Samara Challenge, il gioco un po’ scemo che rischia di trasformarsi in dramma (è allarme nelle città del Sud)

Samara Challenge, il gioco un po’ scemo che rischia di trasformarsi in dramma (è allarme nelle città del Sud)
2 settembre 2019

E’ la moda, non esattamente intelligente, di tanti ragazzi: travestirsi da Samara Challenge – il personaggio della saga demoniaca di ‘The Ring’ – e aggirarsi di notte per le strade delle città per spaventare i passanti. Un gioco che, soprattutto in tante città del Sud, sta diventando pericoloso, perché le reazioni dei malcapitati stanno diventando sempre più violente. Per intervenire si aspetta il dramma? I consigli ai cittadini: non abbiate paura e ditegli di smetterla! 

L’allarme lo lancia la pagina Facebook Vento Brigante, Vento da Sud:

“AVVISO: per le nostre città del #Sud c’è uno scherzo di cattivo gusto che però ha causato allarme sociale ed episodi di percosse contro le ragazze che facevano lo scherzo. Come testimoniato dagli episodi di Gragnano, Afragola e Catania I PASSANTI SPAVENTATI HANNO REAGITO MALAMENTE e chi impersonava Samara Challenge…”. Insomma, chi impersonava Samara Challenge, il personaggio demoniaco della saga di The Ring, in qualche caso – è successo a Catania – è stata, come dire?, non accolta bene dai passanti che non avevano molta voglia di scherzare…

Questo scherzo, non esattamente intelligente, va di moda in tutta l’Italia, ma in alcune città del Sud forse si sta esagerando. Non è detto, infatti, che tutti la prendano a ridere, anche perché, di notte incontrare una ragazza vestita di bianco, con lunghissimi capelli neri che nascondono in parte un volto cadaverico (come potete vedere nella foto sopra tratta da The Wam) – soprattutto per chi non conosce la sagra di The Ring e non immagina che si tratti di uno scherzo – non è piacevole e potrebbe anche diventare pericoloso.

Sì, per le ragazze o per il ragazzi (in alcuni casi anche i ragazzi assumono le sembianze di Samara Challenge) che si travestono da Samara Challenge potrebbe diventare pericoloso: si potrebbe, infatti, andare al di là di un’aggressione, magari per arrivare, scrive sempre la pagina Facebook Vento Brigante, Vento d Sud, “ad un epilogo drammatico”.

“QUINDI – leggiamo sempre su Vento Brigante, Vento d Sud – giusto o sbagliato che sia lo scherzo, INVITIAMO TUTTI A NON REAGIRE d’impulso all’apparizione dei giocatori, il più delle volte ragazzini, e dire loro semplicemente di smetterla”.

A Catania lo scherzo sta diventando la moda del momento: le ‘apparizioni’ sono state registrate nei quartieri di Librino, San Giovanni Galermo, San Berillo. E si è diffuso pure in alcuni centri di questa provincia: a Giarre, a Pedara e a Ramacca.

A quanto pare, c’è chi ne fa subito un video che, ovviamente, finisce sulla rete. Figuriamoci!

“Il problema – leggiamo sul quotidiano La Sicilia di Catania – è che bisogna scegliere bene i quartieri in cui ‘esibirsi’, perché i ‘Samara boys’ (sono ragazzi per la maggior parte) rischiano il linciaggio da parte di gruppi di coetanei che prima si divertono a riprenderli e poi trascendono con insulti e botte. A Catania, per esempio, la polizia è intervenuta già tre volte – come se le Volanti non avessero altro da fare – per disperdere i curiosi che avevano già circondato la Samara di turno, la quale (o il quale) non ha i poteri della vera Samara Morgan, così si chiama il personaggio del film, in grado di trasmettere agli altri allucinazioni con il pensiero. Qui si rischia in primis di finire all’ospedale, anche perché si stanno già formano dei gruppi che escono la sera per andare a ‘caccia’ di Samara e prenderla a botte. Senza contare il rischio di essere anche denunciati per procurato allarme. Vale la pena continuare con uno scherzo così? Della serie lo scherzo è bello quando dura poco…”.

Ma non c’è solo Catania. A Gragnano, nel Napoletano, una ragazzina che interpretava la Samara di turno è stata presa a botte. Altri casi sono stati registrati ad Afragola, a Casoria, a Torre del Greco, a Foggia, Lamezia Terme con segnalazioni sul Lungomare Falcone-Borsellino, a Sambiase e Capizzaglie.

Insomma, non si tratta più di una burla da diffondere sui social, ma di un fenomeno che rischia di sfuggire di mano. Considerato che, in molti casi, si tratta di ragazzini e ragazzine, sarebbe il caso di coinvolgere i genitori.

Scrive Fanpage.it

” Qualcuno è stato allo scherzo, qualcun altro no: è il caso di un giovane che per reazione ha aggredito la ragazzina, colpendola con un pugno… il timore è che reazioni analoghe e violente possano moltiplicarsi, diventando una sorta di ‘moda per rispondere alla moda’”.

QUI L’ARTICOLO DE L SICILIA

QUI L’ARTICOLO DI FANPAGE

QUI L’ARTICOLO DI LAMEZIA IN STRADA

 

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