Ora pure gli aerei militari a bassa quota sulla Sicilia. Che fanno? Fotografie e video…

Ora pure gli aerei militari a bassa quota sulla Sicilia. Che fanno? Fotografie e video…
29 agosto 2019

Adesso non cominciamo a preoccuparci per un paio di aeri militari che volano a bassa quota sulle nostre teste. E’ tutto nella norma, come gli incendi nella Foresta Amazzonica, in Africa e in Siberia. Come i temporali-micidiali del Giappone. E come i carrubi che muoiono in Sicilia. Smettiamola con queste teorie “complottiste”…

Ormai nel tempo che viviamo è tutto normale. Tutto, tutto, tutto.

Anche due aerei militari che volano a bassa quota sopra Palermo e il resto della Sicilia (in verità a quota veramente bassa!) fanno parte della normalità.

Se una persona comincia porsi e a porre qualche domanda, zact!, diventa subito un “complottista”.

Quindi basta: silenzio! E pazienza se gli aerei militari – a quanto pare, come scrive Rosalio.it, un “C-130J della 46^ brigata aerea di Pisa ‘scortato’ da due caccia Eurofighter del 37° stormo di Trapani Birgi” – fanno un po’ di rumore: tutto normale.

Che volano a fare a basse quota? A quanto pare si cimentano con le fotografie e i video. Non è plausibile come spiegazione? Che volete sapere di altro?

E’ normale che i ghiacci della Groellandia si sciolgano e che l’America di Trump la voglia acquistare.

E’ normale che vasti incendi brucino la Foresta Amazzonica, vastissime aree dell’Africa e la Siberia.

E’ normale che le piogge diventino sempre più torrenziali: come in Giappone, dove sono state evacuate ‘appena’ 800 mila persone: tutto nella norma… 

E’ normale che, in Sicilia, i bovini di Modica non mangino più carrube.  

E se qualcuno – come Giovanni Cicciarella – per restare in Sicilia – dice che “Siamo davanti a un’azione di ingegneria climatica. Decidono quello quello che si deve fare: e lo fanno”, è il solito “complottista”.

Ingegneria climatica? E che è ‘sta roba? Non ci dite, per favore, che le grandi potenze, oltre che combattersi nel nome del liberismo economico sfrenato – magari con qualche frenata di dazi doganali – si sono organizzate per provocare disastri ambientali nei Paesi ‘nemici’: no, noi a questa teoria “complottista” non crederemo mai, mai, mai…

Va bene così: teniamoci i temporali, le piogge torrenziali, i ghiacci che si sciolgono, gli incendi che dilagano. Teniamoci gli aerei militari che volano a bassa quota per “servizi fotografici” e tutto il resto.

Sì, nel mondo va tutto bene, non sta succedendo niente. A parte una mezza fine del mondo in arrivo, come qualcuno che legge ancora il Vangelo potrebbe pensare – ma appena mezza, non di più – è tutto nella norma…

Foto tratta da palermotoday

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