ‘casse’ della Regione adesso potrebbe commissariare la stessa Regione?

Fateci capire: il PD che ha svuotato le ‘casse’ della Regione adesso potrebbe commissariare la stessa Regione?
30 settembre 2019

La nostra può sembrare una tesi allarmistica. Però se consideriamo che, al 30 settembre, non c’è ancora la ‘parifica’ del Bilancio regionale 2018 da parte della Corte dei Conti (con l’Ars che, di conseguenza, non ha approvato né il Rendiconto, né l’assestamento di Bilancio), noi, se ci trovassimo al posto degli attuali governanti regionali non saremmo molto tranquilli… 

Noi ormai da qualche mese seguiamo distrattamente i lavori dell’Assemblea regionale siciliana. La scelta è quasi obbligata: di cosa dovremmo occuparci? Delle mostre di pittura? Del Collegato alla Finanziaria 2019 – peraltro spezzettato in tanti ‘Collegatini’ – che va avanti senza costrutto da circa sei mesi? Però, oggi, 30 settembre, sta succedendo qualcosa che non possiamo ignorare e che rischia di portare al commissariamento della Regione siciliana.

Stiamo esagerando? Giudicate voi.

L’1 ottobre – così ci hanno insegnato – si apre la sessione di Bilancio.

Certo, il Governo può anche prendersela comoda e presentare in ritardo il ‘Bozzone’ con la proposte di Bilancio e di Finanziaria, oggi chiamate unitariamente legge di stabilità.

Il problema, però, è a monte.

Il 30 settembre – cosa che non si è mai verificata nella storia dell’Autonomia siciliana – non c’è ancora la ‘parifica’ del Bilancio regionale 2018 da parte della Corte dei Conti!

In assenza di ‘parifica’ da parte della magistratura contabile l’Ars non può approvare il Rendiconto 2018 e nemmeno l’assestamento di Bilancio. 

Ovviamente, senza rendiconto 2018 e senza assestamento di Bilancio gli uffici della Regione non possono mettere a punto – con le indicazioni della politica, cioè dell’attuale Governo regionale – il già citato ‘Bozzone’.

Se ne deve dedurre che, da domani, l’Ars non avrà a disposizione la bozza di Bilancio e Finanziaria 2020 non perché il Governo di Nello Musumeci sta prendendo tempo, ma perché mancano i presupposti giuridici e contabili per procedere! 

Ora, l’attuale Governo regionale, in merito ai ‘buchi’ di Bilancio, ha tutte le ragioni di questo mondo: come abbiamo scritto ripetutamente sono stati i Governi regionali del PD a cagionare i problemi al Bilancio della Regione siciliana.

Però un appunto al presidente della Regione Musumeci e al vice presidente e assessore all’Economia, Gaetano Armao, non possiamo non farlo: ci spiegate perché, appena vi siete insediati – era l’autunno del 2017 – avete subito ‘armato una turilla’ con la Corte dei Conti sul Rendiconto 2017 che, alla fine, non vi apparteneva, perché non eravate voi i responsabili dei ‘buchi, ma quelli che vi avevano preceduto?

Ci spiegate perché avete sostenuto – in contrapposizione con la Corte dei Conti – che il ‘buco’ (che, lo ribadiamo, non è opera vostra) era di 500 milioni di euro e non di 2,1 miliardi?

Alla fine di questo braccio di ferro – politicamente privo di logica – vi siete accodati alle indicazioni della magistratura contabile. E qualche tempo fa vi hanno anche comunicato un altro ‘pirtuso’ (‘buco’ per i non siciliani) di altri 400 milioni di euro!

Magari noi ci sbagliamo: magari domani arriverà la notizia che il Bilancio consuntivo 2018 verrà ‘parificato’ a breve.

Resta il nostro doppio dubbio.

Il primo dubbio è che – per una questione di puntiglio, magari ‘accademico’ – l’attuale Governo regionale ha aperto un fronte con la Corte dei Conti – ribadiamo: per fatti non legati alla responsabilità dell’attuale Governo – che adesso potrebbe creare problemi, anche seri (ribadiamo – e i lettori ci perdonino se abusiamo di questa parola -: a nostra memoria non ricordiamo un ritardo del genere nella ‘parifica’ del Bilancio).

Il secondo dubbio è che, continuando così, si possano creare le condizioni per il commissariamento della Regione siciliana. La mancata ‘parifica’ del Bilancio blocca tutta l’attività contabile e, a partire dall’1 gennaio del prossimo anno, potrebbe bloccare tutta l’attività amministrativa…

Dopo di che sarebbe un bel paradosso: il PD – che dopo nove disastrosi anni di Governo della Regione siciliana ha svuotato le ‘casse’ della Regione – trovandosi alla guida del Governo nazionale va a commissariare la stessa Regione siciliana per i ‘buchi’ di Bilancio!

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